21.5 REGALIE E DIETA DI RONCAGLIA
1. LE REGALIE
1. (A) Da che cosa ebbero origine le tensioni tra Federico Barbarossa e i Comuni dell’Italia centro-settentrionale?
[Dalla pretesa di Federico Barbarossa di riaffermare la propria autorità di imperatore su di essi. In particolare, il Barbarossa voleva riappropriarsi di alcuni diritti imperiali che ormai da oltre un secolo erano finiti nelle mani dei Comuni.]
2. (A) Come si chiamavano i diritti che l’imperatore tedesco vantava sui Comuni dell’Italia centro-settentrionale?
[Regalìe (diritti del re). Il termine deriva dal neutro plurale latino regalia e significa che appartengono al rex, cioè al re. La parola italiana “regalo” deriva da lì perché i Comuni consideravano le regalìe un loro diritto ma, per goderne, dovevano pagare una sorta di appalto all’imperatore, vissuto da loro come un’imposizione ingiusta.]
3. (A) Quali erano le principali regalìe di cui Federico Barbarossa intendeva riappropriarsi a scapito dei Comuni dell’Italia centro-settentrionale?
[I diritti di:
- riscuotere tasse;
- battere moneta (fabbricare denaro);
- amministrare la giustizia (processare chi ha violato la legge);
- arruolare soldati nell’esercito.
In sostanza, questi Comuni, nell’XI-XII secolo, avevano acquisito una notevole autonomia rispetto all’Impero tedesco, pur continuando ad essere formalmente soggetti all’Impero Germanico.]
4. (B) Come poterono i Comuni dell’Italia centro-settentrionale acquisire una notevole autonomia rispetto all’Impero tedesco, prima dell’avvento di Federico Barbarossa?
[Approfittarono del vuoto di potere che si determinò in Germania durante la lotta tra guelfi e ghibellini e prima ancora della debolezza degli imperatori tedeschi, per lungo tempo impegnati a lottare:
- contro i loro vassalli e
- contro il papa.]
2. DIETA DI RONCAGLIA
5. (B) Quale fu la prima mossa che fece Federico Barbarossa per convincere i Comuni dell’Italia centro-settentrionale a restituirgli le regalìe?
[Convocò i rappresentanti dei Comuni in un’assemblea per convincerli a restituirgli le regalìe, ovvero quei diritti che formalmente spettavano a lui in quanto imperatore ma di cui essi si erano appropriati nel corso del tempo. In altre parole, Federico Barbarossa inizialmente tentò di risolvere il contenzioso con i Comuni dell’Italia centro-settentrionale in modo pacifico.]
6. (A) Come si chiamò l’assemblea dei rappresentanti dei Comuni convocati da Federico Barbarossa per convincerli a restituirgli le regalie?
[Dieta di Roncaglia. Dieta significava assemblea. Roncaglia è una località vicino a Piacenza. Per essere più precisi il Barbarossa convocò due volte la Dieta di Roncaglia: la prima nel 1154, la seconda nel 1158.]
7. (C) Chi consultò Federico Barbarossa per sapere se le regalìe di cui si avvalevano i Comuni dell’Italia centro-settentrionale erano effettivamente diritti dell’imperatore?
[Dei giuristi (professori di legge) dell’Università di Bologna che si schierarono dalla sua parte.]
8. (C) Su che basi i giuristi dell’Università di Bologna consultati da Federico Barbarossa sostennero che le regalìe spettavano all’imperatore e non ai Comuni?
[Sulla base del Codice di Giustiniano, ovvero alla luce del diritto romano riportato in auge dall’imperatore bizantino Giustiniano nel VI secolo.]
9. (C) Come si chiamava il programma che Federico Barbarossa presentò ai Comuni?
[Constitutio de regalibus. Esso prevedeva tra l’altro che per ogni Comune egli avrebbe nominato un podestà di sua fiducia che avrebbe affiancato o, in certi casi, sostituito i consoli nel governo della città.]
10. (A) Quale fu l’esito dell’incontro tra Federico Barbarossa e i Comuni italiani alla Dieta di Roncaglia?
[I delegati (rappresentanti) dei Comuni italiani giurarono obbedienza al Barbarossa, ma ben presto ricominciarono ad esercitare quelli che ritenevano essere dei loro sacrosanti diritti: riscuotere tasse; battere moneta; amministrare la giustizia…]
