31.6 LE RIFORME DI NAPOLEONE
1. QUALI RIFORME
1. (A) Che periodo fu per la Francia quello inaugurato dal colpo di Stato di Napoleone del 1799?
[La Francia era divenuta di fatto un regime autoritario ma, allo stesso tempo, conobbe un periodo di pacificazione nazionale e di importanti riforme che modernizzarono lo Stato. Queste riforme furono prese a modello da altri Paesi anche in epoca successiva (per esempio dall’Italia).]
2. (A) Quali grandi riforme fece Napoleone? [
- Il Concordato con la Chiesa Cattolica;
- il Codice Civile;
- la riforma dell’istruzione;
- la riforma dell’amministrazione pubblica;
- le riforme finanziarie e fiscali.]
2. IL CONCORDATO
3. (A) Che cos’è un Concordato?
[È un accordo tra lo Stato e la Chiesa per stabilire quali devono essere i loro rispettivi ambiti di potere e i loro rapporti.]
4. (C) In che anno Napoleone siglò il Concordato con la Chiesa Cattolica?
[Nel 1801. Il Papa era Pio VII.]
5. (B) Come erano stati i rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Rivoluzione Francese?
[Pessimi: i rivoluzionari avevano imposto agli ecclesiastici francesi la Costituzione Civile del Clero e avevano sottratto alla Chiesa i suoi beni immobili. Napoleone con il concordato cercò una riconciliazione tra lo Stato francese e la Chiesa Cattolica.]
6. (B) Perché Napoleone decise di stipulare un concordato con la Chiesa Cattolica?
[Per assicurarsi il consenso dei cattolici, che in Francia rappresentavano la stragrande maggioranza della popolazione. A livello personale, Napoleone era indifferente alla religione.]
7. (A) Che cosa stabiliva il Concordato tra la Francia di Napoleone e la Chiesa Cattolica? [
- Venne abrogata la Costituzione Civile del Clero, approvata dall’Assemblea Nazionale Costituente nel luglio del 1790;
- Papa Pio VII riconobbe la Repubblica Francese;
- il Cattolicesimo veniva definito la religione della maggioranza dei Francesi;
- ma, allo stesso tempo, si garantiva il principio della libertà di culto (ognuno era libero di aderire alla religione che preferiva);
- il clero doveva essere mantenuto dallo Stato;
- i vescovi venivano nominati dal Papa ma dovevano essere graditi al governo e dovevano giurare fedeltà alla Repubblica.]
8. (C) Con il Concordato sottoscritto da Napoleone e dalla Santa Sede vennero restituiti alla Chiesa i beni che le erano stati sottratti durante la Rivoluzione Francese?
[No, la Chiesa fu costretta a rinunciarvi definitivamente.]
9. (C) In base al Concordato stipulato da Napoleone con la Chiesa Cattolica, i non cattolici potevano professare la loro religione?
[Sì, perché il Concordato garantiva a tutti la libertà di culto, stabilendo il principio secondo cui lo Stato garantisce a ogni cittadino la possibilità di professare liberamente la propria religione, senza imporne una diversa. Ogni cittadino è libero di professare la propria religione. Ancora oggi la Francia difende con orgoglio il principio della laicità dello Stato; per esempio, non si possono esporre crocifissi nelle aule scolastiche o in uffici pubblici.]
10. (C) I rapporti tra Napoleone e la Chiesa Cattolica rimasero buoni dopo il Concordato?
[Non a lungo: pochi anni dopo (nel 1809) Pio VII fu fatto prigioniero e fu costretto a risiedere in Francia fino alla caduta di Napoleone (1814).]
3. IL CODICE CIVILE
11. (A) Qual è stata la più importante riforma di Napoleone?
[L’introduzione del Codice Civile, detto anche Codice Napoleonico.]
12. (B) In che anno entrò in vigore il Codice Civile napoleonico?
[Nel 1804 (in marzo).]
13. (A) Quali erano i punti essenziali del Codice Napoleonico? [
- Confermò l’abolizione dei privilegi feudali già proclamata dalla Rivoluzione Francese;
- l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge;
- la libertà di culto e la separazione tra Stato e Chiesa (già sancita dal Concordato);
- le libertà individuali (di pensiero, di coscienza…);
- il rafforzamento della famiglia;
- la tutela della proprietà privata.]
14. (B) Riguardo all’eredità, quale diritto, che era un retaggio feudale, venne abolito dal Codice Napoleonico?
[Il maggiorascato, il principio in base al quale nelle famiglie nobili l’eredità spettava al primogenito maschio. Il Codice Napoleonico, abolendo il maggiorascato, stabiliva l’uguaglianza ereditaria di tutti i figli.]
15. (C) Perché la famiglia rivestiva un’enorme importanza nel Codice Civile napoleonico?
[Perché era considerata una “piccola patria”, dove si formavano buoni cittadini: “solo le virtù private possono garantire le virtù pubbliche; ed è dalla piccola patria, che è la famiglia, che ci si affaccia alla grande; sono i buoni padri, madri, figli, che fanno i buoni cittadini.”.]
16. (B) Quali erano i rapporti di forza all’interno della famiglia secondo il Codice Napoleonico?
[I rapporti erano totalmente squilibrati a favore del capofamiglia (padre e marito). Egli poteva far arrestare i figli, se essi avevano un comportamento ribelle; era il capofamiglia che decideva se un figlio o una figlia poteva sposarsi… Il marito doveva proteggere la moglie e lei doveva obbedirgli. Il marito decideva se la moglie poteva uscire di casa, andare a teatro, vedere una persona…]
17. (B) Quali diritti riconosceva alle donne il Codice Civile napoleonico?
[Nel Codice Civile napoleonico le donne erano escluse dai diritti politici (non potevano votare, né essere elette) e non godevano degli stessi diritti civili degli uomini: per esempio: una donna non poteva acquistare o vendere una proprietà senza il consenso del marito.]
18. (B) Che cosa stabiliva il Codice Napoleonico riguardo al divorzio?
[Riconosceva il diritto al divorzio, nonostante la centralità attribuita dal Codice alla famiglia. Il diritto al divorzio era già stato sancito dalla Rivoluzione Francese (nel 1792); il Codice Napoleonico non fece altro che riaffermarlo. Per rendersi conto della modernità di tale diritto, basta pensare che in Italia fu introdotto solo nel 1970 e confermato da un referendum nel 1974.]
19. (B) Il Codice Napoleonico tutelava la proprietà privata?
[Sì, la considerava un “sacro diritto”, ma, allo stesso tempo, affermava che l’interesse dello Stato era prevalente su di essa: lo Stato poteva espropriare i cittadini dei loro beni se ciò rispondeva ad un interesse generale.]
20. (B) Perché il Codice Civile di Napoleone è da molti considerato più importante delle sue imprese militari?
[Perché i successi militari di Napoleone ebbero vita breve, dopo la sua definitiva sconfitta a Waterloo, la Francia perse tutti i territori da lui conquistati; mentre l’influenza del suo Codice Civile fu assai più duratura. Esso fu prima esportato da Napoleone in tutti i Paesi da lui conquistati; poi, anche a distanza di diversi decenni dalla sconfitta definitiva di Napoleone, venne preso a modello da molti moderni codici civili europei, per esempio dal Codice Civile italiano del 1865.]
4. LA RIFORMA AMMINISTRATIVA
21. (B) In che cosa consisteva la riforma amministrativa di Napoleone?
[Nella creazione di uno Stato fortemente centralizzato: Napoleone divise la Francia e poi l’Impero in dipartimenti, ciascuno dei quali era amministrato da un funzionario (prefetto), che era nominato dal Ministero dell’Interno da cui riceveva ordini e disposizioni.]
22. (C) Qual era la struttura gerarchica dell’amministrazione napoleonica?
[Al vertice c’era il Ministero dell’Interno, che dava ordini e disposizioni ai dipartimenti; ciascun dipartimento era diviso in arrondissements, controllati da un sottoprefetto; i cantoni costituivano circoscrizioni intermedie; i Comuni erano amministrati da sindaci che erano funzionari statali.]
5. LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE
23. (B) In che cosa consistette la riforma dell’istruzione di Napoleone?
[Nell’istituzione dei licei e nel potenziamento dei politecnici. I licei italiani che verranno istituiti alla fine dell’800 si ispireranno a quelli francesi di epoca napoleonica.]
24. (C) Qual era lo scopo dei licei istituiti in Francia da Napoleone?
[Quello di formare il nuovo ceto dirigente: una classe di funzionari a lui fedeli. Invece, i politecnici dovevano preparare gli ingegneri e i tecnici di cui il Paese aveva bisogno.]
25. (C) Con la riforma dell’istruzione fatta da Napoleone, le scuole in Francia furono sottoposte al controllo della Chiesa o dello Stato?
[L’istruzione elementare rimase largamente in mano alla Chiesa, mentre l’istruzione superiore e universitaria fu gestita direttamente dallo Stato. Le poche scuole superiori private vennero sottoposte ad un severo controllo statale.]
4. LE RIFORME FINANZIARIE E FISCALI
26. (C) Che cosa fece Napoleone per riordinare le finanze della Francia? [
- Istituì la Banca di Francia;
- sottrasse la riscossione delle imposte dirette ai poteri locali.]
5. “L’ASSOLUTISMO” DI NAPOLEONE
27. (A) Le leggi erano le stesse in tutto l’Impero Napoleonico e valevano per tutti gli strati della popolazione?
[Sì, Napoleone impose lo stesso Codice Civile e la stessa struttura amministrativa in tutto l’Impero e per tutti gli strati della popolazione valevano le stesse leggi.]
28. (B) Sia un sovrano assoluto come Luigi XIV (Re Sole) che Napoleone aspiravano a costituire uno Stato fortemente centralizzato ed omogeneo; chi ci riuscì più compiutamente?
[Napoleone.]
29. (B) Perché Napoleone riuscì più di Luigi XIV a costituire uno Stato fortemente centralizzato ed omogeneo?
[Perché nella Francia di Luigi XIV c’erano città autonome, feudi, Parlamenti provinciali, ceti privilegiati che opponevano resistenza alle ordinanze del re, che gli intendenti erano incaricati di far rispettare; nella Francia di Napoleone, invece, tutti questi centri di potere erano stati spazzati via o livellati dalla Rivoluzione Francese, quindi Bonaparte si trovò la strada spianata.]
30. (C) Su che cosa si basava l’avanzamento di carriera all’interno dell’amministrazione pubblica napoleonica?
[Sul merito e sul talento, non sull’appartenenza fin dalla nascita ad un ceto sociale, e in questo l’Impero Napoleonico si distingueva nettamente dalle monarchie assolute dell’Ancien Régime.]
