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5.5 L’EDUCAZIONE DEGLI SPARTIATI


1. (A) L’educazione degli Spartiati su quali discipline verteva?

[Quasi esclusivamente sulla ginnastica e sull’uso delle armi poiché l’addestramento militare era l’obiettivo finale; l’insegnamento intellettuale si limitava al saper leggere e scrivere.]

2. (B) Quale destino era riservato ai neonati spartani malformati?

[Venivano abbandonati sul Monte Taigeto, in quanto erano considerati inadatti a diventare dei buoni guerrieri. Non sappiamo con certezza se sia vero o se si tratti solo di una leggenda.]

3. (B) Chi si faceva carico dell’educazione dei giovani spartani?

[Lo Stato (la polis). I bambini a 7 anni venivano sottratti alle famiglie e costretti a vivere in comunità di soli maschi, in cui erano sottoposti a una ferrea disciplina e addestrati a combattere. A 20 anni entravano nell’esercito vero e proprio e vi rimanevano fino ai 30 anni.]

4. (C) Come erano le razioni (porzioni) di cibo che i giovani spartani ricevevano durante il periodo del loro addestramento militare?

[Molto scarse, per costringere i giovani spartani ad integrarle con la caccia e i furti, in modo da fortificare il loro carattere.]

5. (B) Che cos’era la kriptéia spartana?

[Era una spedizione punitiva notturna contro gli Iloti, che i giovani Spartiati ogni anno erano tenuti a compiere. Si trattava di una vera e propria caccia all’uomo, mirante a ridurre di numero gli Iloti e a fiaccarli moralmente in modo che non si ribellassero. Il termine kriptéia significa letteralmente “azione segreta”.]

6. (C) Che cosa rappresentava per i giovani Spartiati la kriptéia?

[Un rito di passaggio. In molte società “primitive” il passaggio dei maschi dalla prima adolescenza alla vita adulta (l’adolescenza non veniva considerata) era segnato da prove di coraggio spesso molto violente. Per esempio, la tribù Wanika dell’Africa orientale prevede che, raggiunta l’età della pubertà, ciascun giovane si ritiri nella foresta e faccia ritorno al villaggio soltanto dopo aver ucciso un uomo.]

7. (C) Gli spartani maschi a che età potevano, se volevano, cessare di vivere in comunità di soli uomini e metter su famiglia?

[A 30 anni. Dai 7 ai 30 anni vivevano in comunità maschili. Più precisamente, dai 7 ai 20 anni vivevano in comunità di addestramento; dai 20 ai 30 anni nell’esercito vero e proprio.]

8. (C) Anche gli Spartiati che dopo i 30 anni sceglievano di metter su famiglia avevano un obbligo giornaliero fino ai 60 anni, quale?

[Dovevano condividere un pasto con i compagni d’armi (il sissizio) ogni giorno e continuare gli allenamenti militari.]

9. (B) Quali erano i massimi valori del buon cittadino spartano?

[Il coraggio e la prestanza fisica, la disciplina e l’abilità nell’uso delle armi.]

10. (C) Come erano fatte le mura di Sparta?

[Sparta era priva di mura difensive. Essendo dotata del più forte esercito oplitico greco, non ne aveva bisogno. Licurgo diceva: “Le mura di Sparta sono i suoi uomini”.]

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