7.6 LA RIFORMA IN ITALIA
1. (A) La Riforma Protestante ebbe successo in Italia?
[In alcune città italiane (Venezia, Ferrara, Modena, Firenze, Viterbo, Napoli…) ci furono dei fermenti riformatori, ma nell’insieme la Riforma Protestante non riuscì ad attecchire.]
2. (B) Perché la Riforma Protestante non ebbe successo in Italia?
[Per la netta opposizione della Chiesa di Roma e perché non ebbe l’appoggio di nessun sovrano. È oltretutto difficile distinguere in Italia i movimenti protestanti da quelli che volevano riformare il Cattolicesimo senza rinunciare ai suoi dogmi di fondo.]
3. (C) Chi fu il riformatore religioso spagnolo che, per sfuggire all’Inquisizione Spagnola, si rifugiò in Italia dove operò negli anni Trenta e Quaranta del ‘500?
[Juan de Valdés (1500 ca.-1541 ca.). Attenzione: non va confuso con il francese Pietro Valdo (1140-1206) di Lione, fondatore della Chiesa Valdese, che nel 1532 aderì alla Riforma Protestante.] : Pietro Valdo
4. (C) In quale città italiana operò Juan de Valdés?
[A Napoli, dove dal 1536 fu animatore di un circolo di nobili e nobildonne che si definivano “spirituali”.]
5. (C) Qual era, in sintesi, la posizione religiosa di Juan de Valdés?
[Egli riteneva che per avvicinarsi a Dio, più che i riti e le Sacre Scritture contasse un cammino spirituale interiore, libero dalle interferenze della Chiesa.]
6. (C) Di che cosa furono accusati Valdés e i suoi seguaci?
[Di nicodemismo, cioè di aderire esteriormente alla fede cattolica, ma di seguire segretamente idee protestanti, eretiche o atee. Il termine “nicodemismo” deriva da un personaggio del Vangelo, Nicodemo, che, per non essere considerato un apostolo di Gesù, lo andava a trovare di nascosto di notte.]
7. (C) Chi fu il cardinale inglese, legato a Juan de Valdés, che fondò un circolo religioso a lui ispirato a Viterbo?
[Reginald Pole (1500-1558).]
8. (C) Qual è la più importante opera del movimento riformatore italiano legato a Juan de Valdés?
[Trattato utilissimo del beneficio di Christo, scritto a Napoli nel 1540 da un amico di Juan de Valdés (il monaco benedettino Benedetto Fontanini da Mantova) e poi rielaborato alla corte di Reginald Pole a Viterbo, nel 1542, da Marcantonio Flaminio.]
