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32.3 STATI REGIONALI ITALIANI NEL ‘400


1. (A) Qual era la situazione politico-territoriale dell’Italia del ‘400?

[L’Italia era divisa in Stati regionali: mentre Paesi come la Francia, l’Inghilterra e la Spagna stavano portando a compimento un processo di unificazione nazionale, l’Italia era frammentata in diversi Stati in precario equilibrio tra di loro.]

2. (B) Perché nel ‘400 l’Italia era frammentata in diversi Stati regionali in precario equilibrio tra di loro e non diventò uno Stato nazionale?

[Per diverse ragioni:

  1. nessuno di questi Stati aveva la forza per imporre la propria supremazia sugli altri;
  2. in Italia non c’era un re in grado di costituire un regno unitario nazionale;
  3. i vari Papi si opposero a quegli imperatori (Federico II per esempio) o a quei principi che tentarono di unificare il Paese, perché ciò avrebbe comportato la perdita del loro potere temporale sullo Stato pontificio.

Precisazione sul punto (b): formalmente esisteva un regno d’Italia esteso a tutta l’Italia centro-settentrionale, era il Regnum Italiae, il cui sovrano era l’imperatore di Germania, ma di fatto i comuni si autogovernavano.]

3. (C) Come può essere definita l’Italia del Tardo Medioevo e dell’epoca moderna da un punto di vista statuale?

[Una nazione senza Stato, cioè un popolo con una cultura molto variegata ma sostanzialmente comune e tuttavia privo di uno Stato unitario.]

4. (B) Perché nel ‘400 in Italia si formarono Stati regionali?

[Perché le signorie più forti conquistarono altre città e territori fino ad assumere le dimensioni di uno Stato regionale.]

5. (B) Rispetto ai Comuni, le signorie e gli Stati regionali italiani avevano maggiori o minori spese?

[Avevano maggiori spese perché dovevano mantenere un più grande ed efficiente apparato amministrativo e un esercito di mercenari e perché, per celebrare la loro potenza, i signori facevano costruire molte opere private e pubbliche (mecenatismo).]

6. (B) Come si finanziavano le signorie e gli Stati regionali italiani del Tardo Medioevo?

[O con l’imposizione fiscale o ricorrendo al debito pubblico, cioè facendosi prestare denaro dai cittadini in cambio di interessi.]

7. (B) Quali vantaggi politici dava agli Stati regionali italiani il ricorso al debito pubblico rispetto all’esazione fiscale?

[Ottenevano l’appoggio politico dei grandi investitori (ceti imprenditoriali) che avevano tutto l’interesse a che lo Stato non fallisse.]

8. (B) Il mecenatismo largamente praticato dai signori italiani a partire soprattutto dal ‘400, quale movimento culturale ha contribuito ad alimentare?

[Il Rinascimento.]

9. (A) Quali furono gli Stati regionali che si costituirono in Italia nel ‘400?

[Il Ducato di Milano, la Repubblica di Firenze, lo Stato della Chiesa, il Regno di Napoli, il Ducato di Savoia; a questi vanno aggiunte la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova che però già esistevano da alcuni secoli.]

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