11.3 ALCIBIADE E LA SPEDIZIONE IN SICILIA
1. (B) La Pace di Nicia (421 a.C.) fu rispettata?
[No: sia Atene che Sparta esitavano a restituire i territori conquistati nella prima fase del conflitto ed entrambe (ma soprattutto Atene) si preparavano a riprendere le ostilità.]
2. (A) Chi prese le redini del partito a favore della guerra ad Atene dopo la Pace di Nicia?
[Alcibiade.]
3. (B) Chi era Alcibiade?
[Era un nipote di Pericle, capofila del partito democratico, oratore brillante, stratega capace, uomo ambizioso e privo di scrupoli. Fu allievo del filosofo Socrate. La sua spregiudicatezza emerse chiaramente nella sua politica aggressiva: nel 416 a.C. sostenne la linea dura contro l’isola di Melo, che rifiutava di sottomettersi ad Atene, approvando la crudele decisione dell’assemblea ateniese di sterminare gli uomini adulti e ridurre in schiavitù donne e bambini.]
4. (A) Dove decise di spostare il fronte di guerra Alcibiade?
[In Sicilia.]
5. (C) Quale evento fornì ad Alcibiade il pretesto per compiere una spedizione militare in Sicilia?
[Nel 415 a.C. la città siciliana di Segesta chiese aiuto ad Atene contro Siracusa, alleata di Sparta. Atene dietro la spinta di Alcibiade accettò.]
6. (B) Quale evento suscitò enorme sconcerto pochi giorni prima che la flotta ateniese guidata da Alcibiade salpasse alla volta della Sicilia?
[Le erme, le statue raffiguranti il dio Ermes, protettore dei mercanti e dei viandanti, disseminate lungo le strade di Atene erano state mutilate; non si sapeva né da chi, né perché. Questo atto sacrilego era considerato molto inquietante e di cattivo auspicio: si temeva che gli dèi si sarebbero vendicati sulla città e molti ritenevano che fosse opportuno rinunciare alla spedizione contro Siracusa. Ma la flotta salpò lo stesso.]
7. (B) Che cosa accadde ad Alcibiade quando arrivò in Sicilia?
[Fu richiamato in patria per sottoporsi ad un processo con l’accusa di empietà perché una commissione d’inchiesta aveva “accertato” che egli era responsabile della profanazione delle erme.]
8. (B) Come reagì Alcibiade alla richiesta di rientrare ad Atene per essere sottoposto a un processo per empietà?
[Dette la sua parola che sarebbe rientrato in patria, ma in realtà decise di passare al nemico andandosi a rifugiare a Sparta, dove si mise al servizio della città. Alcibiade sapeva che, se si fosse sottoposto a processo, con ogni probabilità sarebbe stato condannato a morte.]
9. (A) Quale fu l’esito della spedizione ateniese in Sicilia dopo che il suo comandante Alcibiade era stato costretto a ritirarsi?
[La spedizione si risolse in una catastrofe: gli Spartani, su suggerimento di Alcibiade, inviarono delle truppe in Sicilia che, insieme ai Siracusani, annientarono l’esercito ateniese ormai allo sbando (413 a.C.); i superstiti furono venduti come schiavi o rinchiusi nelle latomìe, le cave di pietra vicino a Siracusa. A comandare l’esercito spartano-siracusano era il generale spartano Gilippo.]
