10.5 LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA DOPO IL MILLE
1. (A) Quali furono i principali fattori che determinarono la crescita della produzione agricola nel Basso Medioevo rispetto all’Alto Medioevo? [
- I cambiamenti climatici (un clima più mite che favorì l’agricoltura);
- le innovazioni tecnologiche (tecniche agricole più efficienti);
- l’ampliamento dei terreni coltivati;
- l’introduzione della rotazione triennale.]
1. I CAMBIAMENTI CLIMATICI
2. (A) Quali cambiamenti climatici verificatisi intorno al Mille hanno favorito lo sviluppo agricolo in Europa?
[L’aumento della temperatura: gli inverni divennero meno rigidi e le estati più piovose. Il clima, nel complesso, più mite rispetto all’Alto Medioevo, favorì la produzione agricola.]
2. LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE
3. (A) Quali innovazioni tecniche aumentarono la produzione agricola nel Basso Medioevo? [
- Un nuovo tipo di aratro;
- l’uso dei cavalli come animali da traino;
- attrezzi da lavoro in ferro invece che in legno;
- i mulini;
- la rotazione triennale delle colture.]
2.1 L’ARATRO PESANTE
4. (A) Che cos’è un aratro?
[È uno strumento agricolo che serve per arare, cioè per dissodare il terreno prima della semina, ovvero per smuovere la terra compatta creando delle zolle e frantumandole. In questo modo, i semi possono penetrare nel terreno, le erbacce vengono distrutte, l’acqua viene assorbita meglio.]
5. (B) Come si chiama la lama dell’aratro che penetra nel terreno creando delle zolle?
[Vomere (o vomero).]
6. (A) In che cosa si differenziavano gli aratri del Basso Medioevo rispetto a quelli dell’Alto Medioevo?
[Quelli del Basso Medioevo erano in ferro anziché in legno ed erano dotati di ruote, di un vomero dalla forma obliqua (asimmetrica) e di un versoio. Il vomere asimmetrico era una lama obliqua e non parallela al terreno in modo da penetrarvi meglio, migliorando l’aerazione e la fertilità del terreno.]
7. (B) Che cos’è il versoio?
[Nell’aratro, è una lama metallica concava (ricurva) che serve a rovesciare la zolla creata dal vomere. Spesso è la parte terminale del vomere.]
8. (B) Come viene chiamato l’aratro in ferro del Basso Medioevo per distinguerlo da quello in legno dell’Alto Medioevo?
[Aratro pesante.]
9. (B) In che materiale cominciarono ad essere costruiti gli attrezzi da lavoro agricolo nel Basso Medioevo?
[In ferro (fino ad allora erano stati costruiti in legno); gli attrezzi in ferro rendevano il lavoro dei contadini più veloce ed efficiente.]
2.2 I CAVALLI COME ANIMALI DA TRAINO
10. (A) Che cosa si intende per animali da traino?
[Gli animali che tirano dietro di sé un carro o un aratro.]
11. (B) Al posto di quali altri animali da traino i cavalli cominciarono ad essere impiegati, nel Basso Medioevo?
[Al posto dei buoi.]
12. (B) Perché sempre più spesso, nel Basso Medioevo, i cavalli furono sostituiti ai buoi come animali da traino?
[Perché erano più veloci e più agili. I cavalli avevano, quindi, una resa maggiore rispetto ai buoi, però avevano anche degli svantaggi: costavano di più sia al momento dell’acquisto, che a mantenersi, ed erano più soggetti a malattie.]
13. (C) Quale nuova figura professionale cominciò a diffondersi nel Basso Medioevo con l’introduzione dei cavalli come animali da traino?
[Quella del fabbro ferraio (o maniscalco), ovvero del fabbro che ferrava i cavalli in modo da evitare che gli zoccoli si consumassero. La figura del fabbro esisteva anche in epoca feudale all’interno delle curtes, ma si occupava quasi esclusivamente della fabbricazione delle armi per il signore. Dopo il Mille, invece, il fabbro cominciò a occuparsi anche della fabbricazione degli attrezzi per il lavoro agricolo e della ferratura dei cavalli.]
2.3 IL GIOGO FRONTALE
14. (B) Quale nuova tecnica di attacco degli animali da traino fu introdotta in Europa dopo il Mille?
[Il collare rigido (o giogo frontale). Prima del Mille, per attaccare il bue o il cavallo all’aratro, venivano usati collari flessibili che, poggiando sul collo dell’animale, tendevano a soffocarlo. Dopo il Mille, al posto del collare flessibile, si cominciò ad usare il giogo frontale, che, poggiando sulle spalle e sul petto dell’animale (e non intorno al collo, come avveniva prima), gli consentiva una corretta respirazione e quindi la possibilità di esercitare una forza maggiore.]
2.4 I MULINI
15. (A) A quali usi erano principalmente destinati i mulini nel Basso Medioevo?
[A macinare il grano (e altri cereali) per ricavarne farina, a frangere (spremere) le olive per fare l’olio, ad azionare i mantici nelle fonderie (officine dove si fondevano i metalli), a follare i panni.]
16. (C) Che cosa significa mantice (con riferimento alle fonderie)?
[Il mantice è un attrezzo che serve a soffiare aria per attizzare il fuoco.]
17. (C) Che cosa significa follare i panni?
[Batterli con degli appositi martelli per renderli più compatti e resistenti.]
18. (B) I mulini del Basso Medioevo da chi o da che cosa erano azionati?
[I primi mulini erano ad acqua, poi, a partire dal XII secolo, vennero introdotti anche mulini a vento (soprattutto in Olanda).]
19. (C) Prima del tardo Medioevo, nell’Antichità, esistevano i mulini?
[Sì, già in epoca romana esistevano mulini, soprattutto ad acqua, ma erano meno diffusi rispetto al Basso Medioevo.]
20. (B) Quali vantaggi davano i mulini introdotti nel Basso Medioevo?
[Sostituirono il lavoro umano, consentendo una maggiore produzione con un minore impiego di manodopera. La manodopera (i lavoratori), che, prima dell’avvento dei mulini, veniva impiegata per far girare delle macine di pietra, ora poteva essere destinata ad altri lavori agricoli.]
