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9.5 LA SPARTIZIONE DELL’AFRICA


1. I GRANDI ESPLORATORI

1. (B) Prima dell’Età dell’imperialismo, con quali aree dell’Africa gli Europei erano entrati in contatto?

[Fin dall’Antichità i popoli europei avevano avuto rapporti con i Paesi africani che si affacciavano sul Mediterraneo e con le zone costiere, ma non conoscevano le immense regioni all’interno del continente.]

2. (A) La conquista militare di vaste zone dell’Africa nell’Età dell’Imperialismo da che cosa fu preceduta?

[Dall’opera di esploratori e missionari.]

3. (A) Chi furono i maggiori esploratori dell’Africa nell’Ottocento?

[Lo scozzese David Livingstone e lo statunitense Henry Morton Stanley, che esplorarono la regione dei Grandi Laghi (Lago Vittoria, Tanganica, Niassa) e l’italo-francese Pietro Savorgnan di Brazzà, che esplorò il fiume Congo, consentendo alla Francia di impossessarsi di buona parte dei territori bagnati da questo fiume.]

4. (B) Chi era David Livingstone?

[David Livingstone era un medico e missionario scozzese che esplorò la regione dei Grandi Laghi in Africa (Lago Vittoria, Tanganica, Niassa) e cercò le sorgenti del Nilo senza riuscire a individuarle con certezza. Gravemente ammalato di malaria e di dissenteria trovò ricovero in un minuscolo villaggio sul Lago Tanganica senza riuscire a far arrivare in Occidente alcuna notizia di sé. Fu trovato (nel 1871) da un giornalista americano.]

5. (B) Chi era Henry Morton Stanley?

[Era un giornalista statunitense (era nato in Inghilterra da genitori inglesi ma poi, a causa delle sue travagliate vicende familiari, si trasferì negli USA e divenne cittadino americano), che fu inviato in Africa dal suo giornale (il New York Herald) per trovare e intervistare l’esploratore scozzese David Livingstone di cui da tempo si erano perse le tracce; lo trovò nel 1871. Famosa è la frase che Henry Morton Stanley pronunciò quando finalmente incontrò Livigstone in un minuscolo villaggio nella giungla sul lago Tanganica “Doctor Livingstone, I presume” (“Lei è il Dottor Livingstone, suppongo”).]

2. LA FRANCIA E L’INGHILTERRA IN AFRICA

6. (A) Di quali Stati dell’Impero Ottomano, ormai da quasi due secoli in lenta ma inesorabile dissoluzione, si appropriarono, rispettivamente, la Francia nel 1881 e l’Inghilterra nel 1882?

[La Francia della Tunisia; l’Inghilterra dell’Egitto. La Francia intervenne militarmente in Tunisia per evitare che il Paese africano che era sull’orlo della bancarotta non le restituisse il denaro prestato. L’Inghilterra intervenne militarmente in Egitto per ragioni analoghe e soprattutto per non perdere il controllo del canale di Suez; l’Egitto divenne un protettorato britannico solo in seguito. Del Marocco e delle cosiddette “crisi marocchine” avremo modo di parlare nella lezione “Il precario equilibrio europeo tra il XIX e il XX secolo”.]

7. (A) Su quali territori africani si attestarono, rispettivamente, la Francia e l’Inghilterra durante l’imperialismo?

[La Francia si accaparrò gran parte dell’Africa nord-occidentale (corrispondente più o meno ai seguenti Stati attuali: Algeria, Tunisia, Marocco, Mauritania, Niger, Ciad…); l’Inghilterra invece prese possesso della Nigeria e della parte orientale del continente lungo l’asse nord-sud: Egitto, Sudan, Kenya, Rhodesia, Sudafrica.]

8. (A) Perché all’Inghilterra interessava la fascia orientale dell’Africa?

[Per il controllo del Canale di Suez e del Mar Rosso che mettevano in collegamento il Mediterraneo con l’Oceano Indiano e quindi con l’India, la più importante colonia britannica.]

9. (A) Quali furono i rapporti tra la Francia e l’Inghilterra in Africa?

[Nel 1898 a Fashoda (oggi Kodok), nel Sudan meridionale, le truppe dei due Paesi si trovarono le une di fronte alle altre e, se i Francesi non si fossero ritirati, probabilmente la tensione sarebbe sfociata in un conflitto armato.]

10. (B) Come arrivarono all’incidente di Fashoda la Francia e l’Inghilterra?

[La Francia mirava a estendere i suoi possedimenti africani occidentali in direzione orientale fino al Mar Rosso; l’obiettivo dell’Inghilterra era, invece, quello di ricongiungere i suoi possedimenti coloniali nell’Africa nord-orientale (Egitto, Sudan…) con quelli sud-orientali (corrispondenti agli attuali: Sudafrica, Botswana…), come si diceva all’epoca “dal Capo al Cairo” (intendendo per “Capo” il Capo di Buona Speranza); la cittadina di Fashoda era il punto di convergenza tra queste due linee di marcia; quindi i due Paesi coloniali erano destinati a entrare in rotta di collisione.]

11. (C) L’Inghilterra riuscì a unire sotto il suo dominio tutti i territori africani dal Capo di Buona Speranza al Cairo?

[No, perché dal 1885 la Germania era entrata in possesso del Tanganica a sud del Lago Vittoria e questa colonia tedesca impediva la continuità dei territori inglesi in Africa.]

3. LA GUERRA ANGLO-BOERA

12. (A) Che cosa si intende per Guerra Anglo-Boera?

[Si intende una guerra combattuta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento (in due momenti: nel 1880-1881 e nel 1899-1902) tra gli Inglesi e i Boeri, per il possesso dell’odierno Sudafrica.]

13. (A) Chi erano i Boeri?

[Erano i discendenti dei coloni olandesi che nel XVIII secolo si erano stabiliti in aree dell’attuale Sudafrica e avevano formato due repubbliche (lo Stato Libero dell’Orange e il Transvaal).]

14. (B) Perché gli Inglesi alla fine ‘800 mossero guerra ai Boeri?

[Per impossessarsi dei giacimenti di oro e diamanti presenti in abbondanza nelle regioni in cui i Boeri si erano stanziati.]

15. (A) Come si concluse la Guerra Anglo-Boera?

[Gli Inglesi ebbero la meglio: posero fine alle repubbliche boere e ne inglobarono i territori all’interno della Unione Sudafricana.]

16. (B) Come furono i rapporti tra gli Inglesi e i Boeri nell’Unione Sudafricana dopo la Guerra Anglo-Boera?

[Le due etnie si integrarono e instaurarono un regime di segregazione razziale, detto con parola olandese apartheid, ai danni dei neri autoctoni e degli asiatici immigrati per ragioni di lavoro. Tuttavia occorre precisare che l’apartheid ufficialmente fu introdotta solo nel 1948.]

4. GLI ALTRI COLONIZZATORI EUROPEI IN AFRICA

17. (A) Quali altri Paesi europei, oltre alla Francia e all’Inghilterra, si accaparrarono dei territori in Africa nell’Età dell’imperialismo?

[Il Belgio, la Germania e l’Italia. Invece, altri Paesi europei, come il Portogallo e l’Olanda, avevano già acquisito delle colonie nei secoli precedenti; il Portogallo, per esempio, possedeva l’Angola sulla costa atlantica a sud dell’equatore e il Mozambico affacciato sull’Oceano Indiano davanti al Madagascar. L’Olanda non ebbe un ruolo significativo nella spartizione dell’Africa ottocentesca, concentrando il suo impero coloniale soprattutto in Asia.]

18. (A) Quale regione africana occupò il Belgio nell’Età dell’imperialismo?

[Il cosiddetto Congo Belga (poi ribattezzato Zaire), che oggi si chiama Repubblica Democratica del Congo.]

19. (C) Quali regioni africane occupò la Germania nell’Età dell’imperialismo?

[Il Togo e il Camerun sul Golfo di Guinea, la Namibia, affacciata sull’Atlantico a nord-ovest del Sudafrica, e il Tanganica a sud del Lago Vittoria.]

20. (B) Quali regioni africane occupò l’Italia nell’Età dell’imperialismo?

[L’Eritrea, la regione costiera della Somalia e nel 1912 la Libia.]

21. (C) Quali Stati africani erano indipendenti nel 1914 (anno della fine dell’Età dell’imperialismo)?

[Solo la Liberia e l’Etiopia.]

22. (C) Com’era nato lo Stato della Liberia?

[Era stato fondato nel 1822 da ex schiavi degli Stati Uniti.]

5. IL CONGO BELGA

23. (A) In quale parte dell’Africa si trova l’immensa regione attraversata dal fiume Congo che nell’Età dell’Imperialismo costituiva il cosiddetto “Congo Belga”?

[Al centro dell’Africa Subsahariana (corrisponde all’odierna Repubblica Democratica del Congo).]

24. (A) A chi appartenne dal 1885 al 1908 il cosiddetto “Congo Belga”?

[Al re del Belgio Leopoldo II (1865-1909): non era una colonia dello Stato, bensì un possedimento personale del sovrano.]

25. (B) Chi fu l’esploratore che tra il 1879 e il 1882 esplorò il corso del fiume Congo per conto di Leopoldo II, stipulando trattati con i capi locali che permisero al re del Belgio di prendere possesso del territorio?

[L’esploratore e giornalista americano Henry Morton Stanley.]

26. (C) In quale congresso internazionale fu riconosciuto al re del Belgio Leopoldo II la sovranità sul Congo?

[Nel Congresso di Berlino del 1884-85. Paradossalmente fu chiamato “Stato libero del Congo”, ma di “libero”, come vedremo, aveva ben poco.]

27. (C) Quali risorse naturali venivano estratte in Congo nell’800?

[Rame, stagno, avorio e soprattutto caucciù, una sorta di gomma naturale che si ottiene dal lattice, un liquido bianco e colloso ricavato dalle cosiddette “piante della gomma”. In seguito, nel ‘900, sono stati scoperti e sfruttati ricchi giacimenti di uranio, elemento fondamentale per l’energia atomica, ma nell’800 non si sapeva ancora come usarlo.]

28. (C) Perché era importante il caucciù nell’Ottocento?

[Perché l’inventore statunitense Charles Goodyear aveva scoperto un metodo (brevettato nel 1844) per rendere il caucciù più elastico e adatto a vari impieghi, tra cui la produzione di pneumatici. Il metodo di Goodyear si chiama vulcanizzazione e consiste nell’aggiungere al caucciù dello zolfo. La casa produttrice di pneumatici Goodyear è intitolata all’inventore della vulcanizzazione.]

29. (A) Come fu la dominazione del Congo da parte di Leopoldo II?

[Fu di una ferocia inaudita: la popolazione fu costretta ai lavori forzati; ogni villaggio doveva consegnare regolarmente una certa quantità di caucciù; chi non consegnava quanto stabilito veniva mutilato (delle mani o dei piedi se era un uomo; dei seni se era una donna); chi si ribellava veniva ucciso. In poco più di vent’anni di dominio di Leopoldo II, circa 10 milioni di persone persero la vita in Congo: uccise, torturate, ridotte alla fame… Si è trattato di uno dei più crudeli genocidi della storia. La popolazione fu quasi dimezzata.]

30. (C) Perché nel 1908 ebbe fine la dominazione di Leopoldo II sul Congo?

[Perché sotto le pressioni della diplomazia e dell’opinione pubblica europea, indignata dalle notizie dei massacri perpetrati nella colonia, Leopoldo II cedette il Congo allo Stato del Belgio. Nel 1906 Leopoldo II aveva acconsentito a che una commissione d’inchiesta indagasse sulle atrocità del regime coloniale, dopo essersi premurato di bruciare buona parte degli archivi contenenti le prove documentali di quanto era avvenuto.]

31. (B) Solo nel Congo di Leopoldo II i colonizzatori europei massacrarono le popolazioni africane?

[No, i Tedeschi sterminarono quasi completamente il popolo Herero della Namibia (60.000 persone su quasi 80.000; molti morirono a causa delle malattie e carestie che furono conseguenze delle violente repressioni); gli Inglesi distrussero il Regno degli Zulù nell’odierno Sudafrica; i Portoghesi massacrarono varie popolazioni dell’Angola (Ovimbundu, Mbundu, Bakongo)…]

6. LE CONSEGUENZE DELLA COLONIZZAZIONE DELL’AFRICA

32. (B) Quali furono le conseguenze politiche della colonizzazione dell’Africa?

[L’Africa venne divisa a tavolino dalle grandi potenze europee sulla base di accordi che non tenevano in minima considerazione la storia, la cultura e i bisogni delle varie etnie africane. Etnie ostili tra loro vennero costrette a stare insieme nello stesso Stato, mentre altre che erano sempre state unite vennero separate. Le conseguenze furono disastrose: odi e risentimenti covarono per decenni sotto la cenere, fino a che non esplosero in feroci guerre civili dopo la decolonizzazione (cioè dopo che gli Stati africani ebbero ottenuto l’indipendenza).]

33. (C) Perché i confini di molti Paesi africani sono delle linee rette?

[Perché sono stati tracciati dai Paesi occidentali colonizzatori sulla base di loro esigenze seguendo i meridiani e i paralleli.]

34. (A) Quale politica economica adottarono i Paesi colonizzatori europei in Africa nell’Età dell’imperialismo?

[

  1. Imposero la monocoltura (la coltivazione di un solo tipo di pianta: o il caffè, o il cotone, o il tè, o le arachidi…) finalizzata all’esportazione;
  2. non impiantarono industrie e, anzi, costrinsero gli Africani a comprare i loro prodotti industriali (fabbricati in Europa);
  3. saccheggiarono le risorse naturali di cui il sottosuolo africano è molto ricco.

]

35. (C) Nei decenni successivi all’Imperialismo europeo, quando gli Stati africani ottennero l’indipendenza (decolonizzazione), chi sfruttò le risorse economiche dell’Africa?

[O i dittatori africani a spese della popolazione o le multinazionali occidentali tramite accordi con i governi locali più o meno corrotti.]