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8.2 IL VASSALLAGGIO


Il tema di questo capitolo è stato in parte già trattato nella lezione “L’organizzazione amministrativa dell’Impero carolingio” nella lezione “L’età carolingia”

1. VASSALLI, VALVASSORI, VALVASSINI

1. (A) Come si chiamavano i feudatari, ovvero gli uomini di fiducia del sovrano, a cui egli affidava delle terre (feudi) da amministrare (governare)?

[Vassalli. La parola deriva dal latino vassus che significa “servitore”.]

2. (A) Il rapporto di vassallaggio riguardava solo il sovrano e i suoi vassalli?

[No, i vassalli a loro volta potevano dividere i loro feudi in feudi più piccoli che facevano amministrare a dei loro vassalli, ciascuno dei quali poteva dividere il suo feudo in feudi ancora più piccoli da affidare a dei propri vassalli.]

3. (A) Come si chiamavano i vassalli dei vassalli?

[Valvassori. Il termine deriva dal latino vassi vassorum “vassalli dei vassalli”. Il signore di un vassallo era il sovrano.]

4. (A) Come si chiamavano i vassalli dei valvassori?

[Valvassini. Il signore di un valvassino era un valvassore.]

5. (B) Perché i sovrani in epoca feudale ricorsero al vassallaggio?

[Perché non avevano la capacità di amministrare e la forza per controllare i loro vasti territori. Per ragioni analoghe i vassalli ricorrevano ai valvassori e i valvassori ai valvassini.]

2. L’INVESTITURA

6. (A) Come si chiamava la cerimonia con la quale un sovrano concedeva un feudo a quello che diventava un suo vassallo?

[Investitura.]

7. (C) La cerimonia dell’investitura, con la quale veniva conferito un feudo a un vassallo, era sancita da un contratto scritto?

[Di solito no, in molti casi bastava che la cerimonia venisse compiuta davanti a testimoni perché essa avesse valore di un contratto scritto. Ciò si spiega con il diffuso analfabetismo in epoca feudale: un patto veniva solitamente sancito da un rito (una cerimonia) piuttosto che da un testo scritto e firmato dai contraenti.]

8. (A) Che cosa concedeva il signore al suo vassallo con la cerimonia dell’investitura?

[Un feudo e la sua protezione (la protezione del signore nei confronti del vassallo).]

9. (A) Che cosa giurava il vassallo al signore al momento dell’investitura?

[Fedeltà e obbedienza.]

10. (B) Quali obblighi concreti aveva il vassallo nei confronti del suo signore?

[Combattere al suo fianco e fornirgli soldati, bestiame e prodotti agricoli.]

11. (C) Come veniva chiamato il vassallo che non rispettava il giuramento di fedeltà al suo signore?

[Fellone, che significa traditore (fellonìa significa tradimento).]

12. (C) Che cosa succedeva ad un vassallo fellone cioè traditore del suo signore?

[Il signore poteva togliergli il feudo, cacciarlo e persino ucciderlo.]

13. (C) Qual era il più importante gesto della cerimonia dell’investitura con cui un signore concedeva un feudo a quello che diventava un suo vassallo?

[L’omaggio.]

14. (C) In che cosa consisteva l’omaggio nell’investitura feudale?

[L’aspirante vassallo congiungeva le sue mani e le metteva tra quelle del suo signore, stando in ginocchio davanti a lui e promettendo fedeltà e ottenendo la promessa di protezione. Con questo gesto egli mostrava simbolicamente di essere a sua disposizione; di essere un suo uomo (omaggio deriva dal latino homo che significa, appunto, “uomo”).]

15. (C) Quali oggetti simbolici consegnava il signore al suo vassallo durante la cerimonia dell’investitura?

[Una zolla di terra e un mazzo di spighe. Ma in alcuni casi venivano consegnati altri oggetti simbolici come: una spada, una chiave, un anello, un coltello, un guanto, uno stendardo.]

3. I FEUDI DIVENNERO EREDITARI

16. (A) I feudi medievali erano ereditari?

[Inizialmente no (erano concessi in usufrutto (il diritto di disporre di un bene altrui senza diventarne proprietari) e dovevano essere restituiti al sovrano alla morte del vassallo); poi lo divennero.]

17. (B) Con il passare del tempo tutti i feudi divennero ereditari?

[Inizialmente solo quelli maggiori (più grandi), poi anche quelli minori (più piccoli). Gli atti che stabilirono l’ereditarietà dei feudi andarono a sancire una prassi consolidata tra i vassalli: quella, appunto, di lasciare il feudo in eredità ai propri discendenti.]

18. (B) Con quale legge i feudi maggiori divennero ereditari?

[Con il capitolare di Quierzy (o Kiersy) dell’877 concesso da Carlo il Calvo. I capitolari erano le leggi emanate dai re carolingi; erano detti così perché erano divisi in capitoli. Quierzy (o Kiersy) è il nome della città francese dove tale capitolare venne emanato.]

19. (B) Con quale legge anche i feudi minori divennero ereditari?

[Con la Constitutio de Feudis del 1037, emanata dall’imperatore Corrado II.]

4. LE IMMUNITÀ: I POTERI DEI FEUDATARI

20. (B) Come si chiamavano i privilegi che i sovrani concedevano ai loro vassalli?

[Immunità.]

21. (B) Quali erano le immunità che i feudatari ricevevano dal proprio signore o, comunque, i poteri che essi si arrogavano? [

  1. Avere un proprio esercito,
  2. riscuotere le tasse,
  3. amministrare la giustizia,
  4. battere moneta.]
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