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14.8 LA DITTATURA DI SILLA


1. UNA DITTATURA A TEMPO INDETERMINATO

1. (A) Quale carica assunse Silla al termine della Guerra Civile?

[Quella di dittatore. Il dittatore, come si ricorderà, era un magistrato straordinario che veniva nominato solo in casi di grave pericolo per la Repubblica, per risolvere l’emergenza. Ma la dittatura di Silla fu diversa.]

2. (B) Che differenza c’era tra la dittatura di Silla e quella tradizionale? [

  1. Quella tradizionale durava solo 6 mesi; quella di Silla era a tempo indeterminato;
  2. il dittatore tradizionale non poteva emanare nuove leggi; Silla, invece, si attribuì il potere di legiferare (fare le leggi).

Si trattava, di fatto, di una monarchia mascherata.]

2. LE LISTE DI PROSCRIZIONE

3. (B) Quale iniziativa prese Silla da dittatore contro i suoi avversari politici, i mariani (i sostenitori di Mario)?

[Pubblicò le liste di proscrizione (o tavole di proscrizione).]

4. (A) Che cos’erano le liste di proscrizione (o tavole di proscrizione) di Silla?

[Erano degli elenchi che contenevano i nomi dei “nemici pubblici”, cioè dei nemici di Silla. Chiunque poteva ucciderli impunemente (senza subire una punizione) e per questo riceveva una generosa ricompensa. Oltre a ciò le terre dei fautori di Mario furono confiscate e distribuite ai veterani (ex soldati, ormai in congedo) di Silla.]

3. LE RIFORME DI SILLA

5. (A) Le riforme di Silla furono fatte con l’intento di rafforzare una istituzione romana; quale?

[Il Senato (il numero dei senatori fu raddoppiato: da 300 a 600). Ricordiamoci che infatti Silla era stato il capo degli ottimati.]

6. (A) Il potere di quali figure politiche fu drasticamente ridimensionato da Silla?

[Quello dei tribuni della plebe e dei consoli. Per esempio: i progetti di legge dei tribuni della plebe dovevano ricevere l’approvazione del Senato; il console non poteva essere rieletto una seconda volta, se non a distanza di almeno 10 anni; il console come comandante dell’esercito, una volta rientrato da una spedizione militare, doveva congedare l’esercito.]

7. (B) Perché le riforme di Silla colpirono i tribuni della plebe e i consoli?

[Perché i tribuni della plebe (Gracchi) e i consoli (Mario) negli ultimi decenni avevano messo in scacco (messo in seria difficoltà) il Senato e l’oligarchia degli ottimati, di cui Silla si ergeva a paladino (difensore).]

8. (C) Qual era la contraddizione interna alla riforma politico-istituzionale di Silla?

[Silla voleva restaurare il potere dell’oligarchia senatoria passato in subordine durante la Guerra Civile e, allo stesso tempo, come dittatore grazie all’appoggio del suo esercito aveva accentrato i poteri nelle sue mani.]

9. (C) Quale misura adottò Silla riguardo al controllo dei comandanti militari sui confini dell’Italia, in particolare sul limite che separava l’Italia dalla Gallia Cisalpina?

[Pur non modificando il pomerio, Silla stabilì che nessun generale potesse attraversare il confine tra l’Italia e la Gallia Cisalpina — segnato dal fiume Rubicone — mantenendo il comando delle truppe. Chi rientrava doveva congedare l’esercito prima di entrare in Italia. Questa norma mirava a impedire che un comandante, forte delle sue legioni, potesse minacciare Roma come egli stesso aveva fatto.]

10. (B) Che cosa fece Silla una volta realizzate le sue riforme istituzionali?

[Inaspettatamente e di sua iniziativa abdicò (abbandonò la carriera politica) e si ritirò a vita privata. Passò il resto dei suoi giorni nella sua villa presso Cuma, in Campania. Morì nel 78 a.C.]

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