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1.6 LA NASCITA DELLA SCRITTURA PRESSO I SUMERI


1. L’INVENZIONE DELLA SCRITTURA

1. (A) Da chi fu inventata per la prima volta la scrittura?

[Dai Sumeri. Successivamente ai Sumeri anche altri popoli inventarono la scrittura senza averla appresa da essi. Attenzione: in realtà, anche se i manuali di storia continuano a dire che la scrittura fu inventata dai Sumeri, le prime iscrizioni di cui oggi siamo a conoscenza appartengono alla cultura danubiana (una cultura paleo-europea, cioè dell’antica Europa), sono state ritrovate nei siti Tartaria e Turdas in Transilvania (Romania) e risalgono al 5300 a.C. Tuttavia queste iscrizioni non sono state ancora decifrate. Per un approfondimento si rimanda alle opere di Harald Haarmann. Tutto quello che segue è in linea con i testi scolastici ma per completezza andrebbe integrato con questa ulteriore conoscenza.]

2. (B) Quando fu inventata la scrittura presso i Sumeri?

[Intorno al 3100 a.C. ad Uruk, città-Stato sumera.]

3. (B) Perché la scrittura comparve presso i Sumeri e non prima?

[Perché quella dei Sumeri:

  1. fu la prima civiltà urbana (le città avevano bisogno della scrittura a scopi amministrativi; vedi sotto);
  2. e la prima civiltà che aveva eccedenze alimentari tali da poter mantenere i funzionari addetti alla scrittura (gli scribi).]

4. (C) In quali altre regioni del mondo, al di fuori della Mesopotamia, è nata la scrittura ma non per influenza dei Sumeri?

[In Africa, presso gli Egizi; nel Centro-America presso gli Zapotechi (600 a.C.) e i Maya (III secolo a.C.) e con ogni probabilità in Cina (intorno al 1.300 a.C.). Sumeri, Zapotechi, Maya, Cinesi hanno poi influenzato altri popoli con cui sono venuti in contatto e questi altri ancora.]

2. TAVOLETTE DI ARGILLA

5. (A) Su quale supporto materiale scrivevano i Sumeri?

[Su tavolette di argilla ancora fresca, che poi veniva fatta essiccare al sole o cotta sul fuoco. Se avessero scritto su tavolette di legno, sul cuoio, sulla pergamena o sul papiro, difficilmente avremmo potuto conoscere la loro scrittura, perché questi materiali sono molto più deteriorabili dell’argilla seccata.]

6. (B) Con quale strumento i Sumeri scrivevano su tavolette di argilla?

[Con una bacchetta di canna appuntita, detta “stilo” o “calamo”.]

7. (B) Perché i Sumeri usavano l’argilla come supporto materiale per i loro scritti?

[Perché l’argilla era abbondante in Mesopotamia e quindi estremamente economica.]

3. DAI PITTOGRAMMI ALLA SCRITTURA CUNEIFORME

8. (A) Che tipo di scrittura era quella sumerica?

[Inizialmente pittografica, poi ideografica e infine cuneiforme.]

9. (B) Che cos’è una scrittura pittografica?

[Una scrittura fatta di pittogrammi, cioè di segni grafici che rappresentano in modo stilizzato l’oggetto corrispondente a una parola. Esempi: la parola “pesce” è rappresentata da un’immagine stilizzata di un pesce; la parola “casa” è rappresentata dall’immagine stilizzata di una casa.]

10. (C) Quali sono i maggiori problemi di una scrittura pittografica?[

  1. Ad ogni parola deve corrispondere un segno diverso, di conseguenza i segni sono tanti quanti le parole;
  2. è difficile creare segni-immagini (pittogrammi) per concetti astratti.

I Sumeri risolsero, in parte, i problemi derivanti dalla scrittura pittografica passando gradualmente ad una scrittura ideografica.]

11. (B) Che cos’è una scrittura ideografica?

[Una scrittura che fa uso di ideogrammi; un ideogramma è un segno grafico che non indica solo l’oggetto raffigurato ma anche un concetto correlato a quell’oggetto. Esempi: l’immagine stilizzata di un serpente può rappresentare sia il concetto di serpente che quello di pericolo; l’immagine di un piede può indicare il concetto di camminare; l’immagine di una bocca può indicare il concetto di parola…]

12. (A) Che cos’è una scrittura cuneiforme?

[È una scrittura i cui segni grafici hanno la forma di cunei (o chiodi o triangoli isosceli).]

13. (C) Perché i Sumeri gradualmente passarono da una scrittura ideografica a una scrittura cuneiforme?

[Perché era più facile e più veloce incidere sull’argilla fresca, con uno stilo di canna, dei segni a forma di chiodo piuttosto che dei segni dalle forme tondeggianti.]

14. (C) Evolvendosi da pittografica a cuneiforme, la scrittura sumerica divenne più astratta o più concreta?

[Più astratta, i segni grafici finirono per perdere qualsiasi somiglianza con gli oggetti rappresentati.]

4. UNA SCRITTURA SILLABICA

15. (A) Che cos’è una scrittura fonetica?

[Una scrittura costituita da un alfabeto in cui ad ogni fonema (suono base) della lingua corrisponde un segno distinto (una lettera). Molte lingue non sono perfettamente fonetiche: per esempio, l’italiano ha 30 unità fonetiche di base (30 suoni diversi) ma solo 21 lettere. Per il suono “sc” di “sciare”, per esempio, non esiste in italiano una lettera specifica, si deve fare ricorso a due lettere diverse unite insieme (“s” + “c”).]

16. (B) La scrittura cuneiforme dei Sumeri era una scrittura fonetica?

[No, era una scrittura sillabica, in cui un segno esprimeva una sillaba e non un singolo fonema. Esempio: i Sumeri non avevano un segno per il suono “t” e un segno per il suono “i” ma un segno per il suono monosillabico “ti” (una freccia). Questo era dovuto al fatto che molte parole sumere erano costituite da una sola sillaba (una consonante + una vocale).]

17. (C) La scrittura sumerica come divenne tendenzialmente fonetica?

[I Sumeri cominciarono ad usare uno stesso ideogramma per indicare due parole che avevano significati completamente diversi ma il medesimo suono. Esempio: la parola per riferirsi a una freccia e la parola per riferirsi alla vita, in sumero, si pronunciavano entrambe “ti”. I Sumeri allora cominciarono a usare lo stesso ideogramma per indicare quei due concetti così diversi. Per evitare ogni possibile fraintendimento, aggiungevano un segno, detto determinativo, che indicava la categoria a cui l’oggetto in questione apparteneva.]

18. (C) Da quanti segni era costituita la scrittura cuneiforme sumerica?

[Da circa 600 segni. Questo non significa che la lingua sumerica fosse costituita da 600 sillabe: i segni infatti potevano indicare sia le sillabe che dei concetti (come gli ideogrammi). Quindi era un sistema di scrittura non perfettamente sillabico.]

5. LO SCOPO DELLA SCRITTURA DEI SUMERI

19. (A) A quale scopo fu inventata la scrittura dai Sumeri?

[Per secoli solo per esigenze commerciali e soprattutto amministrative, di contabilità: dovevano registrare le derrate alimentari che venivano consegnate al tempio dai contadini, per poi essere redistribuite alla popolazione non contadina dai sacerdoti. In particolare si doveva poter scrivere che tipo di merce era stata consegnata, in che quantità e da chi.]

20. (C) Come sono stati chiamati dagli archeologi i contrassegni di argilla su cui inizialmente i Sumeri indicavano la quantità di un certo bene che era stata consegnata dai contadini al tempio?

[Gettoni di conto. Potevano essere di diverse forme: dischi, sfere, coni, triangoli… Gettoni di questo tipo si trovano anche in epoca precedente alla civiltà sumerica (a partire dall’8000 a.C.) E sono stati rinvenuti anche in zone diverse dalla Mesopotamia, quali la Siria, l’Iran, l’Anatolia (Turchia) e la Palestina.]

21. (C) A partire dal 3300 a.C. dove cominciarono i Sumeri a conservare i “gettoni di conto”?

[In involucri di argilla di forma sferica, che gli archeologi hanno chiamato “buste”. Su di esse venivano impressi (quando la creta era ancora fresca) il sigillo del funzionario responsabile dell’impronta del gettone.]

22. (C) I Sumeri redassero solo scritti a scopi contabili?

[Inizialmente sì, poi con il passare dei secoli redassero anche raccolte di leggi, memorie storiche, testi sacri e opere di grande valore letterario.]

23. (C) Qual è il primo codice di leggi scritte che è giunto fino a noi?

[È quello di Ur-Namma, re sumerico di Ur tra il XXII e il XXI secolo a.C. Le leggi sumeriche non si limitavano a stabilire le punizioni per i vari reati previsti, ma regolavano anche i rapporti familiari e fissavano i prezzi dei beni di consumo.]

24. (C) Qual è la più grande opera letteraria dei Sumeri?

[L’Epopea di Gilgamesh. La versione più antica di questa opera risale all’epoca sumerica, ma di essa ci sono pervenuti soltanto dei frammenti. Invece, la versione più antica e completa dell’Epopea di Gilgamesh che c’è giunta finora è stata scritta in lingua accadica e risale probabilmente al XII secolo a.C. Le 12 tavole di terracotta su cui è incisa in caratteri cuneiformi di questa versione dell’opera sono oggi conservate al British Museum di Londra.]

25. (C) Chi era Gilgamesh?

[Un eroe sumerico. La figura ha avuto origine dalla mitizzazione di una figura storica, il quinto re della città di Uruk.]

6. GLI SCRIBI

26. (B) Chi sapeva leggere e scrivere nella società sumerica?

[Solo i funzionari degli uffici amministrativi e pochi altri di rango elevato avevano questo privilegio.]

27. (A) Come sono chiamati i funzionari specialisti della scrittura della società sumerica?

[Scribi (singolare “scriba”).]

28. (C) Come si diventava scribi nella società sumerica?

[Innanzitutto occorreva essere maschi adulti di alto rango sociale; in secondo luogo, occorreva fare un lungo apprendistato nelle scuole annesse agli uffici amministrativi della ziqqurat.]

7. DALLA PREISTORIA ALLA STORIA

29. (A) Qual è considerata tradizionalmente l’invenzione che segna il passaggio dalla preistoria alla storia?

[La scrittura.]

30. (B) Oggi si tende a considerare la scrittura l’unico elemento che segna il passaggio dalla preistoria alla storia?

[No, sono considerate altrettanto importanti la nascita della città e della divisione del lavoro. Tutte e tre queste innovazioni sono interconnesse. In particolare, la nascita della città ha provocato sia la necessità della scrittura per ragioni amministrative sia la divisione del lavoro (nelle città di individui si specializzano in compiti e mansioni diverse).]

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