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10.6 LA ROTAZIONE TRIENNALE DELLE COLTURE


1. (A) Che cosa si intende per rotazione triennale delle colture?

[Un terreno agricolo viene suddiviso in tre parti: due vengono destinate a due diversi tipi di coltivazioni e il terzo viene lasciato a riposo; poi l’anno successivo viene cambiata la destinazione di ogni porzione di terreno e così via di anno in anno. Esempio: il primo anno nella parte A del terreno viene coltivato il grano, nella parte B l’orzo, e la parte C viene lasciata a riposo. Il secondo anno, la parte A del terreno viene lasciata a riposo, nella parte B viene coltivato il grano e nella parte C l’orzo. Il terzo anno, nella parte A viene coltivato l’orzo, la parte B viene lasciata a riposo, nella parte C viene coltivato il grano. Il quarto anno si ricomincia da capo, come il primo anno.]

2. (B) Come viene chiamata la parte del campo che nella rotazione delle colture veniva lasciata per un anno a riposo?

[Maggese. L’espressione è “lasciare a maggese” una parte del campo. Il termine “maggese” deriva dal fatto che il terreno lasciato incolto veniva comunque arato a maggio, anche se non seminato.]

3. (C) La parte lasciata a maggese non veniva affatto utilizzata durante la rotazione delle colture del Basso Medioevo?

[Veniva utilizzata per il pascolo del bestiame. Gli escrementi che questi animali lasciavano sui campi maggesi venivano utilizzati per la concimazione.]

4. (B) Perché in passato era opportuno lasciare a maggese una parte dei terreni destinati all’agricoltura?

[Perché, se un intero terreno viene coltivato tutti gli anni con lo stesso tipo di coltura, esso si impoverisce delle sostanze nutritive che vengono assorbite dalla pianta e, dopo un po’ di tempo, diventa improduttivo. Anche oggi la rotazione delle colture resta importante, sebbene l’uso di fertilizzanti ne abbia in parte attenuato la necessità.]

5. (A) La rotazione triennale delle colture introdotta nel Basso Medioevo che cosa andava a sostituire?

[La rotazione biennale delle colture praticata nell’Alto Medioevo.]

6. (B) Quali prodotti di solito venivano coltivati nel Basso Medioevo con la rotazione triennale delle colture?

[In una parte del terreno cereali, in un’altra legumi. I cereali coltivati erano frumento (grano), segale, orzo e avena; con il frumento si faceva il pane bianco per i ricchi, con la segale il pane nero per i poveri. I legumi coltivati erano: piselli, fave… Cereali e legumi avevano periodi di semina e di raccolta diversi.]

7. (B) Quali vantaggi dava la rotazione triennale delle colture rispetto alla rotazione biennale? [

  1. Ogni anno venivano coltivati due terzi del terreno anziché solo la metà;
  2. si avevano due raccolti ogni anno: uno a primavera, l’altro a fine estate;
  3. c’era una maggiore varietà di prodotti: non solo cereali ma anche legumi. È utile ricordare che i legumi hanno un alto contenuto proteico.]
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