15.4 ESERCITO, TASSE, BUROCRAZIA
1. (A) Qual era il legame tra esercito, tasse e burocrazia nei grandi Stati europei del ‘500 e del ‘600?
[Nel ‘500 e nel ‘600 le spese per il mantenimento degli eserciti divennero molto ingenti; per fronteggiarle, i grandi Stati europei dovettero aumentare le tasse; per riscuotere le tasse, assunsero un numero crescente di funzionari che andarono a ingrossare le file dell’apparato burocratico.]
2. (B) Perché nel ‘500 e nel ‘600 le spese dei grandi Stati europei per il mantenimento degli eserciti divennero molto ingenti?
[Perché
- i soldati non venivano più forniti al re dai feudatari vassalli al momento del bisogno, ma erano professionisti che ricevevano uno stipendio;
- le armi e gli equipaggiamenti erano diventati molto complessi e costosi.]
3. (C) Che tipo di armi furono impiegate nel ‘500 e nel ‘600?
[Soprattutto armi da fuoco (archibugi, pistole, fucili, cannoni, colubrine…), ma anche armi bianche (spade, picche, alabarde…) e, in misura minore, armi da getto come archi e balestre. Alle spese per queste armi si aggiungevano le spese per le fortificazioni e per le flotte.]
4. (C) Che cos’era la gabella?
[Un’imposta sul sale. Si trattava di una tassa molto odiata dalle persone povere perché anche loro erano costrette a pagarla, dato che del sale non potevano fare a meno.]
5. (C) Come si procuravano le risorse per finanziare i loro eserciti, rispettivamente, l’Inghilterra, la Spagna, la Francia e l’Impero Germanico nel ‘500 e nel ‘600?
[L’Inghilterra attraverso la vendita dei beni confiscati alla Chiesa dopo lo Scisma Anglicano e con la pirateria; la Spagna con l’argento proveniente dall’America e con le tasse; la Francia con le tasse (dal 1614 al 1789 i re non convocarono più l’assemblea degli Stati Generali che potevano opporsi alle loro imposizioni fiscali); l’imperatore del Sacro Romano Impero doveva affidarsi ai vari principi tedeschi perché non aveva il potere di tassare direttamente i sudditi. Un altro modo in cui lo Stato (soprattutto la Francia) cercava di far quadrare i conti era quello di vendere le cariche pubbliche.]
