9.4 ROMA CONTRO I POPOLI APPENNINICI
1. ROMA CONTRO I POPOLI APPENNINICI
1. (B) Quali erano i popoli appenninici contro cui si scontrò la lega (alleanza) militare di Roma e delle città latine?
[I Sabini, gli Equi, i Volsci, gli Ernici. Si trattava di popoli bellicosi (guerrafondai; inclini a fare la guerra) delle zone appenniniche intorno al Lazio.]
2. (C) Perché i popoli appenninici (Sabini, Equi, Volsci, Ernici), all’inizio del VI secolo a.C., entrarono in guerra con Roma e le città del Lazio?
[Perché, per ragioni economiche, aspiravano ad uno sbocco sul mare dove Roma esercitava il suo controllo.]
3. (A) Quale fu l’esito della guerra tra Roma e le città del Lazio, alleate tra di loro, da una parte, e i popoli appenninici (Sabini, Equi, Volsci, ernici), dall’altra?
[Roma e i suoi alleati latini sconfissero i popoli appenninici ma solo dopo decenni di guerra (all’incirca dal 490 al 430 a.C.). La battaglia decisiva fu quella del monte Algido (431 a.C.).]
2. LE LEGGENDE
4. (C) Quali leggende crearono i Romani sulla guerra contro i popoli appenninici (Sabini, Equi, Volsci)?
[Quelle di Coriolano e di Cincinnato.]
1. CORIOLANO
5. (C) Come morì l’eroe leggendario Coriolano?
[Fu ucciso dai Volsci.]
6. (C) Perché Coriolano fu ucciso dai Volsci?
[Perché, pur essendo romano, si pose a capo dell’esercito dei Volsci, ma arrivato alle porte di Roma, si rifiutò di combattere contro i suoi connazionali. Coriolano si era posto a capo dell’esercito dei Volsci, perché, dopo averli sconfitti, era stato condannato ingiustamente dai Romani.]
7. (C) Perché Coriolano alla testa dell’esercito dei Volsci si rifiutò di combattere contro i Romani?
[Perché era romano e sua madre e sua moglie lo convinsero a desistere dal combattere contro il suo popolo. Al di là degli aspetti leggendari, la vicenda di Coriolano ci dice quanto le contese interne influissero sulle guerre di Roma.]
2.2 CINCINNATO
8. (C) Chi era Cincinnato, secondo una leggenda romana?
[Un patrizio romano, caduto in povertà, che, eletto dittatore, sconfisse gli Equi, per poi tornare a lavorare i suoi campi, rinunciando agli onori e alla gloria.]
