32.1 DAI COMUNI ALLE SIGNORIE AI PRINCIPATI
1. LE SIGNORIE
1. (A) Che cosa erano le signorie medievali?
[Erano i “Comuni” in cui il potere era stato accentrato stabilmente nelle mani di un unico individuo, il signore (dominus), e in cui le istituzioni comunali erano state eliminate o erano state conservate ma avevano assunto un carattere solo formale.]
2. (A) In che epoca i Comuni medievali del centro-nord Italia si trasformarono in signorie?
[Per lo più nel ‘300, ma in alcuni casi prima e in altri dopo.]
2. LE SIGNORIE GARANTISCONO STABILITÀ INTERNA
3. (A) Che cosa persero e che cosa acquisirono i cittadini medioevali nel passaggio dai Comuni alle signorie?
[Persero la possibilità di partecipare alla vita politica (“democrazia”) ma acquisirono maggiori garanzie di stabilità e di pace all’interno delle mura cittadine (i Comuni erano lacerati da continue lotte intestine).]
4. (B) Tra chi avvenivano i conflitti interni ai Comuni che portarono alla loro crisi e alla loro trasformazione in signorie? [
- Tra famiglie di magnati rivali che si contendevano il potere (di solito le une sotto il vessillo dei guelfi, le altre sotto quello dei ghibellini);
- o tra gruppi appartenenti a ceti sociali diversi (magnati contro popolari, cioè aristocratici contro borghesi; operai salariati contro capi bottega…).]
5. (B) Quale destino era riservato agli oppositori politici sconfitti nei Comuni medievali?
[Quelli che erano sopravvissuti allo scontro armato venivano esiliati e i loro beni venivano confiscati. Essi attendevano il momento opportuno per tentare di riprendersi la città, magari alleandosi con una città nemica della propria.]
6. (B) Prima di trasformarsi in signorie, come tentarono i Comuni di risolvere il problema delle lotte tra le fazioni interne?
[Affidando pieni poteri a un podestà; ma il podestà, anche nel caso in cui riusciva a sedare i conflitti tra le fazioni, rimaneva in carica per un tempo limitato, di solito un anno.]
7. (A) Chi era il signore nelle signorie italiane del Tardo Medioevo? [
- O il capo della famiglia cittadina più potente;
- o un feudatario che si era trasferito in città;
- o un podestà che si era imposto in modo permanente alla fine del suo mandato;
- o un capitano di ventura.]
3. I CAPITANI DI VENTURA
8. (A) Chi erano i capitani di ventura?
[I condottieri, capi degli eserciti mercenari che venivano assoldati dai Comuni o dalle signorie per combattere contro i nemici esterni.]
9. (C) Da dove deriva la parola “condottiero”?
[Da “condotta”, il contratto che il capitano di ventura stipulava con una città per prestare il suo servizio di difesa.]
10. (C) Chi furono i principali capitani di ventura del Tardo Medioevo e del primo Rinascimento?
[Giovanni dalle Bande Nere (già in età moderna), Francesco Sforza, il Gattamelata, Giovanni Acuto, Andrea Fortebraccio, Fra Moriale… Alcuni di loro erano stranieri anche se il loro nome veniva italianizzato (esempi: il vero nome di Giovanni Acuto era John Hawkwood e proveniva dall’Inghilterra; il vero nome di Fra Moriale era Jean Montreal du Bar e proveniva dalla Francia).]
11. (B) I capitani di ventura erano affidabili per le città che li avevano assoldati?
[Non tanto:
- spesso passavano ai nemici, se questi li pagavano di più;
- a volte con un colpo di mano prendevano le redini del Comune dal quale erano stati ingaggiati per proteggerlo.]
12. (B) Perché le città nel Tardo Medioevo e all’inizio dell’Epoca Moderna ricorrevano ai capitani e alle compagnie di ventura? [
- Perché i cittadini dei Comuni erano sempre più insofferenti di dover interrompere i loro affari per andare in guerra (anche perché le guerre erano frequenti);
- perché i progressi nelle tecniche di combattimento e di guerra richiedevano sempre più eserciti di professionisti e non un’accozzaglia di cittadini dilettanti;
- perché i costi per armarsi erano aumentati, e molti cittadini non se li potevano più permettere.]
4. DALLE SIGNORIE AI PRINCIPATI
13. (A) Nel Tardo Medioevo e nel primo Rinascimento, com’è che una signoria si trasformava in principato?
[Quando il signore chiedeva e otteneva un’investitura dall’alto: dall’imperatore o dal Papa.]
14. (C) Quale titolo otteneva generalmente il signore che riceveva una legittimazione dall’imperatore trasformando la sua signoria in principato?
[Quello di duca.]
15. (A) Quali vantaggi aveva il signore a trasformare la sua signoria in un principato attraverso l’investitura da parte dell’imperatore (o del Papa)? [
- La piena legittimazione del proprio potere;
- il diritto di trasmettere il titolo di signore ai suoi discendenti.]
16. (C) Come riuscivano ad ottenere l’investitura da parte dell’imperatore i signori che aspiravano a trasformare la loro signoria in principato?
[Il più delle volte versando all’imperatore ingenti quantitativi di denaro.]
