18.2 PACIFICAZIONE E RIFORME
1. CLEMENZA VERSO I NEMICI POLITICI
1. (A) Quale fu la politica di Cesare, una volta assunti i pieni poteri a Roma?
[Una politica di pacificazione e di riforme. Cesare voleva porre fine alle guerre civili e alle tensioni politiche e sociali che per decenni avevano dilaniato (lacerato, sfibrato) Roma.]
2. (A) Quale sorte riservò Cesare ai suoi avversari politici, una volta divenuto il padrone assoluto di Roma?
[Cesare usò la clemenza verso i suoi avversari sconfitti (i pompeiani, ovvero i seguaci di Pompeo): molti furono da lui graziati (perdonati). Fece bruciare l’archivio di Pompeo che conteneva le lettere scritte a Pompeo dai nemici di Cesare, senza neppure averle lette in modo da non cadere nella tentazione di vendicarsi. Fece ripristinare le statue di Pompeo che qualcuno aveva fatto abbattere.]
3. (B) Perché Cesare, una volta assunti i pieni poteri a Roma, adottò una politica di pacificazione che lo portò a risparmiare i suoi nemici?
[Perché voleva guadagnarsi la loro benevolenza e il loro consenso. Era un modo per rafforzare il suo potere.]
2. LE RIFORME POLITICHE
4. (A) Quali riforme politiche compì Cesare quando assunse pieni poteri a Roma?[
- aumentò il numero dei senatori (da 600 a 900);
- aumentò il numero dei magistrati;
- concesse la cittadinanza agli abitanti della Gallia Cisalpina (Nord Italia).]
5. (B) Perché Cesare, all’apice del suo potere politico, aumentò il numero dei senatori?
[Paradossalmente perché volle ridimensionare il potere della vecchia aristocrazia senatoria, diluendone il peso con l’ingresso di uomini a lui fedeli (come alcuni suoi ex ufficiali, per esempio), spesso di origine sociale modesta.]
6. (B) Perché Cesare aumentò il numero dei magistrati?
[Per amministrare meglio lo Stato che con le varie conquiste aveva raggiunto dimensioni enormi. Tuttavia le cariche più importanti erano accentrate nella persona di Cesare.]
7. (A) Quali riforme sociali compì Cesare quando assunse pieni poteri a Roma?[
- Ridusse il numero degli aventi diritto alla distribuzione gratuita di grano;
- ma, in compenso, dette l’avvio a un vasto programma di opere pubbliche.
Fece inoltre un provvedimento a favore di chi aveva debiti.]
8. (B) Perché Cesare diminuì il numero degli aventi diritto alla distribuzione gratuita di grano?
[Per ottenere il favore delle classi privilegiate che erano ostili (contrarie) a queste misure a favore del popolo. Cesare fece anche espellere da Roma gli stranieri che non avevano un lavoro.]
3. LE OPERE PUBBLICHE
9. (B) Perché Cesare promosse un vasto programma di opere pubbliche?
[Per lasciare una impronta di sé per rendere Roma più bella e efficiente ma anche perché le opere pubbliche avevano, fra l’altro, la funzione di dare lavoro a molti disoccupati e questo compensava la riduzione del numero degli aventi diritto alla distribuzione gratuita di grano.]
10. (B) Quali furono le principali opere pubbliche volute da Cesare?
[La costruzione del Foro (nell’antica Roma, piazza principale della vita pubblica, dove, fra l’altro, si svolgeva il mercato) a lui intitolato (Forum Iulii); la costruzione del teatro Marcello (terminata dopo la morte di Cesare); la bonifica di aree paludose nel sud del Lazio. Il Foro (in latino: forum) nelle antiche città romane era il mercato. La costruzione del teatro Marcello fu terminata da Ottaviano dopo la morte di Cesare.]
4. IL CALENDARIO GIULIANO
11. (B) Quale importante riforma compì Cesare in qualità di pontefice massimo?
[La riforma del calendario, che da lui prese il nome di “calendario giuliano”. Quello precedente la tradizione lo attribuiva a Numa Pompilio.]
12. (C) Di quanti giorni era composto il calendario giuliano?
[Di 365 giorni; ma prevedeva anche un anno bisestile di 366 giorni ogni quattro anni. L’anno del calendario introdotto da Giulio Cesare aveva, quindi, la durata di un anno solare. Prima della riforma di Giulio Cesare, il calendario romano era basato sui mesi lunari: un anno era composto da 354 giorni e 8 ore; ogni 3 anni bisognava aggiungere un mese.]
13. (C) Da chi era stato influenzato Giulio Cesare nell’elaborare il calendario da lui introdotto?
[Dagli astronomi egizi e greci che aveva conosciuto ad Alessandria d’Egitto.]
14. (C) Fino a quando è rimasto in vigore il calendario giuliano?
[Fino alla fine del XVI secolo (1582), quando è stato sostituito dal calendario gregoriano, introdotto da papa Gregorio XIII, più preciso dal punto di vista astronomico. Il calendario giuliano resta in uso ancora oggi in alcune Chiese ortodosse.]
15. (B) Quale mese venne intitolato a Giulio Cesare?
[Luglio (da Iulius: Giulio) il mese in cui Giulio Cesare era nato. Precedentemente si chiamava Quintilis perché era il quinto mese dell’anno (l’anno cominciava il 1° marzo). Fu Ottaviano Augusto a intitolare a Cesare il mese di luglio.]
5. ALTRE INNOVAZIONI E PROGETTI
16. (C) Nell’ambito della scrittura quale innovazione introdusse Giulio Cesare?
[I libri rilegati, invece dei rotoli di papiro o pergamena. Aveva visto i libri in questo formato per la prima volta in Egitto.]
17. (C) Quali sono alcuni dei progetti che Giulio Cesare aveva pianificato ma che non riuscì a realizzare perché fu assassinato?[
- Tagliare l’istmo che collegava il Peloponneso alla Grecia (opera che fu realizzata solo alla fine del 1800: Istmo di Corinto);
- creare una immensa biblioteca sull’esempio di quella di Alessandria d’Egitto andata distrutta durante la guerra contro Tolomeo XIII.]
18. (C) Quale campagna militare si apprestava a intraprendere Giulio Cesare prima di essere ucciso?
[Una campagna militare contro i Parti, per vendicare Crasso che da essi era stato sconfitto e ucciso (a Carre nel 53 a.C.), e per costituire un impero universale sul modello di Alessandro Magno.]
