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22.2 LA POLITICA DI PIETRO IL GRANDE


1. OBIETTIVO: MODERNIZZARE LA RUSSIA

1. (A) Qual era il principale obiettivo di Pietro il Grande?

[Fare della Russia uno Stato moderno simile alle grandi potenze emergenti dell’Europa occidentale.]

2. (A) Che tipo di regime instaurò Pietro il Grande in Russia?

[Assolutista. Ma bisogna precisare che il processo di accentramento del potere nelle mani degli zar era cominciato già con i predecessori di Pietro il Grande.]

3. (B) Che cosa fece Pietro il Grande per conoscere da vicino l’Europa occidentale e prendere ispirazione per modernizzare la Russia?

[Visitò vari Paesi europei viaggiando in incognito con una delegazione russa (si nascose dietro una falsa identità). Visitò la Germania, l’Olanda, l’Inghilterra e l’Austria. Già prima di questo viaggio, quando era ancora minorenne, Pietro amava frequentare il cosiddetto “rione tedesco” di Mosca, un quartiere dove abitavano gli stranieri.]

4. (C) Perché Pietro il Grande viaggiò in incognito con la delegazione russa da lui inviata in Europa occidentale? [

  1. Per evitare che in Russia, in sua assenza, ci fossero congiure di palazzo;
  2. perché amava mescolarsi con la gente comune e compiere lavori umili. Per esempio, in Olanda, ad Amsterdam, lavorò per quattro mesi come carpentiere in un cantiere navale dove imparò a costruire tutti i pezzi di una nave.]

2. LE MANIFATTURE

5. (B) Che cosa fece Pietro il Grande per favorire lo sviluppo economico della Russia?

[Promosse la creazione di nuove manifatture: all’inizio del suo regno, c’erano in Russia una ventina di manifatture, alla fine oltre 200.]

6. (A) Che tipo di manifatture erano quelle fatte costruire da Pietro il Grande?

[Erano cantieri navali, officine metallurgiche e armerie.]

7. (B) Da chi erano gestite, per chi lavoravano e che tipo di manodopera impiegavano le manifatture promosse in Russia da Pietro il Grande?

[Erano gestite dallo Stato, lavoravano per lo Stato e impiegavano manodopera servile: contadini ai lavori forzati.]

3. LE RIFORME

3.1 LA RIFORMA MILITARE

8. (A) Quali furono le più importanti novità introdotte da Pietro il Grande in Russia sul piano militare? [

  1. Creò dal nulla una potente flotta militare;
  2. creò un esercito regolare permanente introducendo la coscrizione obbligatoria.

Prima di allora non esisteva in Russia un esercito permanente sotto il controllo del sovrano: ogni volta che c’era da fare una guerra, lo zar chiedeva ai grandi feudatari di inviargli i loro soldati, come avveniva in qualsiasi Paese occidentale in epoca feudale.]

3.2 LE RIFORME CULTURALI

9. (B) Quali riforme fece Pietro il Grande sul piano dei costumi?

[Impose ai nobili il taglio della barba e di vestirsi con abiti di foggia occidentale; era un modo per svecchiare la Russia e portarvi una ventata d’Occidente. Il taglio della barba imposto ai nobili accentuò la distanza tra contadini e aristocratici. Fino ad allora sia i contadini che i nobili avevano portato la barba, dopo la riforma di Pietro il Grande, solo i contadini. Pertanto essi, che già consideravano i nobili degli usurpatori, cominciarono a vederli come degli estranei e dei nemici anche nell’aspetto.]

10. (C) Quale riforma introdusse Pietro il Grande riguardo alla scrittura?

[Semplificò l’alfabeto cirillico e impose l’uso dei numeri arabi, ovvero i segni numerici usati oggi in quasi tutto il mondo (1, 2, 3, 4…).]

11. (C) Quale riforma fece Pietro il Grande riguardo al calendario?

[Riformò il calendario giuliano. Invece il calendario gregoriano (quello usato oggi nel mondo occidentale) fu introdotto in Russia nel 1918.]

12. (B) Quali riforme promosse Pietro il Grande in ambito scolastico?

[Incentivò lo studio di discipline tecniche, incoraggiò i giovani aristocratici ad andare a studiare all’estero e cercò di creare una scuola primaria.]

13. (C) Quali altre innovazioni culturali furono introdotte in Russia su influenza di Pietro il Grande oltre a quelle già citate (taglio della barba, riforma della scrittura, riforma scolastica)?

[Vennero introdotte molte parole straniere nella lingua russa, furono assimilate le buone maniere a tavola (uscì il primo galateo che, per esempio, consigliava ai rampolli dei nobili di non pulirsi la bocca con le mani secondo l’usanza di allora, ma con il tovagliolo) e vennero assunti i modi di comunicare e di socializzare tipici dell’alta società dell’Europa occidentale.]

3.3 LA RIFORMA DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

14. (A) Quale riforma promosse Pietro il Grande per rendere più efficiente l’amministrazione pubblica?

[Introdusse la Tavola dei Ranghi (1722).]

15. (A) Che cos’era la Tavola dei Ranghi?

[Una riforma che prevedeva la divisione della scala gerarchica dell’amministrazione pubblica in 14 livelli e l’avanzamento di carriera (passaggio da un livello a quello superiore) per meriti. Chi arrivava ai gradi più alti della carriera amministrativa riceveva dallo zar un titolo nobiliare.]

16. (A) Perché fu importante l’introduzione della Tavola dei Ranghi da parte dello zar Pietro il Grande?

[Per tre ragioni:

  1. perché servì a creare un apparato amministrativo e militare moderno;
  2. perché in una società statica e rigidamente strutturata, quale era quella russa, introduceva un elemento di mobilità sociale, oltretutto fondato sul merito (anche se alla nobiltà erano comunque riservati i ranghi superiori);
  3. perché indusse la nobiltà a entrare nella burocrazia: in questo modo essa si sottomise al governo dello zar, invece di opporgli resistenza come avveniva in passato.]

4. IL CONTROLLO SULLA CHIESA ORTODOSSA

17. (B) Quali furono i rapporti tra Pietro il Grande e la Chiesa Ortodossa russa?

[La Chiesa Ortodossa tentò di opporsi alle riforme di Pietro il Grande, ma egli la sottopose alla sua autorità e ad una forte pressione fiscale.]

18. (C) Che cosa fece Pietro il Grande per sottoporre la Chiesa Ortodossa russa alla sua autorità?

[Sostituì al vertice della Chiesa Ortodossa la figura del patriarca con il Santo Sinodo, un collegio presieduto da un laico nominato direttamente dallo zar. La Chiesa Ortodossa perdeva così la sua autonomia e diventava una istituzione dello Stato russo. In cambio, Pietro il Grande si impegnò a combattere gli eretici e i dissidenti religiosi. Pietro il Grande si spinse fino a ordinare la violazione del segreto della confessione. Egli, infatti, impose per legge ai parroci di denunciare coloro che, nel segreto del confessionale, avevano rivelato di essere in procinto di compiere dei piani eversivi contro lo Stato.]

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