16.6 PERCHÉ LA SCIENZA MODERNA È NATA IN OCCIDENTE
1. (A) Perché la scienza moderna è nata in Occidente? [
- Nel Cristianesimo c’è un principio di separazione del potere politico da quello religioso che è assente per esempio nell’Islam;
- la nascita della stampa ha favorito la diffusione delle scoperte scientifiche;
- le grandi monarchie moderne hanno finanziato la ricerca scientifica a scopi imperialistici.]
2. (A) In quale passo evangelico si afferma un principio di separazione del potere politico da quello religioso?
[Nel passo del Vangelo di Matteo in cui Gesù afferma “Date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio” (Matteo 22; 21). È vero che nel corso dei secoli la Chiesa ha consolidato un forte potere temporale e che, durante la Controriforma, proprio quando stava nascendo la scienza moderna, la Chiesa Cattolica ha istituito Tribunali dell’Inquisizione e l’Indice dei Libri Proibiti; ma è altrettanto vero che gli Stati moderni si sono progressivamente liberati della sua influenza, anche se i loro sudditi rimanevano cristiani.]
3. (B) Perché la separazione tra potere politico e potere religioso può favorire lo sviluppo della scienza?
[Perché una religione istituzionalizzata, specialmente se si basa su un testo sacro considerato la rivelazione della Parola divina, non ammette altre verità oltre a quelle da essa proclamate; quindi qualsiasi scoperta scientifica in contraddizione con le verità rivelate costituisce una minaccia da censurare. Oggi per lo più le Chiese e i sacerdoti delle varie religioni ammettono che quanto affermano i testi sacri non deve essere preso alla lettera, ma deve essere interpretato perché si tratta di un linguaggio allegorico; in questo modo riescono a conciliare verità di fede e verità scientifiche. Ma ai tempi della nascita della scienza moderna i testi sacri venivano presi alla lettera.]
4. (B) Come reagì il mondo musulmano di fronte allo sviluppo scientifico occidentale?
[L’Impero Ottomano rifiutò sdegnosamente di aprirsi alle scoperte scientifiche e alle innovazioni tecnologiche europee; poi, dopo essere stato più volte sconfitto tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, cercò tardivamente di colmare il gap tecnologico che ormai lo separava dall’Europa.]
5. (B) La cultura musulmana è sempre stata refrattaria alla scienza?
[No, per buona parte del Medioevo il mondo musulmano poteva vantare i migliori scienziati dell’epoca; le cose cambiarono verso la fine dell’XI secolo, quando influenti religiosi islamici iniziarono a sostenere che la filosofia greca non era compatibile con gli insegnamenti del Corano. Per avere un’idea dello sviluppo della scienza nel mondo islamico medievale, ci basterà qui ricordare che il padre dell’algebra è considerato il persiano musulmano Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi (780-850) e l’iniziatore dell’ottica moderna è considerato Abu Ali al-Hasan ibn Haitham (965-1039), un arabo musulmano originario di Bassora (nell’odierno Iraq); a lui si attribuisce, fra l’altro, la scoperta che le stelle non sono corpi solidi e la creazione della prima camera oscura.]
6. (C) Quando nacque la stampa in Europa e quando fu introdotta nell’Impero Ottomano?
[In Europa la stampa a caratteri mobili nacque nel 1450, mentre nell’Impero Ottomano fu introdotta solo nel 1727 (quasi tre secoli dopo!). Nel 1515 il sultano Selim I aveva emesso un decreto che prevedeva la condanna a morte di chiunque utilizzasse la stampa.]
7. (B) Perché i sovrani delle moderne monarchie occidentali hanno favorito e finanziato la ricerca scientifica?
[Perché si sono resi conto che, grazie alle scoperte scientifiche e alle innovazioni tecnologiche, potevano accrescere la loro potenza militare ed economica.]
8. (B) A quali tipi di scoperte erano interessati principalmente i sovrani europei nel XVI e nel XVII secolo?
[Alle scoperte geografiche che potevano dischiudere nuovi sbocchi commerciali, ma che potevano anche offrire nuove conoscenze di vario genere e utili in vari campi. La circumnavigazione del globo di Ferdinando Magellano gettò le basi per la conquista spagnola delle Filippine. Nei secoli successivi, le esplorazioni geografiche e le missioni militari si intrecciarono sempre più strettamente alle scoperte scientifiche. Durante la sua spedizione militare in Egitto nel 1798, Napoleone Bonaparte portò con sé 165 studiosi e fu in quella occasione che venne scoperta la stele di Rosetta, la cui decifrazione ha permesso di comprendere per la prima volta l’antica lingua egizia. Durante il viaggio lungo le coste del Sud America a bordo del brigantino Beagle (1831-36), il naturalista Charles Darwin raccolse e classificò un’enorme mole di dati che gli permisero di sviluppare la teoria dell’evoluzione delle specie per selezione naturale, ma l’obiettivo principale della spedizione era quello di effettuare delle carte nautiche a scopo commerciale e militare.]
9. (B) Quali istituzioni scientifiche furono fondate con il patrocinio reale in Inghilterra, Francia, Prussia e in molti altri Paesi europei nel XVII e XVIII secolo?
[Le accademie scientifiche; la prima fu la Royal Society, fondata nel 1660, patrocinata dal re Carlo II, e di cui Newton divenne presidente nel 1703. Sul modello della Royal Society, nel 1666 fu fondata in Francia la Académie Royale des Sciences. Nel 1744 Federico il Grande di Prussia fondò a Berlino l’Accademia prussiana di Scienze e belle lettere. Prima che nei grandi regni europei, due accademie scientifiche erano state fondate in Italia: l’Accademia dei Lincei (fondata a Roma nel 1603 da tre scienziati italiani e da uno olandese) e l’Accademia del Cimento (fondata a Firenze nel 1657 dal principe Leopoldo de’ Medici).]
10. (C) Chi fu il filosofo inglese del XVII secolo che per primo sottolineò lo stretto legame tra scienza e potere?
[Francis Bacon (1561-1626) nel Novum Organum (1620).]
