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5.8 LA CIVILTÀ ISLAMICA


1. LA CARTA

1. (A) Nell’Impero Arabo c’era un basso o un alto tasso di alfabetizzazione?

[Relativamente alto per l’epoca, soprattutto nei centri urbani, perché l’Islam attribuiva grande importanza al testo scritto del Corano, anche se molti fedeli lo imparavano a memoria senza saper leggere.]

2. (B) Su che supporto materiale venivano scritti i libri arabi nel periodo del loro Impero?

[Sulla carta.]

3. (C) Chi ha inventato la carta?

[I Cinesi. Gli Arabi hanno appreso dai Cinesi le tecniche per produrla e le hanno introdotte in Occidente.]

4. (C) Qual era la più grande biblioteca dell’Impero Arabo abbaside?

[La Casa della Sapienza di Baghdad, fondata nell’832.]

2. VARIE DISCIPLINE

5. (A) In quali ambiti culturali la civiltà arabo-islamica produsse opere importanti e fece scoperte di grande valore?

[In ambito letterario, astronomico, matematico, medico, chimico, filosofico, botanico, geografico…]

6. (C) Qual è una delle opere letterarie più celebri e influenti della tradizione arabo-islamica medievale (anche se il nucleo originario è persiano)?

[Le mille e una notte. È una raccolta di novelle in cui la narratrice è la principessa Sheherazade. Ella doveva raccontare ogni notte al proprio califfo (Harun al-Rashid) una nuova novella, altrimenti lui l’avrebbe fatta uccidere. Dopo averne raccontate 1001, il califfo si innamorò della fanciulla e decise di sposarla.]

7. (C) Quale fu l’opera di medicina prodotto dalla cultura araba che ebbe maggiore influenza nelle università europee fino a buona parte dell’epoca moderna?

[Il Canone di medicina di Avicenna (910-1037). Avicenna (Ibn Sīnā) era un medico e filosofo persiano, vissuto tra l’Asia centrale e l’Iran. Il testo fu tradotta in latino e studiato in tutte le facoltà di medicina delle università europee sia nel Medioevo che nel Rinascimento.]

8. (C) Quali furono i maggiori filosofi islamici del Medioevo?

[Avicenna (910-1037) e Averroè (1126-1198).]

3. MATEMATICA

9. (B) Quali ambiti della matematica furono sviluppati e sistematizzati dagli Arabi?

[L’algebra e la trigonometria.]

10. (A) Quale numero fu introdotto in Occidente dagli Arabi?

[Lo zero. I Greci e i Romani non lo conoscevano: non potevano concepire che qualcosa che non corrisponde a nessuna unità possa essere considerato un numero.]

11. (C) Da chi appresero gli Arabi il concetto di zero?

[Dagli Indiani (dell’India ovviamente, non dell’America che, tra l’altro, ancora non era stata scoperta).]

12. (C) Chi fu il matematico che apprese il concetto di zero dagli Arabi e lo introdusse in Occidente?

[L’italiano Leonardo Fibonacci (detto anche Leonardo Pisano), un matematico e commerciante pisano vissuto a cavallo tra il XII e il XIII secolo.]

13. (A) Quali segni grafici usati oggi in tutto il mondo sono stati introdotti in Occidente dagli Arabi?

[I numerali, ovvero i segni che indicano i numeri (detti appunto “numeri arabi”). Essi hanno sostituito i numeri romani (che oggi sono usati solo per indicare i secoli e i millenni). A loro volta, gli Arabi hanno appreso questi segni grafici dagli Indiani.]

14. (C) Quale importante opera di astronomia fu studiata, rielaborata e trasmessa in Europa dagli astronomi arabo-islamici nel Medioevo?

[L’Almagesto, un’opera di astronomia di origine greca, scritta da Tolomeo, astronomo ellenistico del II secolo d.C. Gli studiosi arabi la tradussero, la commentarono e la svilupparono ulteriormente, contribuendo in modo decisivo alla sua trasmissione all’Europa medievale.]

4. LA BUSSOLA

15. (A) Quali strumenti utili per la navigazione vennero introdotti dagli Arabi in Occidente?

[La bussola e l’astrolabio (uno strumento che serviva per misurare l’altezza di un astro rispetto all’orizzonte). Questi strumenti venivano utilizzati dagli Arabi anche per orientarsi nel deserto. L’astrolabio era di origine greca, ma fu perfezionato dagli Arabi.]

16. (A) Da chi appresero gli Arabi la bussola?

[Dai Cinesi.]

5. DAI GRECI AGLI ARABI

17. (B) Perché gli Arabi nel Medioevo furono capaci di produrre una grande cultura sia umanistica che scientifica?

[Perché erano aperti all’influenza di altre culture. Pur ritenendo che il Corano proclamasse la Verità, gli Arabi si lasciarono “contaminare” dalle culture di altre civiltà con cui vennero in contatto. In particolare, dalla cultura greco-romana, giudaico-cristiana, persiana, cinese, indiana.]

18. (A) Da chi appresero buona parte delle loro conoscenze scientifiche gli Arabi?

[Dai testi degli antichi Greci.]

19. (C) Com’è che gli Arabi entrarono in possesso dei testi degli antichi Greci?

[Perché ve n’erano moltissimi nei territori bizantini da essi sottomessi (in particolare, in Siria, Libano e Palestina).]

20. (B) Com’è stato possibile che, grazie agli Arabi, molti testi greci, andati dispersi dopo la caduta dell’Impero Romano, siano stati riscoperti in Europa occidentale nel Basso Medioevo (cioè dopo l’anno 1.000)?

[Perché gli Arabi li traducevano dal greco in arabo e poi dall’arabo in latino. In Europa gli intellettuali medioevali solitamente non conoscevano l’arabo e nemmeno il greco, ma conoscevano bene il latino.]

21. (C) Quale fu il più famoso centro di traduzione dall’arabo al latino nel Medioevo?

[La Scuola di Toledo in Spagna.]

6. L’ARTE

22. (B) Nelle arti figurative della civiltà arabo-islamica, quale atteggiamento prevaleva nei confronti delle immagini?

[Nella civiltà arabo-islamica prevaleva un forte aniconismo, cioè la tendenza a evitare le immagini sacre, in particolare la rappresentazione di Dio (Allah). Sulla base dell’interpretazione del Corano e soprattutto della Sunna e degli hadith, venne spesso scoraggiata anche la raffigurazione di uomini e animali, perché ritenuta un possibile tentativo di imitare la potenza creatrice di Allah e un rischio di idolatria. Per questo motivo, nell’arte islamica si svilupparono forme decorative alternative, come motivi geometrici, floreali e calligrafici.]

23. (C) Quale elemento decorativo introdussero gli arabi nell’ambito delle arti figurative?

[L’arabesco, un ornamento decorativo che consiste nel ripetere innumerevoli volte elementi geometrici o floreali stilizzati. Gli Arabi quindi svilupparono anche le arti figurative nonostante il divieto di rappresentare immagini sacre o figure umane e di animali.]

7. I PRODOTTI

24. (B) Quali erano i prodotti di lusso che gli Arabi acquistavano in Oriente e portavano in Occidente attraverso l’Oceano Indiano, il Mar Rosso e le piste carovaniere?

[La seta e le porcellane dalla Cina e le spezie dall’India. Oggi non sono certo considerati prodotti di lusso, ma nel Medioevo lo erano.]

25. (C) Quali erano i prodotti provenienti dall’Africa con cui gli Arabi facevano i loro migliori affari durante il loro dominio nel nord del continente?

[L’oro, l’avorio e gli schiavi.]

26. (C) Quali furono alcuni prodotti naturali che gli Arabi introdussero o, quantomeno, contribuirono a diffondere in Europa?

[La canna da zucchero, il riso, il cotone, la seta, gli agrumi, l’albicocca, lo zafferano, lo zenzero…]

8. LA FINANZA

27. (C) Quali monete coniarono gli Arabi?

[Il dinar d’oro e il dirham d’argento. Il termine “dinar” deriva dal denarius romano.]

28. (C) Che cosa inventarono gli Arabi in ambito finanziario?

[L’assegno, un documento con il quale il debitore si impegnava a pagare il creditore in un secondo momento. Quello che essi chiamavano chakk (da cui il termine odierno chèque). In pratica serviva per evitare di portare con sé il denaro ed essere derubati.]

9. ALTRI ASPETTI

29. (A) Al di là delle innumerevoli differenze, quali erano gli elementi comuni sul piano culturale all’interno dell’Impero Arabo?

[La lingua e la religione. Ciò non toglie che si parlassero anche altre lingue oltre all’arabo, e si professassero altre religioni oltre a quella islamica.]

30. (C) Qual era il centro della vita cittadina nella civiltà arabo-islamica?

[La moschea e il suk, cioè il mercato.]

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