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18.1 L’ITALIA “SPAGNOLA”


1. (A) In che periodo la Spagna esercitò la sua egemonia sull’Italia?

[Dalla Pace di Cateau-Cambrésis del 1559 alla Pace di Utrecht del 1713 al termine della Guerra di Successione Spagnola; quindi per un secolo e mezzo, infatti si parla di “lungo ‘600”. Nel seguito del capitolo con ‘600 intenderemo questo periodo che abbraccia anche la seconda metà del ‘500 e l’inizio del ‘700. Come si ricorderà, la Pace di Cateau-Cambrésis pose fine alle pretese della Francia di estendere il suo predominio sull’Italia e segnò l’affermazione della potenza asburgica in buona parte dell’Europa. Per la verità, già nel 1556 l’imperatore Carlo V, prima di ritirarsi dalla scena politica, aveva assegnato i domini italiani a suo figlio Filippo II di Spagna. Con la Pace di Utrecht, al termine della Guerra di Successione Spagnola, buona parte dell’Italia passò dal dominio spagnolo a quello austriaco.]

1. I RAPPORTI TRA LA SPAGNA E GLI STATI ITALIANI

2. (A) Su quali Stati italiani la Spagna esercitava un dominio diretto nel ‘600?

[Sul Ducato di Milano, sui Viceregni di Napoli, di Sicilia e di Sardegna e sullo Stato dei Presidi.]

3. (B) Che cos’era lo Stato dei Presìdi?

[Uno Stato lungo la costa toscana costituito da Talamone, Orbetello e dai porti dell’Argentario. Era disseminato di fortificazioni difensive.]

4. (C) Quali piccoli ducati padani gravitavano nell’orbita della Spagna nel ‘600?

[I Ducati di Parma e Piacenza sotto i Farnes; il Ducato di Mantova guidato dai Gonzaga; i Ducati di Modena e Reggio governati dagli Este.]

5. (A) Qual era l’unico Stato italiano completamente autonomo dalla Corona Spagnola nel ‘600?

[La Repubblica di Venezia.]

6. (B) Quali erano i rapporti tra la Repubblica di Genova e la Spagna nel ‘600?

[Genova era di importanza vitale per la Spagna nel ‘600, perché:

  1. i banchieri genovesi prestavano denaro ai re spagnoli;
  2. il suo porto era aperto alla flotta da guerra e alle navi mercantili spagnole;
  3. Genova era il punto di collegamento tra i due “imperi” asburgici: quello spagnolo e quello austriaco.]

7. (B) In che rapporto era il Granducato di Toscana, sotto la guida dei Medici, con la Spagna nel’600?

[I Medici scelsero una posizione di neutralità ma erano in ottimi rapporti con gli Asburgo sia di Austria che di Spagna fin da quando, nel 1530, l’Imperatore Carlo V aveva posto fine alla Repubblica fiorentina sorta nel 1527 e aveva restituito la città ai Medici stessi; e da quando Filippo II re di Spagna nel 1557 aveva riconosciuto a Cosimo I il dominio su Siena (riconoscimento sancito due anni più tardi dalla Pace di Cateau-Cambrésis). I Medici scelsero una posizione di neutralità ma erano in ottimi rapporti con gli Asburgo sia di Austria che di Spagna fin da quando, nel 1530, l’Imperatore Carlo V aveva posto fine alla Repubblica fiorentina sorta nel 1527 e aveva restituito la città ai Medici stessi.]

8. (B) Quali furono i rapporti tra lo Stato della Chiesa e la Spagna nel ‘600?

[Lo Stato della Chiesa era formalmente indipendente dalla Spagna ma di essa alleato, poiché la Spagna, così come l’Impero d’Austria, si atteggiava a paladina del Cattolicesimo.]

9. (B) Quali erano i rapporti tra il Ducato di Savoia e la Spagna nel ‘600?

[Il Ducato di Savoia godeva del sostegno della Spagna contro le mire espansionistiche della Francia.]

2. L’ORGANIZZAZIONE GOVERNATIVA

10. (A) Che tipo di dominio esercitò la Spagna sui suoi possedimenti in Italia (Ducato di Milano, e Viceregni di Napoli, Palermo e Cagliari)?

[La Corona Spagnola cercò di contemperare i suoi interessi nazionali con quelli delle élite locali (il patriziato lombardo e i baroni meridionali).]

11. (B) Com’era organizzato il governo dei domini diretti della Spagna in Italia?

[Al di sotto del re c’era un Consiglio d’Italia con sede a Madrid, composto da magistrati sia spagnoli che italiani (gli italiani erano: due napoletani, un siciliano e un lombardo) con funzioni amministrative e giudiziarie; lo Stato di Milano era retto da un governatore spagnolo e il Mezzogiorno (Italia meridionale) da viceré spagnoli; poi c’erano gli organi che tutelavano principalmente gli interessi delle élite locali. C’era un Consiglio d’Italia con sede a Madrid, composto da magistrati spagnoli e italiani con funzioni amministrative e giudiziarie; lo Stato di Milano era retto da un governatore e il Mezzogiorno da viceré spagnoli; poi c’erano gli organi che tutelavano gli interessi delle élite locali.]

12. (C) Quali erano gli organi che tutelavano gli interessi delle élite locali nei domini spagnoli in Italia?

[Nel Ducato di Milano un Senato composto da una minoranza di Spagnoli e da una maggioranza di esponenti del patriziato lombardo; nel Mezzogiorno un Consiglio Collaterale e un Parlamento.]

13. (C) Quale provenienza sociale avevano i membri del Consiglio Collaterale e del Parlamento nel Mezzogiorno?

[Provenivano o dal ceto feudale dei baroni o dal ceto togato, costituito dall’alta borghesia professionale che aveva alle spalle studi giuridici. La figura manzoniana dell’Azzeccagarbugli era più tipica dell’Italia meridionale che del Ducato di Milano dove sono ambientate le vicende dei Promessi Sposi.]

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