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11.4 LA “TOLLERANZA” RELIGIOSA


1. (A) A quale religione aderiva Elisabetta I?

[Alla religione anglicana. Elisabetta I proseguì la linea religiosa avviata dal padre Enrico VIII, fondatore della Chiesa anglicana, e rafforzata sotto il regno del fratellastro Edoardo VI.]

2. (B) Per quali ragioni politiche Elisabetta I aderiva alla religione anglicana e non a quella cattolica?

[Principalmente perché la Chiesa Cattolica la considerava una erede illegittima (i suoi genitori erano stati scomunicati dopo che Enrico VIII aveva annullato il suo primo matrimonio con Caterina d’Aragona); ma c’erano altre due ragioni politiche per cui Elisabetta I aderiva all’Anglicanesimo e non al Cattolicesimo:

  1. per la rivalità con la cattolica dinastia scozzese degli Stuart;
  2. per svincolarsi dalle mire del cattolico Filippo II re di Spagna.]

3. (A) Quale fu l’atteggiamento di Elisabetta I nei confronti del Cattolicesimo e della religione puritana?

[Fu un atteggiamento di relativa tolleranza: Elisabetta detestava il fanatismo religioso. Per esempio, partecipare al culto anglicano era obbligatorio, ma chi disertava non veniva condannato al rogo, doveva solo pagare una piccola multa: per i parametri dell’epoca era una misura politica di tolleranza.]

4. (B) Elisabetta I apportò qualche modifica alla Chiesa Anglicana?

[Sì, Elisabetta I riorganizzò in senso protestante la Chiesa Anglicana che, fino ad allora, non si era distinta quasi per niente dalla Chiesa Cattolica, se non per il fatto di non riconoscere l’autorità del Papa. Ma la regina inglese si preoccupò di non eccedere con le innovazioni protestanti, per non inimicarsi troppo i cattolici inglesi che ancora costituivano una grossa minoranza nel Paese.]

5. (C) Quali innovazioni di tipo protestante introdusse Elisabetta I nella Chiesa Anglicana?

[Abolì la messa cattolica, il culto dei santi, il celibato ecclesiastico, e il latino nei riti religiosi fu sostituito dall’inglese. Reintrodusse il Book of Common Prayer, un libro di preghiere introdotto per la prima volta da Edoardo VI e messo fuori legge da Maria Tudor. Riformò l’eucarestia in senso protestante.]

6. (C) Chi assunse la guida della Chiesa Anglicana durante il regno di Elisabetta I?

[Formalmente il capo supremo della Chiesa Anglicana rimase il sovrano, come stabilito dall’Atto di Supremazia, ma di fatto Elisabetta I esercitò questa funzione in modo molto più defilato rispetto a Enrico VIII. La direzione quotidiana della Chiesa e l’organizzazione del culto furono affidate all’arcivescovo di Canterbury, che divenne la massima autorità ecclesiastica operativa e al quale spettava anche il compito di incoronare il sovrano. Questa scelta rispondeva all’esigenza di ridurre la conflittualità religiosa e di presentare la Chiesa Anglicana come una Chiesa nazionale, distinta sia dal Cattolicesimo romano sia dal radicalismo puritano.]

7. (A) Quale fu l’esito più importante della politica relativamente tollerante di Elisabetta I nei confronti delle minoranze religiose?

[L’Inghilterra dell’Età Elisabettiana non conobbe le guerre di religione che in quel periodo, invece, insanguinavano l’Europa (in particolare la Francia, ma anche la guerra della Spagna contro i Paesi Bassi fu una guerra di religione oltre che una guerra nazionale).]

8. (B) Quale evento rese la regina Elisabetta I d’Inghilterra più intransigente nei confronti dei cattolici?

[La scomunica che ella subì da parte da Papa Pio V, nel 1570; tra l’altro, il Papa invitò i sovrani cattolici a detronizzarla. Tuttavia persino dopo la scomunica, Elisabetta I non mise fuori legge il Cattolicesimo, ma si limitò a proibire l’opera di proselitismo che certi cattolici compivano. I missionari che venivano inviati da Roma in Inghilterra sotto mentite spoglie per fare proseliti, quando venivano scoperti, venivano mandati al patibolo.]

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