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1.6 I MOTI DEL 1820-21


1. (A) Che cosa furono i moti del 1820-21?

[Furono delle insurrezioni di matrice liberale e/o nazionale, scoppiate in vari Paesi europei (Spagna, Regno delle Due Sicilie, Lombardo-Veneto, Piemonte…) contro i regimi legittimisti e la Restaurazione.]

1. L’INSURREZIONE SPAGNOLA

2. (B) Chi accese la miccia dell’insurrezione spagnola scoppiata il 1° gennaio 1820?

[Gli ufficiali delle truppe che erano in procinto di imbarcarsi da Cadice per l’America Latina, dove venivano inviate a sedare le rivolte delle colonie sudamericane contro la madrepatria.]

3. (C) Con una parola mutuata dallo spagnolo, come si chiama una congiura militare come quella del 1820 a Cadice?

[Pronunciamento (dallo spagnolo: pronunciamiento).]

4. (A) Che cosa volevano e che cosa ottennero gli ufficiali spagnoli che nel 1820 si ammutinarono a Cadice?

[Chiedevano a Ferdinando VII di Borbone di ripristinare la Costituzione di Cadice del 1812 e il re di Spagna fu costretto a rimetterla in vigore. Molti di questi ufficiali appartenevano alla Massoneria e avevano combattuto per liberare la Spagna dall’occupazione napoleonica.]

5. (B) Che cos’era la Costituzione di Cadice del 1812?

[Una Costituzione di stampo liberale che gli Spagnoli si erano concessi dopo aver cacciato l’esercito invasore di Napoleone, ma che il re Ferdinando VII, appena reinsediato sul Trono di Spagna dal Congresso di Vienna nel 1814, abolì ripristinando l’assolutismo. La Costituzione di Cadice del 1812 si ispirava alla Costituzione Francese del 1791; prevedeva un Parlamento monocamerale, eletto a suffragio maschile molto ampio, e attribuiva il potere esecutivo al re (che però nel 1812 era prigioniero di Napoleone in Francia).]

6. (C) Dopo che gli insurrezionalisti ebbero riottenuto la Costituzione di Cadice del 1812, che sviluppi ebbe la rivoluzione spagnola del 1820?

[Il movimento rivoluzionario si spaccò tra liberali moderati ed exaltados (“esaltati”), quelli che potremmo definire democratici, che volevano introdurre riforme sociali come la redistribuzione delle terre ai contadini. Si giunse addirittura a una sorta di guerra civile. Di questa divisione tra le forze rivoluzionarie approfittarono coloro che erano a favore di un ritorno all’assolutismo. La Chiesa cattolica spagnola indusse le masse contadine ad assumere un atteggiamento contro-rivoluzionario.]

7. (A) Che esito finale ebbe la rivoluzione spagnola iniziata nel 1820?

[La Francia, incaricata dalla Santa Alleanza di soffocare la rivolta, sconfisse i rivoluzionari liberali presso la fortezza Trocadero (vicino a Cadice) nel 1823 e Ferdinando VII revocò ancora una volta la Costituzione di Cadice e ripristinò l’assolutismo.]

2. I MOTI NEL REGNO DELLE DUE SICILIE

8. (A) Sulla scia dell’insurrezione spagnola, nel luglio 1820 a Nola presso Napoli scoppiò una rivolta anti-borbonica; chi furono gli artefici di questa ribellione?

[Ufficiali dell’esercito borbonico appartenenti alla Carboneria. Ad essi si unirono altri reparti dell’esercito e i ceti benestanti.]

9. (B) Chi emerse come leader della rivolta anti-borbonica scoppiata nel Napoletano nel 1820?

[Guglielmo Pepe, un generale murattiano (che aveva combattuto a fianco di Gioacchino Murat, il generale posto da Napoleone sul Regno di Napoli dal 1808 al 1815).]

10. (B) Che cosa chiesero a Ferdinando I di Borbone gli insorti capeggiati da Guglielmo Pepe?

[Una Costituzione uguale a quella di Cadice; Ferdinando I fu costretto a concederla (13 luglio 1820).]

11. (C) Pochi giorni dopo che Ferdinando I di Borbone aveva concesso la Costituzione di Cadice, a Palermo scoppiò un’insurrezione; di che tipo di insurrezione si trattava?

[Di una rivolta autonomista promossa dai notabili locali con l’appoggio delle loro clientele popolari (volevano separare il Regno di Sicilia da quello di Napoli).]

12. (C) Come reagì il governo costituzionale di Napoli al moto separatista siciliano?

[Inviò l’esercito e stroncò la rivolta (ottobre 1820).]

13. (A) Quale esito ebbe l’esperienza del governo costituzionale di Napoli sorto nel 1820?

[L’esercito di Guglielmo Pepe fu sconfitto dagli Austriaci (che agivano su mandato della Santa Alleanza) nel marzo 1821; Ferdinando I restaurò un regime assoluto e avviò una dura repressione poliziesca.]

3. LA REPRESSIONE AUSTRIACA NEL LOMBARDO-VENETO

14. (C) Quale setta segreta collegata con la Carboneria operava in Piemonte e nel Lombardo-Veneto negli anni Venti dell’Ottocento con lo scopo di cacciare gli Austriaci e fondare un regno costituzionale nel Nord Italia?

[La Federazione Italiana.]

15. (B) Quale rivista, punto di riferimento dei liberali lombardi, fu soppressa dalla censura austriaca nel 1819?

[“Il Conciliatore” (1818-19). Fu animata da Silvio Pellico (1789-1854) e Giovanni Berchet (1783-1851).]

16. (B) Nel 1820 la polizia austriaca stroncò un’organizzazione carbonara arrestandone i vertici; chi erano i principali esponenti di questa organizzazione?

[Il musicista Pietro Maroncelli (1795-1846) e lo scrittore Silvio Pellico (fondatore del periodico “Il Conciliatore”). In un primo momento furono condannati a morte, poi la pena fu commutata in ergastolo da scontare nella prigione-fortezza dello Spielberg in Moravia (nell’odierna Repubblica Ceca). Allo Spielberg fu recluso anche Federico Confalonieri, un carbonaro lombardo arrestato nel 1821.]

17. (A) Quale opera di Silvio Pellico ebbe una grande risonanza a livello europeo e contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione nazionale italiana?

[Le mie prigioni, un’opera che Silvio Pellico scrisse ispirandosi alla sua detenzione allo Spielberg in Moravia. Nel 1830 Silvio Pellico fu graziato dall’Imperatore e poté tornare in Italia dove scrisse quest’opera.]

4. I MOTI IN PIEMONTE

18. (B) Da chi furono pianificati i moti piemontesi del 1821?

[Dal generale carbonaro Santorre di Santarosa, che confidava nell’appoggio del principe Carlo Alberto di Savoia, che aveva simpatie liberali.]

19. (B) Come ebbero inizio i moti del 1821 in Piemonte?

[Alcuni reparti dell’esercito piemontese infiltrati dalla Carboneria si ammutinarono e costrinsero il re Vittorio Emanuele I ad abdicare in favore del fratello Carlo Felice, che, trovandosi a Modena, affidò la reggenza al nipote Carlo Alberto.]

20. (A) Che cosa fece Carlo Alberto di Savoia quando ottenne la reggenza del Regno di Sardegna nel 1821?

[Concesse ai cospiratori una Costituzione simile a quella spagnola (la Costituzione di Cadice), ma fu richiamato all’ordine da Carlo Felice che lo costrinse a guidare le truppe che gli erano rimaste fedeli contro gli insorti; Carlo Alberto obbedì allo zio e sconfisse i rivoluzionari, guidati da Santorre di Santarosa, a Novara (1821). Poi per riabilitarsi agli occhi dei reazionari rinnegò le sue idee liberali.]

5. LE RAGIONI DEL FALLIMENTO DEI MOTI DEL 1820-21

21. (A) Tutti i moti del 1820-21 fallirono?

[Tutti tranne la rivoluzione nazionale greca che portò all’indipendenza della Grecia (vedi il capitolo Le rivolte indipendentiste in Grecia, Belgio, Polonia. ).]

22. (B) Per quali ragioni i moti del 1820-21 fallirono (tranne la rivoluzione nazionale greca)?

[Perché:

  1. non ebbero il sostegno delle masse popolari (rimasero delle rivolte elitarie che non riuscirono a coinvolgere il popolo; anzi, spesso il popolo si rivelò ostile ai rivoluzionari);
  2. sorsero dei contrasti tra i rivoltosi, alcuni dei quali erano liberali moderati e altri democratici e repubblicani;
  3. e soprattutto la Santa Alleanza intervenne a reprimerle.

]