1.4 LA NASCITA DELLA STAMPA
1. NASCE LA STAMPA A CARATTERI MOBILI
1. (A) Quale fu l’invenzione che favorì maggiormente la diffusione della cultura in epoca umanistico-rinascimentale?
[La stampa a caratteri mobili.]
2. (B) Che cosa si intende per stampa a caratteri mobili?
[La tecnica di stampa che consiste (1) nel combinare dei piccoli parallelepipedi di piombo (o di legno), ciascuno dei quali presenta una lettera o un segno di punteggiatura in rilievo, a formare le parole e le frasi di una pagina, (2) nel versarci sopra dell’inchiostro e (3) nel pressarci sopra dei fogli di carta per ottenere una pagina di un libro. Dopo l’uso, quelle stesse lettere potevano essere ricombinate innumerevoli volte per comporre nuove pagine.]
3. (B) Prima dell’invenzione della stampa a caratteri mobili, esisteva una qualche forma di stampa?
[Sì, la xilografia, una tecnica di incisione a rilievo su legno inventata in Cina e introdotta in Europa tra il XIII e il XIV secolo.]
4. (B) Prima dell’invenzione della stampa a caratteri mobili, come venivano materialmente creati i libri?
[Venivano scritti a mano. Nel Medioevo questo compito era riservato ai cosiddetti amanuensi, i monaci copisti.]
5. (A) Da chi fu inventata la stampa a caratteri mobili?
[Da Johann Gutenberg, un orafo tedesco di Magonza (città della Germania).]
6. (B) Quale fu il primo libro a stampa che uscì dalla stamperia di Johann Gutenberg?
[La Bibbia. Era scritta in latino in caratteri gotici.]
7. (A) In che anno furono realizzati i primi volumi a stampa (della Bibbia) con la tecnica dei caratteri mobili?
[Nel 1455. L’opera aveva richiesto tre anni di lavoro. Furono realizzate 180 copie.]
8. (A) Quale fu la più importante conseguenza della nascita della stampa a caratteri mobili?
[La diffusione dell’alfabetizzazione e della cultura.]
9. (B) Perché la stampa a caratteri mobili favorì la diffusione della cultura?
[Perché il costo dei libri si abbassò drasticamente. Il costo dei libri crollò perché si ridusse fortemente il tempo per produrli rispetto a quando venivano scritti a mano.]
10. (C) Posto che la stampa a caratteri mobili è dovuta all’inventiva di un uomo (Johann Gutenberg), quale fenomeno antecedente a tale invenzione l’ha favorito?
[La diffusione di una cultura laica e la nascita delle università. La nascita della stampa, come molte altre invenzioni, è stata la risposta a un bisogno diffuso nella società. Se non ci fosse stato questo bisogno, è improbabile che Johann Gutenberg si sarebbe ingegnato a inventare un modo per fabbricare i libri più rapidamente rispetto alla copiatura a mano. E, d’altra parte, se non ci fosse stato Johann Gutenberg, molto probabilmente qualcun altro avrebbe inventato la stampa più o meno nello stesso periodo.]
11. (C) Con la nascita della stampa la produzione di libri manoscritti cessò?
[No, divenne un mercato di nicchia appannaggio di coloro che volevano esibire la loro ricchezza e la loro raffinatezza di gusti. Esempio: Lorenzo il Magnifico possedeva una vasta biblioteca di manoscritti oggi conservati nella Biblioteca Laurenziana.]
2. LA CARTA
12. (A) Come si chiamavano i primi libri a stampa?
[Incunaboli. La parola deriva dal latino incunabulum che significa “in culla”.]
13. (A) Di che materiale erano fatte le pagine degli incunaboli?
[Di carta (cioè di cellulosa), un materiale più deperibile ma meno costoso della pergamena e più facile da produrre.]
14. (B) Da chi fu inventata la carta?
[Dai Cinesi nel II secolo d.C. e diffusa in Europa dagli Arabi dal XII secolo.]
3. LE PRIME TIPOGRAFIE
15. (C) Dove fu impiantata la prima tipografia in Italia?
[Nel monastero benedettino di Subiaco da uno stampatore tedesco (1465).]
16. (B) Quale fu la più importante città italiana per la stampa dei libri nell’Umanesimo e nel Rinascimento?
[Venezia.]
17. (B) Quale fu il più importante tipografo dell’Umanesimo in Italia?
[Aldo Manuzio, un umanista veneziano. Molti tipografi dell’epoca non erano solo dei tecnici ma anche degli umanisti.]
18. (B) Quali innovazioni vengono attribuite ad Aldo Manuzio? [
- L’introduzione del corsivo (detto “aldino” o “italico”) al posto della grafia gotica più complessa e di difficile lettura;
- la creazione di libri di piccolo formato.]
19. (A) Come si chiamava lo strumento con il quale i fogli di carta venivano pressati sulla matrice per ottenere la pagina di un libro nelle antiche tipografie?
[Torchio.]
4. LA CENSURA
20. (B) Come fu accolta dalla Chiesa la stampa e la diffusione della cultura?
[Con molto sospetto e timore: la stampa poteva contribuire alla diffusione di idee contrarie alla dottrina della Chiesa.]
21. (A) Che cosa istituì la Chiesa per censurare i libri ad essa sgraditi, cioè per vietarne la pubblicazione, la compravendita e la diffusione?
[L’Indice dei libri proibiti (1559): un elenco di tutti i libri che venivano messi al bando (censurati, proibiti) dalla Chiesa. È da notare che l’Indice dei libri proibiti non fu istituito subito dopo la nascita della stampa, ma a distanza di circa un secolo, in quell’epoca storica che è stata chiamata Controriforma (la reazione alla Riforma protestante avviata da Martin Lutero).]
22. (C) Quando è stato abolito l’Indice dei libri proibiti istituito dalla Chiesa cattolica nel 1559?
[Nel 1965 da Papa Paolo VI.]
