28.1 L’ANARCHIA MILITARE: CARATTERI GENERALI
1. (A) Quale arco di tempo comprende il periodo dell’anarchia militare?
[Quel cinquantennio del III secolo d.C. che va dalla fine della dinastia dei Severi (235 d.C., morte di Severo Alessandro) alla presa del potere da parte di Diocleziano (285 d.C.).]
2. (A) Che cosa si intende per anarchia militare riferendosi all’Impero Romano?
[Si tratta di un cinquantennio di crisi politica e di disordini in cui si succedettero una ventina di imperatori in maggioranza capi militari imposti dall’esercito. Quasi tutti questi imperatori morirono uccisi dai loro contendenti e successori. Di fatto l’Impero si trasformò in una turbolenta monarchia militare.]
3. (B) Che origine sociale e geografica avevano per lo più gli imperatori romani del periodo dell’anarchia militare?
[Erano per lo più di origine sociale umile (modesta, bassa) e provenivano dalle province. In alcuni casi erano barbari.]
4. (B) Qual è la principale ragione per cui l’Impero Romano nel III secolo precipitò nell’anarchia militare?
[L’esigenza di respingere i sempre più frequenti attacchi dei barbari rese i militari protagonisti di questa stagione politica. In questa fase la priorità dell’Impero era difendere i suoi confini. L’Italia fu più volte invasa dai barbari, anche se mai in modo definitivo in questo periodo.]
5. (A) Quali popoli rappresentarono la minaccia più grave per l’integrità dell’Impero Romano durante il periodo dell’anarchia militare?
[I Germani e i Persiani.]
6. (A) Durante il periodo dell’anarchia militare, l’Impero Romano si frantumò. Quali nuovi regni si formarono?
[Il Regno dei Galli, a ovest, e il Regno di Palmira, a est. Il Regno dei Galli comprendeva in particolare la Gallia e le regioni occidentali dell’Impero. Si trattò di due realtà geo-politiche autonome, ma non del tutto indipendenti da Roma.]
7. (B) Chi fu l’imperatore che inaugurò il cinquantennio dell’anarchia militare nell’Impero Romano?
[Massimino il Trace. Nei prossimi capitoli passeremo in rassegna solo i principali imperatori del periodo dell’anarchia militare.]
