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17.3 LA BOEMIA DALLA LETTERA DI MAESTÀ ALLA DEFENESTRAZIONE DI PRAGA


1. (B) A quale religione aderivano gli abitanti della Boemia tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600?

[Una minoranza era costituita da cattolici, mentre la maggioranza aderiva a varie Chiese riformate (hussite, luterane e calviniste). È bene ricordare che Jan Hus, il fondatore del movimento hussita, era un riformatore religioso anticipatore del Protestantesimo che fu convocato al Concilio di Costanza e arso sul rogo nel 1415.]

2. (B) Quale imperatore aveva concesso la libertà religiosa ai Boemi nel 1609?

[Rodolfo II con la Lettera di Maestà.]

3. (B) Nel 1612 l’imperatore Rodolfo II morì; chi fu il suo successore alla guida dell’Impero e quale posizione politica assunse nei confronti dei protestanti boemi?

[Il successore di Rodolfo II fu suo fratello Mattia (imperatore dal 1612 al 1619 con il nome di Mattia II); egli di fatto non rispettò la Lettera di Maestà e designò come suo successore (non aveva eredi diretti) suo cugino Ferdinando d’Asburgo di Stiria (la Stira è una regione austriaca).]

4. (A) Chi era Ferdinando d’Asburgo di Stiria?

[Fu imperatore dell’Impero Germanico dal 1619 al 1637 (anno della sua morte) con il nome di Ferdinando II; era stato designato re di Boemia da suo cugino, l’imperatore Mattia II, nel 1617 e suo futuro successore sul trono imperiale; era un cattolico intransigente, educato dai gesuiti ai principi della Controriforma. Come re di Boemia cercò di restaurare il Cattolicesimo nel Paese e insediò funzionari tedeschi nei posti di comando.]

5. (C) Su che base il re di Boemia Ferdinando d’Asburgo di Stiria pretendeva di imporre il Cattolicesimo in Boemia?

[Sulla base di quanto stabilito nella Pace di Augusta (1555 tra l’imperatore Carlo V e i principi protestanti tedeschi) per cui i sudditi di uno Stato dell’impero dovevano aderire alla religione del loro principe o del loro re. Essendo Ferdinando sia re di Boemia che cattolico, i Boemi avrebbero dovuto convertirsi al Cattolicesimo.]

6. (A) Quale fu la scintilla che fece scoppiare la Guerra dei Trent’Anni?

[La cosiddetta defenestrazione di Praga del 23 maggio 1618. Attenzione: una defenestrazione di Praga precedente a quella del 1618 c’era stata nel 1419 e aveva dato inizio alla rivoluzione hussita.]

7. (A) In che cosa consistette la defenestrazione di Praga del 1618?

[Alcuni nobili boemi, che si erano recati al Castello di Praga per fare le loro rimostranze contro un decreto imperiale che impediva la costruzione di due chiese protestanti, gettarono da una finestra due funzionari imperiali e il loro segretario. I tre riportarono solo ferite lievi e i cattolici considerarono questa circostanza una dimostrazione che Dio era dalla loro parte nella lotta contro i Protestanti.]

8. (A) Quali furono le conseguenze immediate della defenestrazione di Praga?

[I Boemi deposero Ferdinando di Stiria e offrirono la corona del loro regno al principe del Palatinato Federico V. Il Palatinato era un principato che faceva parte del Sacro Romano Impero Germanico.]

9. (B) Perché i Boemi, dopo aver deposto dal trono Ferdinando di Stiria, offrirono la corona del loro regno al principe del Palatinato Federico V?

[Perché Federico V era il capo dell’Unione Evangelica (la coalizione dei principi tedeschi protestanti sorta nel 1608) ed essi rivendicavano il loro diritto di essere protestanti contro i tentativi di Mattia II di Asburgo e di suo cugino Ferdinando di imporre loro il Cattolicesimo.]

10. (B) Nella Guerra dei Trent’anni la Boemia combatté contro gli Asburgo d’Austria solo per motivi religiosi?

[No, anche per difendere la propria autonomia politica dall’egemonia asburgica. I nobili Boemi rivendicavano il diritto di eleggere il loro re.]

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