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1.1 UMANESIMO E RINASCIMENTO


1. UMANESIMO

1. (A) Che cosa si intende per Umanesimo?

[Un movimento culturale che si colloca tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’epoca moderna basato sulla riscoperta dei testi classici latini e greci e sulla valorizzazione dell’uomo e delle sue opere.]

2. (B) Da dove deriva il termine “Umanesimo”?

[Da humanae litterae (umane lettere), espressione latina che si riferiva sia agli studi rivolti alla cultura greco-romana, sia alle discipline incentrate sull’uomo e sulle sue opere (letteratura, arte, filosofia…) anziché su Dio (teologia) come le divinae litterae.]

3. (A) In che epoca si colloca l’Umanesimo?

[Tra la seconda metà del ‘300 e la fine del ‘400.]

2. RINASCIMENTO

4. (A) Che cosa s’intende per Rinascimento?

[Un movimento culturale che si colloca all’inizio dell’epoca moderna, caratterizzato da una grande fioritura artistica, letteraria e scientifica.]

5. (B) Quando è stato coniato il termine “Rinascimento”?

[Nell’800 da due studiosi di questo periodo: il francese Jules Michelet e soprattutto lo svizzero Jacob Burckhardt, autore di La civiltà del Rinascimento in Italia (1860).]

6. (A) I protagonisti della stagione rinascimentale erano consapevoli di vivere un periodo di grande fioritura artistica e culturale rispetto all’epoca precedente?

[Sì, e infatti, anche se non usarono il termine “rinascimento”, parlavano di “rinascita”. Per la precisione, fu Giorgio Vasari, un importante architetto, pittore e storico dell’arte rinascimentale, a usare il termine “rinascita” per riferirsi alla sua epoca.]

7. (A) Quando gli uomini del Rinascimento, a cominciare dal Vasari, parlavano di rinascita, si riferivano a una rinascita culturale dopo quello che essi consideravano un lungo periodo di barbarie; di quale periodo si trattava?

[Del Medioevo: i rinascimentali consideravano il Medioevo una lunga parentesi di oblio, un’età di mezzo, tra due epoche di splendore culturale: quella greco-romana e la loro epoca. L’espressione “Medioevo” risale all’umanista Leonardo Bruni (1370-1444) e significa proprio “età di mezzo” tra due grandi periodi storici: l’Età antica e l’Età moderna.]

8. (B) Quali erano gli “oggetti” su cui si focalizzava l’attenzione del Rinascimento?

[L’uomo e la natura. Sia l’uomo che la natura erano stati svalutati nel Medioevo, che aveva posto al centro dei suoi interessi Dio; o, perlomeno, questa era la visione del Medioevo che avevano i rinascimentali. In realtà, già nel Basso Medioevo, con la nascita dei Comuni e la ripresa delle attività artigianali e mercantili, si era sviluppata una cultura laica di cui il Rinascimento (come l’Umanesimo) era l’erede e il continuatore.]

9. (B) In quali ambiti il Rinascimento si espresse maggiormente?

[Soprattutto in ambito artistico (architettura, pittura e scultura), ma anche in ambito letterario, musicale, scientifico e del pensiero politico.]

10. (B) Che differenza c’è tra Umanesimo e Rinascimento?

[C’è chi li considera due movimenti culturali distinti, uno successivo all’altro (l’Umanesimo nel ‘400; il Rinascimento nel ‘500); c’è chi, invece, li considera due nomi dello stesso movimento culturale. Secondo la prima interpretazione, il Rinascimento sarebbe una continuazione dell’Umanesimo, un Umanesimo nella sua fase più matura. In base alla seconda interpretazione, il termine Umanesimo verrebbe utilizzato per sottolineare la centralità dell’uomo, mentre il termine Rinascimento verrebbe utilizzato per sottolineare il concetto di rinascita culturale, in particolare artistica, di questo stesso movimento.]

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