9.3 L’EQUILIBRIO DI MERCATO
1. IL PREZZO DI EQUILIBRIO
1. (A) Che cos’è il prezzo di equilibrio?
[È il prezzo al quale la quantità domandata e la quantità offerta sono uguali. Confrontiamo le schede di domanda e di offerta rappresentate in figura: c’è un unico prezzo (45) al quale la quantità domandata e la quantità offerta sono uguali (55).]
2. (B) Come si chiama la quantità domandata e offerta al prezzo di equilibrio?
[Quantità di equilibrio.]
3. (A) Come si rappresenta graficamente il prezzo di equilibrio?
[Con la curva della domanda e la curva dell’offerta che si intersecano determinando il prezzo di equilibrio e la quantità di equilibrio.]
2. L’EQUILIBRIO DI MERCATO
4. (A) Che cos’è l’equilibrio di un mercato?
[È il punto in cui la domanda e l’offerta si incontrano, determinando il prezzo di equilibrio e la quantità di equilibrio.]
5. (B) Che cosa succede se il prezzo aumenta o diminuisce rispetto al prezzo di equilibrio?
[Che la domanda e l’offerta non si incontrano: se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce rispetto alla quantità di equilibrio, mentre la quantità offerta aumenta rispetto alla quantità di equilibrio. Se, viceversa, il prezzo diminuisce, la quantità domandata aumenta rispetto alla quantità di equilibrio, mentre la quantità offerta diminuisce rispetto alla quantità di equilibrio. In entrambi i casi la domanda e l’offerta non si incontrano.]
6. (C) Perché si chiama “equilibrio” (di mercato) la situazione che si crea quando la domanda e l’offerta si incontrano?
[Perché il venditore e il compratore sono entrambi soddisfatti fintanto che rimangono in quella situazione; se invece si discostano da quella situazione, uno dei due continua ad essere soddisfatto (anzi, lo è ancora di più), ma l’altro no.]
7. (C) Secondo la scuola economica classica, il prezzo dei beni tende all’equilibrio?
[Sì, in modo automatico.]
8. (B) Qual è il “congegno automatico” che spinge i prezzi verso l’alto quando sono al di sotto del prezzo di equilibrio e che li spinge verso il basso quando sono al di sopra dei prezzi di equilibrio?
[La concorrenza: la concorrenza tra le imprese quando i prezzi sono al di sopra del prezzo di equilibrio; la concorrenza tra i consumatori quando i prezzi sono al di sotto del prezzo di equilibrio.
Esempio: se il prezzo di un bene fosse più alto di quello di equilibrio, molte imprese si lancerebbero nella sua produzione (per la legge dell’offerta), ma poiché la domanda sarebbe inferiore all’offerta, le imprese entrerebbero in competizione per accaparrarsi gli acquirenti, abbassando il prezzo fino al prezzo di equilibrio. Se, viceversa, il prezzo di tale bene fosse più basso di quello di equilibrio, sarebbero i consumatori ad entrare in competizione tra di loro, mostrandosi propensi a pagare di più, fino a che il prezzo non diventerebbe quello di equilibrio.]
9. (A) Se il prezzo di equilibrio di un bene è 3 come in figura, che cosa succede, rispettivamente, se, per qualche motivo, il prezzo scende a 2 oppure se il prezzo sale a 4?
[Se il prezzo scende a 2, si verifica un eccesso di domanda che spinge il prezzo al rialzo; se il prezzo sale a 4, si verifica un eccesso di offerta che spinge il prezzo al ribasso.]
10. (C) Quale metafora ha usato l’economista classico del XVIII secolo Adam Smith per riferirsi alla tendenza del mercato ad autoregolarsi e a trovare un equilibrio in modo automatico, senza l’intervento di un soggetto esterno?
[Quella della mano invisibile: “[L’individuo] agisce esclusivamente per la propria sicurezza e il proprio tornaconto […], in questo è guidato da una mano invisibile che lo porta a perseguire un fine estraneo alle proprie intenzioni. Nel fare i propri interessi spesso promuove anche quelli della società in maniera molto più efficace di quando si propone di promuoverli realmente” (sulla mano invisibile vedere anche il capitolo “sistemi economici”)]
3. L’ASSENZA DI EQUILIBRIO
11. (C) La curva della domanda e la curva dell’offerta di un bene sono sempre destinate ad incontrarsi?
[No, non lo sono quando il prezzo minimo a cui è disposto a scendere il venditore è superiore al prezzo massimo a cui è disposto a salire il compratore.
Esempio: un videogame viene hackerato e la casa produttrice non riesce a venderlo perché tutti gli utenti interessati lo comprano nella versione pirata sul mercato illegale a un prezzo molto più basso.]
4. IL PREZZO DI EQUILIBRIO NEL BREVE E NEL LUNGO PERIODO
12. (B) Che cosa si intende per breve periodo (in contrapposizione al lungo periodo) in ambito economico con riferimento al ciclo di produzione?
[Il breve periodo è quello in cui una impresa può aumentare l’offerta, cioè può produrre un numero maggiore di quantità di prodotto, senza sostituire il suo capitale (impianti e attrezzature). Invece il lungo periodo è quello in cui l’impresa riesce ad aumentare ulteriormente la sua offerta, sostituendo e ampliando i suoi impianti e le sue attrezzature. Di solito un breve periodo è inferiore a un ciclo di produzione.
Esempio: se per produrre un computer occorrono 15 giorni (ciclo di produzione), un periodo inferiore a 15 giorni è un breve periodo. (sulla distinzione tra breve e lungo periodo vedere anche le lezioni “la scienza economica”)]
13. (B) Il prezzo di equilibrio è influenzato allo stesso modo dalla domanda e dall’offerta nel breve e nel lungo periodo?
[No, nel breve periodo è influenzato solo dalla domanda, nel lungo periodo anche dall’offerta.]
14. (C) Perché, nel breve periodo, il prezzo è influenzato solo dalla domanda e non anche dall’offerta?
[Perché, nel breve periodo, il produttore non ha il tempo di produrre e quindi di offrire una maggiore quantità di beni. Il breve periodo, infatti, è per definizione un periodo inferiore al ciclo produttivo. Nel breve periodo, quindi, il produttore non può aumentare la produzione per adeguarsi ad una domanda che sopravanza l’offerta.
Esempio: se per produrre un computer occorrono 15 giorni (durata del ciclo produttivo), il produttore non può aumentare l’offerta in 10 o 12 giorni.]
