32.8 REGNO DI NAPOLI
Nella prima parte di questo capitolo ripercorriamo le principali fasi della storia dell’Italia meridionale nel Basso Medioevo
1. L’ITALIA MERIDIONALE: UNA TERRA MOLTO AMBITA
1. (A) L’Italia meridionale nel corso del Basso Medioevo fu conquistata e dominata da varie popolazioni e dinastie; quali furono, in ordine cronologico, tali popolazioni e dinastie (in alcuni casi il dominio fu esercitato solo sulla Sicilia)?
[Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi.]
2. (C) Chi concedeva la corona ai sovrani che si insediavano sull’Italia Meridionale?
[Il Papa, per il quale era di vitale importanza che tali sovrani fossero a lui fedeli, dato che confinavano con il suo Stato.]
3. (B) Perché l’Italia meridionale nel corso del Basso Medioevo fu oggetto di interesse di varie dinastie?
[Perché, data la sua posizione geografica, era al centro dei traffici nel Mediterraneo.]
2. DAI NORMANNI AGLI ANGIOINI
4. (B) Come si chiamava il regno dell’Italia meridionale al tempo della dominazione normanna e poi sveva?
[Regno di Sicilia che però comprendeva anche l’Italia meridionale peninsulare.]
5. (C) Quando divennero re del Regno di Sicilia, rispettivamente, i Normanni e gli Svevi?
[I Normanni nel 1130 con Ruggero II d’Altavilla, mentre Federico II di Svevia fu incoronato re di Sicilia nel 1198.]
6. (B) Chi fu il primo re Angioino del Regno di Sicilia?
[Carlo I d’Angiò che cinse la corona nel 1266 dopo aver sconfitto Manfredi, figliastro di Federico II, nella Battaglia di Benevento. Carlo d’Angiò era fratello del re di Francia. Egli trasferì la capitale del Regno di Sicilia da Palermo a Napoli.]
7. (C) Chi offrì la corona di Sicilia a Carlo d’Angiò?
[Papa Clemente IV che voleva liberarsi degli Svevi dai quali si sentiva accerchiato dal momento che regnavano sia sull’Italia meridionale che (anche se solo formalmente) sull’Italia settentrionale dei Comuni.]
8. (A) Fino a quando gli Angioini regnarono sulla Sicilia?
[Fino al 1282 quando furono cacciati da una insurrezione popolare, i Vespri Siciliani, ma conservarono il dominio sull’Italia meridionale peninsulare con capitale Napoli.]
3. GLI ARAGONESI IN SICILIA, GLI ANGIOINI A NAPOLI
9. (B) Chi prese il posto degli Angioini in Sicilia dopo la cacciata di questi ultimi nel 1282 (Vespri Siciliani)?
[Pietro III re d’Aragona, che aspirava così a dominare i traffici del Mediterraneo.]
10. (B) Gli Angioini accettarono che il possesso della Sicilia dopo i Vespri passasse nelle mani degli Aragonesi?
[No, e ne nacque una lunga guerra: Guerra del Vespro (1282-1302) che si concluse con la Pace di Caltabellotta del 1302.]
11. (A) Che cosa stabiliva la Pace di Caltabellotta (1302)?
[Che la Sicilia sarebbe rimasta agli Aragonesi fino alla morte di Federico III d’Aragona, dopo la quale sarebbe dovuta tornare agli Angioini, mentre questi conservarono il dominio sull’Italia meridionale peninsulare, che dal 1302 prese il nome di Regno di Napoli.]
12. (B) La Pace di Caltabellotta fu rispettata?
[No: alla morte di Federico III d’Aragona (1329), il dominio aragonese sulla Sicilia proseguì con i suoi discendenti; all’inizio del XV secolo il Regno di Sicilia passò al ramo principale della Corona d’Aragona, che già dominava la Sardegna.]
4. GLI ARAGONESI SI IMPOSSESSANO DEL REGNO DI NAPOLI
13. (A) In che anno il Regno di Napoli divenne un regno che si estendeva su tutta l’Italia meridionale compresa la Sicilia?
[Nel 1442.]
14. (B) Chi fu il re che riunificò tutta l’Italia meridionale, Sicilia compresa, nel Regno di Napoli nel 1442?
[Alfonso V detto il Magnanimo, già re d’Aragona e di Sicilia.]
15. (C) Di che cosa approfittò Alfonso V per unificare nel 1442 tutta l’Italia meridionale, Sicilia compresa?
[Del fatto che nel 1435 la dinastia angioina non aveva più un sovrano forte. Infatti Alfonso V d’Aragona per ottenere la corona di Napoli non sconfisse gli Angioini che avevano regnato fino ad allora su Napoli, bensì Renato I di Valois, imparentato con gli Angioini.]
5. IL GOVERNO ARAGONESE SUL REGNO DI NAPOLI
16. (A) Qual era il più pesante vulnus che gli Aragonesi ereditarono dal dominio angioino?
[Lo strapotere delle nobili famiglie feudali: i cosiddetti baroni.]
17. (B) Quale novità introdussero gli Aragonesi nell’ordinamento governativo del Regno di Napoli per limitare lo strapotere dei baroni?
[Istituirono dei parlamenti a Napoli e a Palermo sul modello delle cortes spagnole, che, accanto ai nobili e al clero, prevedevano i rappresentanti delle città cioè dei ceti borghesi.]
18. (A) Come reagirono le famiglie feudali di fronte ai tentativi degli Aragonesi di limitare il loro potere?
[Con una insurrezione che avvenne nel 1485 nota come Congiura dei Baroni.]
19. (A) Che esito ebbe la Congiura dei Baroni del 1485?
[Fu repressa nel sangue dagli Aragonesi ma ciò non bastò a diminuire il potere delle grandi famiglie feudali proprietarie di immensi latifondi nel Regno di Napoli e questo costituì un problema anche nei secoli successivi per lo sviluppo del Mezzogiorno.]
20. (B) Perché il sistema feudale nel Regno di Napoli costituì un problema per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia?
[Perché si cristallizzò una società polarizzata tra le poche famiglie feudali che sfruttavano solo in parte le loro immense proprietà terriere e la grande massa dei contadini che vivevano in condizioni di povertà e di servaggio; in mezzo a questi due poli non si creò lo spazio per un ceto borghese imprenditoriale.]
21. (C) A che cosa ricorrevano prima gli Angioini e poi gli Aragonesi per finanziare le spese dello Stato?
[Poiché la grande massa della popolazione era costituita da contadini poveri da cui non potevano ricavare molte tasse, ricorrevano ai prestiti dei banchieri genovesi, senesi, e soprattutto fiorentini che quindi controllavano l’economia del Regno.]
