32.5 REPUBBLICA DI FIRENZE
1. FIRENZE TRA GUELFI E GHIBELLINI
1. (A) Su che cosa si basava la ricchezza del Comune di Firenze nel Basso Medioevo?
[Sul commercio, l’artigianato, la produzione tessile (in particolare di tessuti di lana) e sull’attività bancaria.]
2. (B) In quali lotte fra guelfi e ghibellini fu coinvolta Firenze tra ‘200 e ‘300? [
- Nel 1260 la Firenze guelfa fu sconfitta dalla Siena ghibellina nella Battaglia di Montaperti;
- dopo la sconfitta di Manfredi a Benevento nel 1266, i ghibellini furono espulsi da Firenze;
- dopo l’espulsione dei ghibellini, a Firenze rimasero solo i guelfi, che però si divisero in due fazioni: i guelfi bianchi capeggiati dalla famiglia Cerchi e i guelfi neri capeggiati dalla famiglia Donati.]
2. FIRENZE TRA CRISI E CONQUISTE
3. (B) Quali gravi momenti di crisi attraversò Firenze nel ‘300? [
- La peste;
- la bancarotta dei Bardi e dei Peruzzi, con conseguenti fallimenti a catena;
- il tumulto dei Ciompi (1378).
Ma poi Firenze seppe riprendersi ed estese il suo dominio su varie città toscane.]
4. (B) Su quali città toscane Firenze estese il suo dominio tra il 1384 e il 1406?
[Su Arezzo (1384), Pistoia (1401), Pisa (1406).]
3. I MEDICI
5. (A) Quale famiglia si impose sul governo di Firenze a partire dal ‘400?
[I Medici.]
6. (A) Qual era l’attività economica che permise ai Medici di diventare la famiglia più potente di Firenze all’inizio del ‘400?
[L’attività bancaria. Per la precisione, inizialmente i Medici erano cambiavalute e infatti aderivano all’Arte del Cambio. Furono detti banchieri perché avevano i loro banchi di cambiavalute lungo le strade di Firenze. Prima ancora che cambiavalute, con ogni probabilità, erano stati dei banditi, come si può dedurre dal fatto che tra il 1343 e il 1360 ben cinque componenti della famiglia furono condannati a morte per reati capitali (si veda N. Fergusan Ascesa e declino del denaro).]
7. (B) Come sappiamo, prima dei Medici altre famiglie fiorentine (Peruzzi, Albizzi…) si erano dedicate all’attività bancaria, ma presto erano fallite; a che cosa fu dovuto il lungo successo economico e, di conseguenza, politico dei Medici?
[Fu dovuto principalmente al fatto che fecero ampio uso delle lettere di cambio ed estesero e diversificarono la loro attività bancaria: avevano filiali a Venezia, Roma, Pisa, Livorno, Ginevra, Avignone e continuarono a fare i cambiavalute, in modo da ridurre la loro esposizione alle insolvenze da parte dei debitori. Ricordiamo che una lettera di cambio era un documento che permetteva di trasferire denaro da una città all’altra senza trasportarlo materialmente, riducendo i rischi e facilitando i commerci. In pratica la lettera di cambio attestava un credito che doveva essere riscosso, tramite un intermediario, in una determinata data, in una determinata banca e nella moneta locale.]
8. (A) Chi fu il capostipite del potere politico della dinastia dei Medici?
[Cosimo il Vecchio. Egli riuscì a sconfiggere la più potente famiglia rivale: gli Albizzi, ricchi mercanti di lana.]
9. (B) In che periodo Cosimo il Vecchio governò Firenze?
[Per trent’anni: dal 1434 al 1464.]
10. (B) Quando assunse il titolo di Signore di Firenze Cosimo dei Medici?
[Mai: consapevole dell’attaccamento dei fiorentini alle loro libertà, egli mantenne sempre l’ordinamento comunale, almeno a livello formale (per questo motivo per Firenze si preferisce parlare di “cripto-signoria” piuttosto che di signoria in senso vero e proprio). La sua abilità consistette nel porre i suoi uomini di fiducia nei ruoli chiave dell’amministrazione pubblica.]
11. (C) Cosimo de’ Medici con la sua influenza e la sua opera diplomatica riuscì a ospitare a Firenze nel 1439 un importante Concilio; qual era lo scopo di questo Concilio?
[Ricomporre la frattura tra la Chiesa ortodossa e quella cattolica che si erano separate con lo Scisma d’Oriente del 1054; ma il successo del Concilio ebbe breve durata (vedi il capitolo “Il Conciliarismo” nella lezione “Cattività Avignonese e Scisma d’Occidente”).]
12. (A) Quale grande successo diplomatico si deve ascrivere a Cosimo de’ Medici?
[Riuscì a far firmare una pace tra Milano e Venezia che si facevano la guerra da cinquant’anni: la Pace di Lodi (1454). Grande protagonista di questo trattato fu anche Francesco Sforza, signore di Milano. Con questo accordo l’Italia centro-settentrionale conobbe un periodo di pace di circa quarant’anni.]
13. (A) Chi fu il più grande esponente della famiglia dei Medici, discendente di Cosimo de’ Medici?
[Lorenzo il Magnifico, nipote di Cosimo dei Medici (era figlio di Piero). Sulla figura di Lorenzo il Magnifico si veda l’ultimo capitolo della presente lezione.]
