30.14 ALTRI ASPETTI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE
1. DONNE, EBREI E SCHIAVI NELLA RIVOLUZIONE FRANCESE
1. (B) L’uguaglianza giuridica e politica, che era uno dei pilastri della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789, fu applicata in modo estensivo a tutti i cittadini maschi francesi, agli Ebrei e alle donne?
[Come si ricorderà, ai cittadini maschi francesi fu applicata senza riserve solo con la Costituzione dell’anno I (cioè la Costituzione giacobina del 1793, peraltro mai applicata); agli Ebrei tra il 1790 e il 1791 furono riconosciuti gli stessi diritti di cui godeva il resto della popolazione francese; alle donne, invece, l’uguaglianza giuridica e politica durante la Rivoluzione Francese non fu mai riconosciuta.]
2. (C) Chi rivendicò il diritto della donna di partecipare attivamente alla vita politica, pubblicando nel 1791 la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, cioè una versione al femminile della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789?
[Olympe de Gouges (1748-93), una scrittrice vicina alle posizioni dei girondini e in aperta polemica con Robespierre; tuttavia la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina non fu mai accolta dai rivoluzionari francesi e Olympe de Gouges fu ghigliottinata (3 novembre 1793).]
3. (C) Con quale motivazione fu condannata a morte e giustiziata Olympe de Gouges?
[Quella di aver voluto diventare “un uomo di Stato dimenticando le virtù appropriate al suo sesso”.]
4. (B) Dopo l’approvazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, l’Assemblea Nazionale decise di riconoscere parità di diritti politici e giuridici anche agli schiavi neri delle colonie?
[L’Assemblea Nazionale rimandò la decisione di abolire la schiavitù fino a quando nel 1791 non scoppiò una rivolta di schiavi di colore della colonia francese di Santo Domingo (oggi Haiti). Tale decisione infatti avrebbe colpito gli interessi economici dei proprietari di grandi piantagioni di zucchero, cotone, caffè e indaco. Gli schiavi ribelli di Santo Domingo erano supportati dagli Spagnoli, che colonizzavano un’altra parte dell’isola, e dalla marina inglese. La rivolta di Santo Domingo è conosciuta anche come Rivoluzione Haitiana.]
5. (B) Quando fu abolita la schiavitù nella colonia francese di Santo Domingo e in tutte le altre colonie francesi?
[Nell’agosto del 1793 dal commissario rivoluzionario che inizialmente era stato inviato nell’isola per sedare la rivolta degli schiavi, ma che presto si rese conto che l’abolizione della schiavitù era l’unico modo per conservare la colonia; la decisione fu poi ratificata nel 1794 dalla Convenzione.]
6. (C) Chi era il capo della rivolta degli schiavi di Santo Domingo?
[L’ex schiavo Toussaint Louverture (1743-1803). Una volta ottenuta l’abolizione della schiavitù, Toussaint-Louverture giurò fedeltà alla Repubblica e in suo nome combatté contro gli Spagnoli e gli Inglesi che in precedenza lo avevano appoggiato. Nel 1798 instaurò un governo autoritario largamente autonomo dalla madrepatria. Ma la cosa dispiacque a Napoleone, che nel 1802 lo fece arrestare e condurre in Francia, dove morì in prigione nel 1803. Nel 1803 i Francesi abbandonarono la colonia di Santo Domingo, che divenne una Repubblica indipendente chiamata Haiti. Nel 1802 Napoleone ripristinò la schiavitù nelle colonie francesi; verrà abolita definitivamente solo nel 1848.]
2. L’ANAGRAFE E IL DIRITTO CIVILE
7. (B) Quale registro per raccogliere i dati relativi alle nascite, ai matrimoni e ai decessi dei cittadini venne istituito nel 1792, durante la Rivoluzione Francese?
[L’anagrafe, che fu affidata a degli appositi uffici comunali e andò a sostituire i registri parrocchiali.]
8. (B) Quali novità furono introdotte in tema di matrimonio dalla Rivoluzione Francese?
[Il matrimonio civile e il divorzio. Rimaneva anche la possibilità del matrimonio religioso, ma solo quello civile aveva valore legale; le coppie potevano decidere liberamente di sposarsi con rito civile e poi ripetere la cerimonia con rito religioso.]
9. (C) A chi dovevano essere assegnati i figli in caso di divorzio, in base al Codice Civile introdotto dalla Rivoluzione Francese?
[La legislazione lasciava libertà di decisione ai genitori.]
3. I SISTEMI DI MISURA
10. (B) Che cosa fece la Rivoluzione Francese per razionalizzare i sistemi di misurazione che alla fine del XVIII secolo erano ancora disomogenei?
[Diede il compito ad una commissione scientifica di fissare le unità di misura per la lunghezza e per il peso; nel primo caso, la commissione fissò il metro, corrispondente alla quarantamilionesima parte del meridiano terrestre; nel secondo caso, fissò il chilogrammo, corrispondente al peso di un litro d’acqua distillata a 4 gradi centigradi.]
11. (B) Chi fu a estendere i sistemi di misurazione fondati sul metro e sul chilogrammo al di fuori dei confini francesi?
[Napoleone, che introdusse la legislazione francese in quasi tutti i Paesi europei da lui conquistati.]
4. L’ARTE
12. (C) Come cambiò la produzione artistica durante la Rivoluzione Francese?
[All’arte fu attribuita una funzione pedagogica: le opere d’arte dovevano trasmettere i valori democratici nella popolazione.]
13. (C) Chi fu il più importante pittore che si fece interprete degli intenti pedagogici e moralizzatori della Rivoluzione Francese?
[Jacques-Louis David (1748-1825), pittore neoclassico autore, come abbiamo visto, di Il Giuramento della Pallacorda e La morte di Marat.]
14. (B) Che rapporto ebbe la Rivoluzione Francese con l’arte del passato?
[Vi furono due tendenze: una iconoclasta, che portò alla distruzione di un immenso patrimonio artistico dell’Ancien Régime e della Chiesa, l’altra, di segno opposto, che portò alla nascita dei musei. Il museo rispondeva a due esigenze: quella di conservare le opere d’arte del passato e allo stesso tempo disinnescare il loro valore simbolico togliendole dal loro contesto.]
15. (B) Quale museo fu aperto a Parigi il 10 agosto 1793, il giorno dell’anniversario della caduta della monarchia?
[Il Museo del Louvre, che sorse in un palazzo che, per secoli, era stato la residenza dei sovrani francesi.]
5. FESTE, SIMBOLI E CANZONI
16. (C) Importanti strumenti per veicolare i valori della Rivoluzione Francese furono anche le feste popolari e le canzoni; come fu chiamata la festa per celebrare l’anniversario della presa della Bastiglia?
[Festa della Federazione; fu celebrata la prima volta il 14 luglio 1790.]
17. (C) Che cosa furono eretti nelle piazze principali delle città, dove si svolgevano le cerimonie civili durante la Rivoluzione Francese?
[I cosiddetti “alberi della libertà”. Non necessariamente erano dei veri e propri alberi, potevano essere e anche dei pali di legno. Con un decreto del 1792, la Convenzione stabilì come dovevano essere addobbati. Sulla sommità veniva posto il berretto frigio, simbolo della Rivoluzione.]
18. (C) Fra tutte le canzoni che vennero scritte per ravvivare lo spirito rivoluzionario nella popolazione e nell’esercito, quale fu quella che nel 1795 divenne l’inno ufficiale della Repubblica?
[La Marsigliese. Il titolo originario era Canto di guerra per l’armata del Reno; fu scritta nel 1792 dal compositore e ufficiale dell’armata del Reno Claude-Joseph Rouget de Lisle. Inizialmente era la canzone dei federati marsigliesi, ma divenne così popolare da essere adottata come inno nazionale.]
19. (B) Quale distintivo divenne il simbolo della Rivoluzione Francese?
[La coccarda tricolore, che consisteva di tre nastri circolari, pieghettati e concentrici: uno blu al centro, uno rosso nella parte più esterna e uno bianco nel mezzo. Dalla coccarda tricolore derivò la bandiera nazionale francese, costituita da tre bande verticali i cui colori sono, a partire dall’asta, il blu, il bianco e il rosso. Originariamente il blu e il rosso erano i colori simbolo della città di Parigi e il bianco della casata dei Borboni; successivamente furono caricati di altri significati simbolici: il blu rappresentava la libertà, il bianco l’uguaglianza, il rosso la fraternità.]
6. CAMBIAMENTI DI COSTUME
20. (C) Come ci si rivolgeva agli estranei durante la Rivoluzione Francese?
[Furono aboliti i titoli nobiliari e ci si rivolgeva a chiunque, indipendentemente dalle qualifiche individuali, usando il termine “cittadino”; inoltre si passò dal tradizionale “voi” al più democratico “tu”.]
21. (C) Persino i pezzi del gioco degli scacchi durante la Rivoluzione Francese, a partire dal 1793, subirono dei cambiamenti; quali?
[Il re fu sostituito da un portabandiera e le torri, simbolo dei castelli feudali, vennero sostituite da cannoni dell’esercito repubblicano. Ma durante il Direttorio nei circoli monarchici si continuò a usare i pezzi tradizionali.]
22. (C) I rivoluzionari francesi come portavano i capelli?
[O tagliati molto corti oppure lunghi e scompigliati. Sparirono i codini e le parrucche tipiche della nobiltà o dell’alta borghesia dell’Ancien Régime.]
23. (C) In base ad una legge approvata dalla Convenzione nel 1792, che cosa dovevano indossare tutte le persone che si trovavano nelle strade e nei luoghi pubblici, pena l’arresto o il sospetto di controrivoluzione?
[La coccarda tricolore.]
