19.2 IL REGNO DI GIACOMO I
1. CHI ERA E QUANDO REGNÒ GIACOMO I
1. (A) Di chi era successore il re d’Inghilterra Giacomo I?
[Di Elisabetta I Tudor, che morì senza eredi diretti nel 1603.]
2. (A) Prima di diventare re d’Inghilterra di quale altro Stato era già re Giacomo I?
[Era re di Scozia con il nome di Giacomo VI (come re di Inghilterra era il primo a chiamarsi Giacomo, come re di Scozia era il sesto).]
3. (A) Giacomo I, come re d’Inghilterra, fu il capostipite di quale dinastia?
[Degli Stuart, era infatti figlio di Maria Stuart, che era stata regina di Scozia e fu fatta giustiziare dalla cugina Elisabetta I d’Inghilterra.]
4. (A) Quali Stati delle Isole Britanniche, un tempo indipendenti, si trovarono per la prima volta riuniti sotto un’unica Corona quando Giacomo I salì sul trono d’Inghilterra?
[Inghilterra, Irlanda e Scozia. Ricordiamo che l’Irlanda formalmente era stata unita all’Inghilterra da Enrico VIII, il padre di Elisabetta I.]
5. (B) Quale arco temporale abbraccia il Regno di Giacomo I?
[Dal 1603 (anno della morte di Elisabetta I) al 1625 (anno della morte di Giacomo I stesso).]
2. LA LINEA POLITICA DI GIACOMO I
6. (B) Quale fu la linea politica seguita da Giacomo I Stuart?
[Giacomo I Stuart tentò, senza riuscirci, di imporre nel suo Regno:
- l’assolutismo;
- l’uniformità religiosa;
in politica estera si mantenne su una linea pacifista.
Come vedremo, il tentativo di imporre l’assolutismo in Inghilterra fu ripreso con maggiore vigore da Carlo I (figlio e successore di Giacomo I), ma suscitò una guerra civile che costò la vita a Carlo I stesso.]
7. (B) In Inghilterra prima degli Stuart c’era stato l’assolutismo?
[No, in Inghilterra il potere del sovrano dal 1215 era limitato dalla Magna Charta Libertatum, concessa ai baroni inglesi dal re Giovanni Senza Terra. Il sovrano era sottoposto alla legge (la Magna Charta) e doveva sottostare alle decisioni del Parlamento; non poteva, per esempio, imporre le tasse senza l’approvazione del Parlamento, né incarcerare qualcuno senza che prima costui fosse stato giudicato colpevole da un tribunale in cui aveva avuto la possibilità di difendersi.]
8. (C) Come cercò Giacomo I di ingraziarsi la nobiltà inglese e l’alta borghesia inglese?
[Concedendo ai nobili pensioni e vitalizi.]
9. (C) Come riuscì Giacomo I a reperire i fondi per pagare pensioni e vitalizi ai nobili? [
- Vendette titoli nobiliari all’alta borghesia;
- concesse monopoli e privilegi commerciali dietro pagamento;
- restaurò la Corte delle Tutele (le proprietà dei nobili dovevano andare alla Corona se gli eredi, al momento del decesso del proprietario, erano minorenni);
- alienò (vendette) parte del patrimonio della Corona.
Giacomo I, come ogni sovrano inglese prima di lui, non poteva imporre nuove tasse senza l’approvazione del Parlamento, ma ogni volta che provò a convocare il Parlamento, questo rispose in modo negativo. È bene precisare che il Parlamento non si riuniva regolarmente o a scadenze prefissate, ma solo quando veniva convocato dal re.]
10. (C) Perché Giacomo I non si impegnò in conflitti internazionali?
[Principalmente perché non aveva fondi per finanziare l’esercito.]
11. (B) A quale religione aderiva Giacomo I d’Inghilterra?
[All’Anglicanesimo, nonostante sua madre, Maria Stuart, fosse stata una fervente cattolica, e nonostante provenisse da un Paese (la Scozia) prevalentemente presbiteriano.]
12. (B) Perché Giacomo I aderiva all’Anglicanesimo?
[Perché i sudditi inglesi erano in maggioranza anglicani e perché il sovrano inglese, a partire dallo Scisma di Enrico VIII, era il capo della Chiesa Anglicana e questo gli dava un vantaggio enorme in una prospettiva assolutistica. Il sovrano, per essere assoluto, deve tenere la Chiesa sotto il proprio controllo.]
13. (C) Quale fu il rapporto tra Giacomo I e i cattolici inglesi?
[Inizialmente i cattolici nutrirono grandi aspettative nei suoi confronti perché era figlio di una martire cattolica (Maria Stuart), ma presto rimasero delusi e nel 1605 un gruppo di congiurati cattolici ordì un attentato contro di lui: la “Congiura delle polveri”. L’attentato fallì perché fu sventato in tempo e i congiurati furono giustiziati. Avevano messo trentasei barili di polvere da sparo nei sotterranei del palazzo del Parlamento a Westminster, con l’intenzione di farlo saltare in aria e con esso il re, la sua famiglia e tutti i parlamentari.]
