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33.2 IL SACCO DI ROMA DEL 410


1. IL SACCO DI ROMA

1. (A) Che cosa si intende con l’espressione “sacco di Roma”?

[Il saccheggio e la devastazione della città di Roma.]

2. (A) Chi compì il sacco di Roma del 410 d.C.?

[I Visigoti capeggiati da Alarico. Invece, quello del 455 d.C. fu compiuto dai Vandali.]

3. (C) Prima del sacco di Roma nel 410 d.C., Roma aveva subìto altri saccheggi?

[Nel 390 a.C. da parte dei Galli.]

4. (B) Perché i Visigoti saccheggiarono Roma nel 410?

[Perché il Senato si era rifiutato di concedergli lo status di federati e terre in cui stanziarsi. I federati (o alleati) erano soldati che combattevano per l’Impero Romano ma obbedivano ai capi delle loro tribù e avevano il diritto di risiedere nei territori dell’Impero.]

5. (B) Com’è stato possibile che i Visigoti di Alarico abbiano potuto saccheggiare Roma nel 410 d.C.?

[Dopo la morte di Stilicone (408), nessuno era più in grado di respingere gli attacchi dei Visigoti. Il sacco di Roma durò solo tre giorni e suscitò grandissimo sconcerto e terrore tra i Romani e la popolazione italica. I Visigoti fecero razzia di ricchezze e presero ostaggi, ma non incendiarono la città né distrussero le principali basiliche cristiane.]

6. (C) Quale spiegazione tendevano a dare i pagani del sacco di Roma?

[Tendevano a dire che era accaduto a causa della cristianizzazione dell’Impero. Accogliendo il Cristianesimo e abbandonando il paganesimo, l’Impero Romano si era indebolito: aveva perso i suoi valori civili e militari oltre che il favore degli dei pagani.]

7. (C) Quale fu il più grande pensatore cristiano vissuto all’epoca del sacco di Roma, che si interrogò su tale evento e sul suo significato storico-filosofico?

[Sant’Agostino, un grande filosofo e teologo, vescovo di Ippona, città del Nord Africa. In una delle sue opere, La città di Dio, egli cercò di dare una lettura teologica di quel tragico evento. Agostino interpretò l’evento come un episodio inscritto nella storia provvidenziale dell’umanità: la caduta della città terrena mostrava la fragilità dei regni umani e preparava all’avvento della città di Dio, fondata sull’amore e non sull’orgoglio.]

2. RAVENNA CAPITALE DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE

8. (B) Durante il sacco di Roma del 410, Roma era la capitale dell’Impero Romano d’Occidente?

[No, la capitale dell’Impero Romano d’Occidente in quel periodo era Ravenna. Era stato l’imperatore Onorio a trasferire la capitale a Ravenna nel 402.]

9. (C) Prima di essere trasferita a Ravenna, dove si trovava la capitale dell’Impero Romano d’Occidente?

[A Milano, dai tempi di Diocleziano. Prima della riforma di Diocleziano, la capitale dell’Impero Romano era sempre stata Roma.]

10. (C) Perché fu scelta proprio Ravenna come nuova capitale dell’Impero Romano d’Occidente nel 402?

[Perché, rispetto a Milano, era più difendibile, essendo protetta, da un lato, dal mare, sugli altri lati, da paludi. Bisogna considerare che i barbari erano già penetrati in Italia e, anche se sconfitti da Stilicone, costituivano una minaccia incombente.]

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