1.4 L’ECONOMIA DEL TEMPIO
1. (A) Che tipo di economia era quella sumerica?
[Un’economia centralizzata anche se esistevano piccole forme di libero mercato.]
2. (A) Che cosa significa che l’economia sumerica era un’economia centralizzata?
[Che i contadini dovevano consegnare una parte del loro raccolto ai sacerdoti, che distribuivano alla popolazione non contadina che svolgeva altre mansioni per lo Stato. Inoltre i contadini dovevano lavorare gratuitamente alla realizzazione di grandi opere pubbliche: canali, dighe, argini, templi… Era, in sostanza, un’economia quasi “comunista”, ma non del tutto perché era prevista una minima libertà di mercato e di iniziativa privata.]
3. (B) Chi prendeva le decisioni economiche nella società sumerica?
[Inizialmente i sacerdoti, poi, quando acquistarono più potere, i re. Fondamentale era l’aiuto degli scribi che tenevano la contabilità ed erano in grado di pianificare il lavoro.]
4. (C) Che cosa coltivavano i Sumeri?
[Cereali (soprattutto l’orzo che ha una buona resistenza alla siccità), ortaggi, legumi, piante da frutto (soprattutto palme da datteri, con cui facevano una bevanda simile al vino).]
5. (B) Con quale pianta i Sumeri facevano tessuti adatti al clima caldo della Mesopotamia?
[Con il lino.]
6. (C) Quali metalli sapevano lavorare i Sumeri?
[L’oro, il rame e il bronzo (una lega di rame e stagno con cui fabbricavano le armi). La tecnologia per lavorare il ferro fu introdotta nella regione mesopotamica solo a partire dal 1200 a.C.]
