Si apre in una nuova scheda

29.5 LA CRISI FINANZIARIA


1. (A) A cosa fu dovuta principalmente la crisi finanziaria dell’Impero Romano nel III secolo?

[Alle spese che lo Stato doveva sostenere per mantenere un esercito permanente e per l’amministrazione burocratica e per la costruzione e il mantenimento di infrastrutture (strade, ponti, acquedotti…). A ciò si aggiunga il frumento (grano) che lo Stato garantiva al proletariato (nullatenenti) di Roma.]

2. (B) Quali “rimedi” adottarono i vari imperatori romani per far fronte alla crisi finanziaria? [

  1. Aumentarono la pressione fiscale (le tasse);
  2. e svalutarono la moneta.]

3. (C) Come reagirono i contadini dell’Impero Romano del III secolo d.C. di fronte all’aumento della pressione fiscale?

[Molti la subirono ma molti altri si ribellarono o si dettero alla macchia (si nascondevano nelle foreste) o al banditismo.]

4. (B) Come facevano gli imperatori nel III secolo a svalutare la moneta?

[Riducevano la quantità di metallo pregiato nelle monete in modo da creare più monete. In epoca antica le monete avevano un valore intrinseco, che si basava sulla quantità di metallo pregiato (oro e argento) in esse contenuto. Essendo il metallo pregiato raro, per aumentare la quantità di monete a disposizione dello Stato, bastava diminuire la quantità di oro o argento contenuta in ogni moneta e aumentare la quantità di rame. Ma così facendo, le monete si svalutavano, cioè perdevano di valore.]

5. (B) Quali conseguenze ebbe la svalutazione della moneta da parte degli imperatori romani del III secolo?

[Nel breve periodo una maggiore disponibilità di denaro, ma nel medio-lungo periodo l’inflazione.]

6. (B) Che cos’è l’inflazione?

[L’aumento generalizzato dei prezzi e la perdita di potere d’acquisto. Quella che colpì l’Impero Romano nel III secolo fu causata dalla svalutazione della moneta voluta da certi imperatori.]

7. (C) Quali imperatori romani del III secolo svalutarono la moneta per far fronte all’aumento delle spese pubbliche?

[Settimio Severo e Caracalla. Settimio Severo ridusse del 50% la quantità di argento contenuta nel denarius. Caracalla, suo figlio, introdusse l’antoniniano una moneta che conteneva circa la metà dell’argento del denarius.]

8. (C) Che cosa succede quando viene introdotta una moneta di poco valore (moneta cattiva) ma allo stesso tempo vengono mantenute in circolazione le vecchie monete buone?

[Succede che “la moneta cattiva scaccia la moneta buona” (legge di Gresham). Chi possiede le vecchie monete che contengono più oro, tenderà a conservarle senza spenderle (tesaurizzazione). Pertanto nel giro di poco tempo le monete buone saranno introvabili sul mercato. Questo è quello che accade di solito e che accadde anche nel III secolo con la coniazione di monete “cattive”.]

9. (C) La svalutazione della moneta nel III secolo ebbe come conseguenza anche il ritorno in certe parti dell’Impero Romano a quale forma arcaica di scambio?

[Al baratto. Di fronte a una moneta svalutata, che non valeva praticamente più niente, la gente preferiva scambiare beni concreti e utili con altri beni concreti e utili.]

Quiz