31.3 L’EDITTO DI MILANO
1. L’EDITTO DI MILANO
1. (A) Che cos’era l’Editto di Costantino?
[L’editto con cui l’imperatore romano Costantino concesse libertà di culto ai Cristiani, ponendo fine alle persecuzioni pagane contro di loro. Già l’imperatore Galerio, nel 311, poco prima di morire, aveva concesso la libertà di culto ai Cristiani, ma il suo documento ebbe scarsa risonanza.]
2. (A) Com’è altrimenti chiamato l’Editto di Costantino?
[“Editto di Milano” o anche “Editto di tolleranza”. Il nome “Editto di Milano” deriva dalla città in cui l’editto fu concordato da Costantino con il suo collega, l’imperatore Licinio, anche se ufficialmente venne emanato a Nicomedia, in Asia minore.]
3. (A) In che anno fu emanato l’editto di Costantino?
[Nel 313 d.C.]
4. (B) L’editto di Milano riguardò solo il Cristianesimo o anche altre religioni?
[Riguardò tutte le religioni dell’Impero. Sanciva il diritto alla libertà religiosa. Del resto, la tolleranza religiosa, perlomeno fino all’avvento del Cristianesimo, era sempre stata una cifra (una caratteristica distintiva) della cultura romana. Si legge spesso che con l’Editto di Costantino, l’Impero Romano divenne un impero cristiano, ma (attenzione!) per alcuni decenni (fino all’Editto di Teodosio del 390) anche tutte le altre religioni praticate nell’Impero continuarono ad essere ammesse.]
5. (B) Quali considerazioni di carattere politico indussero Costantino ad emanare l’Editto di Milano?
[Costantino ritenne che con il Cristianesimo conveniva scendere a patti perché:
- tutti i tentativi condotti fino ad allora per reprimerlo, erano miseramente falliti;
- era ormai molto diffuso nell’Impero a tutti i livelli sociali;
- poteva essere un valido alleato, uno strumento di supporto all’Impero; poteva servire a cementare l’Impero.]
6. (B) Quali vantaggi trassero i cristiani dall’editto di Milano e da altri provvedimenti che Costantino prese in loro favore, oltre alla libertà di culto e alla cessazione delle persecuzioni nei loro confronti?
[Ebbero innumerevoli benefici economici e giuridici:
- gli vennero restituiti i beni che gli erano stati confiscati nelle persecuzioni precedenti;
- Costantino favorì l’accesso dei cristiani alle cariche militari e amministrative dell’Impero;
- i sacerdoti cristiani vennero esentati dalle tasse, al pari di quelli pagani;
- in caso di reati, i sacerdoti cristiani non venivano processati e giudicati dalla magistratura civile, ma dai loro vescovi;
- i sacerdoti cristiani potevano svolgere funzioni di magistrati civili, nel caso in cui entrambi i contendenti fossero stati consenzienti;
- la Chiesa fu autorizzata a ricevere donazioni e lasciti come eredità. Grazie a ciò, la Chiesa, nel corso dei secoli, accumulò un patrimonio enorme.]
2. IL SUCCESSO DEL CRISTIANESIMO
7. (B) Quali circostanze storiche favorirono l’ampia diffusione del Cristianesimo prima dell’Editto di Costantino?
[La crisi del III secolo. Le guerre, le pestilenze, la minaccia dei barbari indussero molti pagani a pensare di non godere più della protezione degli dei tradizionali e quindi a rivolgersi ad altre divinità, tra cui il Dio dei cristiani. Inoltre il Cristianesimo sembrava in grado di fornire risposte più soddisfacenti alle inquietudini, alle insicurezze e al senso di precarietà che quel tempo di crisi suscitava rispetto alla religione romana tradizionale.]
8. (B) A partire dal III secolo, e poi soprattutto nel IV secolo con l’Editto di Costantino, dove si diffuse maggiormente il Cristianesimo, sia sul piano geografico che sociale?
[Prima e maggiormente in Oriente che in Occidente; prima e maggiormente nelle città che nelle campagne. Non è un caso che il termine “pagano” derivi dal latino pagus (villaggio): gli abitanti dei villaggi rurali rimasero più a lungo legati alla religione romana tradizionale. Le città sono sempre state storicamente più aperte alle innovazioni rispetto alla campagna.]
