26.1 I MUSULMANI NELLA PENISOLA IBERICA
1. (A) Da quale popolazione fu invasa la Penisola Iberica nell’VIII secolo?
[Dai musulmani arabi e berberi provenienti dall’Africa settentrionale attraverso lo stretto di Gibilterra.]
2. (A) Come furono chiamati i musulmani che invasero la Penisola Iberica nell’VIII secolo?
[Mori. Il termine deriva da “Mauretania”, antica regione del Nord Africa.]
3. (B) Come si chiamava l’emirato che i Mori costituirono nella Penisola Iberica?
[Al-Andalus, nome da cui deriva quello dell’odierna Andalusia, una regione meridionale della Spagna; ma Al-Andalus era molto più grande dell’attuale Andalusia.]
4. (B) Qual era la capitale dell’emirato arabo in Spagna nel Medioevo?
[Cordova (in spagnolo Cordoba), capitale dell’emirato di Al-Andalus e, dal 929, anche del Califfato di Cordova.]
5. (A) Da che cosa fu caratterizzato l’emirato di Al-Andalus, ovvero l’emirato arabo nella Spagna medievale?
[Da un grande sviluppo economico, da un grande splendore culturale e artistico e da una certa tolleranza religiosa. I Mori furono abili artigiani e mercanti e svilupparono una fiorente agricoltura grazie a ingegnose opere di irrigazione (le colture più diffuse erano: cereali, canna da zucchero e agrumi). Le loro università attiravano intellettuali da ogni parte d’Europa. Sul piano artistico ci hanno lasciato splendide moschee come quella di Cordova (nel ‘500 adattata a cattedrale cattolica) e palazzi come quello della Alhambra a Granada.]
6. (B) Qual era la condizione in cui erano tenuti i cristiani e gli Ebrei nell’emirato iberico di Al-Andalus?
[Quella di dhimmi, ovvero “protetti”: potevano praticare i loro culti ed erano governati da dei loro magistrati, ma dovevano pagare una tassa ai governanti musulmani. Era la stessa condizione di cui godevano tutti i cristiani e gli Ebrei nel mondo musulmano nel Medioevo.]
