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19.4 IL REGNO DI CARLO I PRIMA DELLA GUERRA CIVILE


1. L’ASSOLUTISMO DI CARLO I

1. (A) Chi era Carlo I d’Inghilterra rispetto a Giacomo I?

[Carlo I era figlio e successore di Giacomo I.]

2. (A) Quando regnò Carlo I?

[Dal 1625 (anno della morte di Giacomo I) al 1649 (anno in cui venne giustiziato).]

3. (A) Che tipo di regime cercò di realizzare Carlo I Stuart?

[Una monarchia assoluta.]

4. (A) Su quali punti si incardinò la politica assolutistica di Carlo I Stuart? [

  1. Sull’imposizione dell’Anglicanesimo;
  2. sul controllo dei tribunali e sul condizionamento della giustizia a fini politici;
  3. sui tentativi di imporre tasse senza il consenso del Parlamento.]

5. (C) In che direzione orientò l’Anglicanesimo Carlo I Stuart?

[In direzione cattolica: sia nei riti che nelle questioni dottrinali (per esempio, fu rafforzata l’importanza dei sacramenti e dei riti). Queste tendenze cattoliche furono spregiativamente chiamate “papiste” dai puritani.]

6. (C) A chi affidò la direzione della Chiesa Anglicana Carlo I Stuart?

[Al filo-cattolico William Laud, nominandolo arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa Anglicana.]

7. (C) Che cosa fece Carlo I Stuart per condizionare la giustizia a fini politici? [

  1. Potenziò i tribunali speciali (la camera Stellata con competenze sui reati politici e la Corte di alta commissione a cui spettava reprimere la dissidenza religiosa);
  2. sottopose i giudici di pace a stretti controlli.]

8. (C) Da chi fu coadiuvato Carlo I nei primi anni di regno?

[Dal Primo Ministro duca di Buckingham (George Villiers), che si attirò l’odio dei puritani per il suo autoritarismo, il suo arbitrio e il lusso sfrenato. Nel 1628 fu assassinato da un puritano.]

9. (B) Quale tassa Carlo I impose a tutte le città del Regno, senza convocare il Parlamento?

[La ship money, un tributo per il mantenimento della flotta, originariamente versato solo dai centri portuali. Inoltre Carlo I introdusse nuovi dazi doganali senza l’approvazione del Parlamento.]

2. LA PETIZIONE DEI DIRITTI

10. (A) Quali furono i rapporti tra Carlo I e il Parlamento prima dello scoppio della guerra civile?

[Nei primi anni di regno, Carlo I convocò più volte il Parlamento, ma ogni volta fu costretto a scioglierlo perché veniva aspramente criticato e non riusciva ad ottenere i finanziamenti sperati; poi nel 1628 lo convocò di nuovo e questa volta il Parlamento gli sottopose una petizione: la Petizione dei diritti (Petition of Rights).]

11. (A) Che cosa chiedeva il Parlamento a Carlo I con la Petizione dei diritti (Petition of Rights) del 1628?

[Diffidava il re:

  1. dall’imporre tasse senza l’approvazione del Parlamento;
  2. dall’imprigionare i cittadini senza regolare processo (habeas corpus);
  3. dal sottoporre i cittadini a processi presso tribunali speciali;
  4. dal costringere i cittadini ad alloggiare soldati e marinai nelle proprie case.]

12. (A) Come reagì Carlo I di fronte alla Petizione dei diritti (Petition of Rights)?

[La sottoscrisse, ma nel 1629, prendendo a pretesto il fatto che il suo fidato Primo Ministro Buckingham era stato assassinato, sciolse nuovamente il Parlamento e dette una svolta ancora più autoritaria e dispotica al governo del Paese. Da allora, Carlo I non convocò più il Parlamento fino al 1640.]

3. LA GUERRA CON LA SCOZIA

13. (B) Perché nel 1640 Carlo I fu costretto, suo malgrado, a convocare di nuovo il Parlamento dopo 11 anni da quando lo aveva sciolto l’ultima volta (1629)?

[Per mettere in piedi un esercito allo scopo di domare la rivolta che era scoppiata in Scozia nel 1639.]

14. (B) Perché nel 1639 in Scozia scoppiò una rivolta?

[Perché nel 1637 l’arcivescovo di Canterbury William Laud aveva tentato di imporre il Prayer Book, un libro di preghiere anglicano, in Scozia che era tradizionalmente un Paese presbiteriano (dal 1560). William Laud agì senza consultare il Parlamento scozzese né l’assemblea della Chiesa scozzese.]

15. (B) Come rispose la Scozia all’imposizione del Prayer Book da parte di William Laud?

[Il clero presbiteriano scozzese rispose con il Covenant, un patto nazionale di difesa del calvinismo ortodosso (cioè del Presbitarianesimo), e il Paese si preparò allo scontro militare.]

16. (B) Come fu chiamato il Parlamento che Carlo I convocò nel 1640 dopo 11 anni dalla sua ultima convocazione per fronteggiare la Scozia?

[“Corto Parlamento”, perché Carlo I lo sciolse dopo poche settimane senza aver ottenuto i finanziamenti da lui richiesti, ma solo rimostranze.]

4. IL “LUNGO PARLAMENTO”

17. (A) Che cosa si intende per “Lungo Parlamento”?

[Il Parlamento che Carlo I fu costretto a convocare nel 1640 pochi mesi dopo aver sciolto il “Corto Parlamento”, perché l’esercito scozzese aveva invaso l’Inghilterra ed egli aveva urgente bisogno dell’approvazione di finanziamenti per organizzare la difesa del Paese.]

18. (B) Quanto tempo rimase in piedi il “Lungo Parlamento”?

[Dal 1640 al 1653 (anche se dal 1648 operò in forma ridotta), esso infatti proclamò il diritto di non farsi più sciogliere dal re a suo arbitrio.]

19. (C) Di quale parte del popolo aveva il sostegno il “Lungo Parlamento”?

[Dei cittadini di Londra.]

20. (A) Quali richieste impose a Carlo I il “Lungo Parlamento”? [

  1. L’abolizione dei tribunali speciali;
  2. l’abolizione della ship money;
  3. il divieto di introdurre nuovi tributi senza l’assenso del Parlamento;
  4. la fine delle persecuzioni religiose.]

21. (C) Quali fedeli collaboratori di Carlo I furono processati e condannati a morte dal Lungo Parlamento?

[Il Primo Ministro conte di Strafford e l’arcivescovo di Canterbury William Laud. Il conte di Strafford fu decapitato nel 1641, William Laud nel 1645.]

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