3.1 LE RIVOLUZIONI DEL 1848: UNO SGUARDO D’INSIEME
1. DOVE AVVENNERO
1. (A) Dove avvennero le rivoluzioni del 1848-49?
[In Francia, nell’Impero Asburgico (Impero d’Austria), nella Confederazione tedesca, in Italia. Per un effetto domino, nel volgere di poco tempo, buona parte dell’Europa si trovò in fiamme. In questa lezione non ci occuperemo delle rivoluzioni che scoppiarono in Italia, perché affronteremo l’argomento nella lezione “Il Risorgimento italiano”.]
2. (C) Quali Paesi, che non erano stati sconvolti dalle ondate rivoluzionarie del 1820-21 e del 1830-31, subirono invece le rivoluzioni del 1848-49?
[L’Austria e la Prussia, due pilastri dell’ordine della Restaurazione.]
3. (B) Quale fu l’epicentro delle rivoluzioni che come un’onda sismica terremotarono l’Europa nel 1848-49?
[La Francia.]
4. (B) Con quale nome è passata alla storia l’ondata rivoluzionaria del 1848-49?
[Con “Primavera dei popoli” o “il Quarantotto”. Da questi eventi storici è nata l’espressione metaforica oggi un po’ in disuso “è successo un quarantotto”, per dire ciò che, con un’espressione colloquiale, si può anche esprimere così: “è scoppiato un casino”.]
2. PERCHÉ AVVENNERO
5. (A) Da quali istanze presero le mosse le rivoluzioni del 1848-49?
[
- In alcuni casi dalla questione della sovranità,
- in altri dalla questione sociale,
- in altri ancora dalla questione nazionale.
]
6. (B) Che cosa significa che in alcuni casi le rivoluzioni del 1848-49 presero le mosse dalla questione della sovranità?
[Che i rivoluzionari iniziarono le loro proteste per ottenere un Parlamento che li rappresentasse o una estensione del diritto di voto.]
7. (B) Quale fu il diritto di voto più ampio che fu richiesto dai rivoluzionari del 1848-49?
[Il suffragio universale maschile (cioè il diritto di voto di tutti i maschi adulti indipendentemente dal loro reddito). Nel 1848-49 non fu mai richiesto un diritto di voto esteso anche alle donne (suffragio universale).]
8. (B) Qual era la questione sociale che, in alcuni casi, fu all’origine delle rivoluzioni del 1848-49?
[Il malessere delle classi popolari colpite da una carestia che precedette i moti rivoluzionari e dalla miseria e dalla disoccupazione che ne seguirono.]
9. (B) Quali furono i Paesi in cui le rivoluzioni del 1848-49 ebbero un carattere nazionale indipendentistico o quantomeno autonomistico?
[L’Italia, l’Ungheria e la Boemia; ma la questione nazionale fu centrale anche per gli Stati della Confederazione germanica.]
3. CHI FURONO I PROTAGONISTI
10. (B) Chi furono i protagonisti delle rivoluzioni del 1848-49 sul piano sociale?
[Le classi medie (i professionisti, gli artigiani, gli intellettuali, gli studenti, i militari, i preti…), ma anche la nascente classe operaia, e questa fu una novità rispetto ai moti del 1820-21 e del 1830-31, e, in certa misura, anche i contadini, sebbene il loro ruolo non fu centrale.]
11. (A) Quali erano gli orientamenti politici dei rivoluzionari del 1848-49?
[Alcuni erano liberali moderati (o, semplicemente, moderati), altri democratici radicali, altri socialisti, altri ancora nazionalisti.]
12. (A) In che cosa si differenziavano i democratici (radicali) dai liberali (moderati) nel XIX secolo?
[
- Mentre i liberali erano per un suffragio censitario, i democratici erano a favore del suffragio universale maschile;
- mentre i liberali aspiravano a una monarchia costituzionale, i democratici volevano instaurare una Repubblica;
- mentre per i liberali lo Stato non doveva interferire con il mercato, per i democratici doveva redistribuire le ricchezze, in modo da livellare gli squilibri economico-sociali.
]
13. (A) Che cosa chiedevano i socialisti che parteciparono ad alcune delle rivoluzioni del 1848-49?
[Chiedevano:
- l’estensione di voto a tutti gli uomini indipendentemente dal reddito percepito (suffragio universale maschile),
- la diminuzione delle ore di lavoro,
- il diritto di sciopero,
- il diritto al lavoro.
]
14. (B) I nazionalisti del 1848-49 si differenziarono da quelli dei moti del 1820-21 e del 1830-31?
[Sì, cominciarono ad assumere un atteggiamento ostile nei confronti delle altre nazioni; iniziava così a profilarsi quel nazionalismo aggressivo che caratterizzerà l’imperialismo nella seconda metà del XIX secolo e che deflagrerà nella Prima Guerra Mondiale. L’idea mazziniana di fratellanza tra nazioni europee si stava sbriciolando. Gli Italiani erano nemici degli Austriaci, i Croati degli Ungheresi, i Tedeschi dei Cechi, i Polacchi dei Tedeschi…]
4. I CONFLITTI INTERNI AL FRONTE RIVOLUZIONARIO
15. (B) Come interagirono tra loro le varie componenti sociali e ideologiche delle rivoluzioni del 1848-49?
[In modo molto conflittuale: i liberali moderati finirono per allearsi con i conservatori contro i democratici e i socialisti.]
16. (B) Perché nel 1848-49 i liberali moderati finirono per allearsi con i conservatori contro i democratici e i socialisti?
[Perché la borghesia, di cui i liberali erano i rappresentanti politici, si spaventò di fronte al montare della protesta operaia e dei ceti popolari urbani: temette di perdere la sua posizione “privilegiata”. Nel 1848 la borghesia cessò di essere una classe sociale rivoluzionaria come era stata dalla Rivoluzione Francese fino ad allora.]
5. SUCCESSI EFFIMERI
17. (A) I rivoluzionari del 1848-49 ottennero dei successi effimeri o duraturi?
[Ottennero dei successi effimeri: in Francia la Seconda Repubblica fu presto spazzata via dall’Impero di Napoleone III e nel resto d’Europa le Costituzioni liberali, con poche eccezioni, furono abolite poco dopo essere state concesse.]
18. (B) Quali furono le uniche Costituzioni, concesse durante le rivoluzioni del 1848-49, che sopravvissero anche quando le fiamme insurrezionali si spensero?
[Lo Statuto Albertino concesso da Carlo Alberto di Savoia in Piemonte e la Costituzione del Regno di Prussia.]
19. (A) Il Quarantotto fu un fallimento o lasciò qualche segno duraturo?
[Rappresentò uno spartiacque perché:
- sulla scena politica entrarono nuovi attori che giocarono ruoli di primo piano nelle vicende storiche dei decenni successivi (i democratici-repubblicani, i socialisti, gli operai, i nazionalisti bellicisti)
- alle istanze politiche si affiancarono quelle sociali.
]
6. LE ESCLUSE: INGHILTERRA, SPAGNA, RUSSIA
20. (B) Quali grandi Stati europei non furono lambiti dalle rivoluzioni del 1848?
[Gran Bretagna, Spagna e Russia.]
21. (C) Perché in Gran Bretagna nel 1848 non ci furono rivoluzioni?
[Perché la Gran Bretagna era uno Stato indipendente e da tempo costituzionale e liberale, non c’erano, quindi, i presupposti per una rivoluzione indipendentista o di tipo liberale.]
22. (C) Perché in Spagna e Russia nel 1848 non ci furono rivoluzioni?
[Perché la Spagna e la Russia erano due regimi assoluti in cui borghesia e proletariato, le due classi sociali protagoniste delle rivoluzioni del ‘48 in Europa, erano molto deboli o poco sviluppati.]
