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15.1 LA CRISI DELLA CHIESA: SIMONIA E CONCUBINATO


1. LA CRISI DELLA CHIESA

1. (A) Qual era la situazione della Chiesa nell’XI secolo?

[La Chiesa era afflitta da una profonda crisi e, allo stesso tempo, era attraversata da forti istanze di rinnovamento.]

2. (A) In che cosa consisteva la crisi in cui versava la Chiesa intorno all’XI secolo?

[Nel fatto che gli ecclesiastici erano interessati più al potere e alle ricchezze che alle questioni spirituali.]

3. (C) La Chiesa era sempre stata un’istituzione corrotta, interessata alla ricchezza e al potere più che alla salvezza delle anime?

[No, le prime comunità cristiane erano aderenti al messaggio di Cristo di povertà e semplicità, poi, nel corso dei secoli la Chiesa si era allontanata dal messaggio spirituale evangelico (del Vangelo) ed era diventata un’istituzione corrotta.]

4. (A) Quali erano i principali peccati di cui venivano accusati gli ecclesiastici a partire dall’XI secolo?

[La simonia, il concubinato.]

5. (C) La Chiesa nell’XI secolo era in crisi solo per questioni morali?

[No, anche per la separazione dalla Chiesa d’Oriente (Scisma d’Oriente).]

2. LA SIMONIA

6. (A) Che cosa si intende per simonia?

[La compravendita di cariche ecclesiastiche. Le alte cariche ecclesiastiche (vescovo, arcivescovo, abate) venivano vendute da imperatori e sovrani ai figli cadetti dei nobili. La parola “simonia” deriva dal nome di un personaggio della Bibbia, Simon Mago, che cercò di acquistare da San Pietro la facoltà di compiere miracoli. Si pronuncia: simonìa.]

7. (B) Perché le famiglie nobili nel Medioevo erano disposte a pagare per ottenere delle cariche ecclesiastiche per i loro figli cadetti?

[Perché le alte cariche ecclesiastiche comportavano ricchezza e potere: i vescovi e gli abati governavano vasti territori; erano dei veri e propri feudatari.]

8. (B) Perché i sovrani e gli imperatori intorno all’XI secolo vendevano le alte cariche ecclesiastiche ai figli cadetti delle famiglie nobili?

[Perché preferivano avere dei feudatari ecclesiastici senza eredi piuttosto che dei feudatari laici con eredi. I vescovi gli arcivescovi e gli abati nominati da sovrani imperatori diventavano loro feudatari e alla loro morte, non avendo eredi, i feudi tornavano a sovrani e gli imperatori.]

9. (C) Quando cominciò la compravendita di cariche ecclesiastiche?

[In seguito all’istituzione delle figure dei vescovi-conti da parte dell’imperatore Ottone I di Sassonia nel X secolo.]

3. IL CONCUBINATO

10. (A) Che cosa si intende per concubinato ecclesiastico?

[L’usanza dei preti di convivere con una donna senza esserne sposati. Era un’usanza molto diffusa nel Medioevo.]

11. (B) Gli ecclesiastici potevano sposarsi nel Medioevo?

[I monaci e i vescovi erano tenuti a osservare l’obbligo del celibato e della castità; per i preti l’obbligo del celibato fu affermato in modo progressivo, soprattutto a partire dall’XI secolo. Il concubinato destava scandalo perché i sacerdoti convivevano stabilmente con una donna, in contrasto con l’ideale di castità promosso dalla Chiesa.]

12. (B) Come viene anche chiamato il concubinato ecclesiastico?

[Nicolaismo. La parola deriva da Nicola di Antiochia, un diacono (una figura appena al di sotto del prete) citato negli Atti degli Apostoli, che si dice che avrebbe fondato una comunità di sacerdoti che avevano la possibilità di sposarsi.]

13. (B) Qual era l’atteggiamento della Chiesa medievale di fronte al dilagare del concubinato ecclesiastico?

[La Chiesa ufficialmente condannava questa pratica, ma di fatto era molto tollerante.]

4. ISTANZE DI RINNOVAMENTO DELLA CHIESA

14. (A) Da chi provennero le istanze di rinnovamento spirituale della Chiesa intorno all’XI secolo?

[Da vari soggetti: nuovi ordini monastici, movimenti popolari laici, papi, un concilio di vescovi e persino alcuni imperatori (come Enrico III di Franconia). In sostanza, i tentativi di moralizzare i costumi degli ecclesiastici, di porre fine alla corruzione della Chiesa provennero sia dal suo interno che dall’esterno.]

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