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1.5 LA DIGNITÀ DELL’UOMO


1. (A) Qual è la nuova concezione dell’uomo che si sviluppa con l’Umanesimo?

[Con l’Umanesimo viene riconosciuta all’uomo una nuova centralità e dignità nella vita terrena. Nel Medioevo tutto era finalizzato all’esaltazione di Dio e gli aspetti della vita umana terrena erano spesso svalutati.]

2. (A) In che cosa risiede la dignità dell’uomo secondo gli umanisti?

[Nella sua libertà e capacità di elevarsi al di sopra degli animali. Secondo l’umanista Pico della Mirandola, Dio ha posto l’uomo al centro dell’universo in una posizione intermedia tra le bestie e gli angeli; sta a lui decidere se abbassarsi al livello delle prime o elevarsi al livello dei secondi.]

3. (B) Secondo gli umanisti, che cosa permetteva all’uomo di elevarsi spiritualmente?

[Gli studi umanistici, cioè lo studio dei testi classici, ma anche l’impegno civile, l’attività politica e il saper apprezzare i piaceri della vita mondana.]

4. (C) Quale personaggio storico del ‘400 incarnava l’uomo ideale vagheggiato dagli umanisti?

[Lorenzo il Magnifico: egli era infatti un grande statista (riuscì per via diplomatica a mantenere un equilibrio tra gli Stati regionali italiani) e, allo stesso tempo, era un poeta raffinato e un grande mecenate.]

5. (B) Secondo la concezione antropologica rinascimentale, da chi dipende il destino dell’uomo?

[Da se stesso. I rinascimentali coniarono l’espressione: l’uomo è artefice del proprio destino.]

6. (C) Quale celebre disegno di Leonardo da Vinci simboleggia l’uomo del Rinascimento?

[Il cosiddetto “uomo vitruviano”, un disegno che rappresenta un uomo con le gambe leggermente divaricate e le braccia aperte, di cui sono messe in luce le perfette proporzioni: la distanza tra le mani e quella tra il piano di appoggio dei piedi e la testa è la medesima. L’uomo vitruviano è inscritto in una circonferenza che ha come centro il suo ombelico: puntando un compasso sull’ombelico dell’uomo si può tracciare un cerchio perfetto passante per le punte delle sue mani e dei suoi piedi.]

7. (B) Quale figura della Divina Commedia di Dante sembra anticipare l’ideale umanistico dell’uomo assetato di sapere?

[Ulisse che si spinge oltre le Colonne d’Ercole (lo Stretto di Gibilterra). È l’Ulisse di Dante che pronuncia i famosi versi “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.”. Ma Dante è ancora un uomo del Medioevo perché il suo Ulisse viene punito con l’Inferno per aver tentato di superare i limiti posti da Dio all’uomo.]

8. (B) L’Umanesimo approdò alla negazione di Dio, cioè all’ateismo?

[No, gli umanisti rivalutarono l’uomo ma non negavano affatto l’esistenza di Dio: l’Umanesimo è un movimento culturale laico ma non ateo. Uno dei filosofi umanisti più distanti dalle posizioni ufficiali della Chiesa fu Pietro Pomponazzi (1462-1525), che affermava che l’anima umana non è immortale e che i miracoli non esistono perché le cause degli eventi naturali sono esse stesse fenomeni naturali. Tuttavia Pomponazzi non negava l’esistenza di Dio.]

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