11.1 CRESCITA DEMOGRAFICA E GRANDI MIGRAZIONI
1. CRESCITA DEMOGRAFICA
1. (A) Quale fu l’andamento demografico della popolazione europea tra la metà dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento?
[In quel periodo la popolazione europea fu in costante crescita: passò da circa 270 milioni di abitanti a metà Ottocento a oltre 450 milioni alla vigilia della Prima Guerra Mondiale.]
2. (A) A che cosa fu dovuta la crescita costante della popolazione europea tra la metà dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento?
[Al declino della mortalità e a tassi di natalità ancora alti, sebbene in calo rispetto alle epoche precedenti.]
3. (A) Quali furono le cause principali del declino della mortalità tra la metà dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento?
[
- I progressi nella medicina;
- il miglioramento delle condizioni igieniche;
- il miglioramento delle condizioni di vita.
]
2. PROGRESSI IN AMBITO BIO-MEDICO
4. (A) Quali progressi in ambito bio-medico nel XIX secolo e all’inizio del XX contribuirono ad abbassare il tasso di mortalità in Occidente?
[
- Furono individuati i microrganismi responsabili di alcune malattie (peste, colera, rabbia, tubercolosi…), che per secoli avevano causato milioni di morti, e furono sviluppati vaccini e pratiche di prevenzione;
- furono scoperte sostanze anestetizzanti;
- furono introdotte misure igieniche che ridussero il rischio di infezioni.
]
5. (B) Chi era Louis Pasteur (1822-95)?
[Era un chimico e microbiologo francese che fece importantissime scoperte, tra le quali ricordiamo la pastorizzazione e il vaccino antirabbico.]
6. (B) Che cos’è la pastorizzazione?
[È un processo di sterilizzazione di bevande, come il latte, il vino, la birra…, basato sul calore, ideato dal chimico francese Louis Pasteur (da cui prende il nome). Pasteur scoprì che la fermentazione di queste bevande è dovuta alla presenza di batteri. Se questi germi vengono eliminati attraverso la pastorizzazione, tali bevande si conservano più a lungo. La pastorizzazione, rendendo il latte non infetto, contribuì a ridurre la mortalità infantile.]
7. (C) Che cos’è il vaccino antirabbico?
[È un vaccino contro la rabbia, malattia virale trasmessa dai cani.]
8. (B) Chi ha isolato il bacillo della tubercolosi (1882)?
[Robert Koch, un medico e batteriologo tedesco. Il vaccino BCG sarà sviluppato solo nel 1921 da Calmette e Guérin.]
9. (C) Quali sostanze anestetizzanti furono scoperte nell’Ottocento?
[L’etere e il cloroformio. Presto però ci si rese conto che il cloroformio è nocivo alla salute e quindi, già all’inizio del Novecento, si smise di usarlo.]
10. (B) Quali pratiche igieniche in ambito medico-sanitario cominciarono ad essere attuate nel XIX secolo grazie alle nuove conoscenze sulla trasmissione di virus e batteri?
[Oltre all’igiene delle mani, la sterilizzazione di strumenti chirurgici e la disinfezione delle ferite.]
3. IL RISANAMENTO DELLE CITTÀ
11. (B) A migliorare le condizioni igieniche nel XIX secolo contribuì anche il risanamento delle città; quali tipi di intervento furono operati in questa direzione?
[
- Furono costruiti moderni sistemi fognari (prima di allora i liquami scorrevano per le strade all’aria aperta);
- furono realizzati sistemi idrici capaci di portare l’acqua depurata in molte case che fino ad allora ne erano state prive.
Oltre a ciò, furono creati grandi parchi e abbattuti quartieri poveri, per far posto ad abitazioni moderne.]
4. CAUSE DEL DECLINO DELLA NATALITÀ
12. (B) Quali furono le maggiori cause del declino della natalità nella seconda metà del XIX secolo in Occidente?
[
- La diffusione di tecniche di contraccezione;
- il lavoro in fabbrica delle donne, che lasciava meno tempo per accudire i figli;
- la diminuzione della mortalità infantile, disincentivava le donne dal mettere al mondo tanti figli (se la mortalità infantile diminuiva, non c’era bisogno di mettere al mondo tanti figli affinché almeno qualcuno di essi sopravvivesse);
- la scolarizzazione obbligatoria limitava il lavoro minorile e quindi i contadini erano meno propensi a fare figli per avere un aiuto nei campi.
]
5. LE GRANDI MIGRAZIONI
13. (A) Il XIX secolo fu anche un secolo di grandi migrazioni, quali direzioni presero i flussi migratori?
[Quelli di breve percorrenza dalle campagne alle città; quelli di lunga percorrenza dall’Europa alle Americhe o, in casi più rari, verso l’Australia e la Nuova Zelanda.]
14. (B) Quali furono i tre principali fattori che determinarono le grandi migrazioni del XIX secolo?
[
- La modernizzazione dell’agricoltura che provocò un’eccedenza di manodopera;
- la crescita della popolazione, che in Europa superava la domanda di forza lavoro;
- una rivoluzione nel settore dei trasporti che rese più accessibili ed economici i viaggi transoceanici.
]
15. (A) Quali trasformazioni di forte impatto sull’agricoltura crearono le condizioni per l’esodo dalle campagne alle città nel XIX secolo?
[
- Lo sviluppo dei mezzi di trasporto;
- la creazione di concimi chimici;
- la fabbricazione di macchine agricole.
Con lo sviluppo dei mezzi di trasporto (soprattutto delle ferrovie), i costi di trasporto cominciarono a incidere poco sui prezzi dei prodotti agricoli, pertanto, mentre prima una famiglia contadina cercava di produrre un po’ di tutto, ora ogni azienda agricola si specializzava in quello per cui la terra era più adatta (in pianura i cereali, in collina l’olivo e la vite…). Diminuzione dei costi di trasporti, concimi chimici, macchine agricole fecero aumentare la produttività agricola e di conseguenza comportarono una eccedenza di manodopera agricola, che dalle campagne migrò nelle città.]
16. (C) Quanti furono gli Europei che dal 1820 al 1913 emigrarono in America (soprattutto Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada)?
[Circa 47 milioni.]
17. (B) Da quali parti d’Europa provenivano coloro che emigravano in America nel XIX secolo?
[Inizialmente dal Nord Europa (Germania, Irlanda, Paesi Scandinavi, Russia, Polonia); in una seconda fase dai Paesi mediterranei (Italia, Grecia, Penisola Iberica, Penisola Balcanica).]
18. (C) Non tutti gli emigrati dall’Europa all’America tra XIX e inizio del XX secolo ebbero successo; qual era la percentuale di coloro che rimpatriarono perché non erano riusciti ad ambientarsi nel Nuovo Mondo?
[Circa il 30-40%.]
19. (B) Quali conseguenze ebbe sull’Europa del XIX secolo l’emigrazione transoceanica?
[
- Una diminuzione della pressione sul mercato del lavoro;
- un aumento dei salari dei lavoratori rimasti in patria;
- un incremento delle entrate delle famiglie di origine, grazie alle rimesse dei membri che erano emigrati.
Ricordiamo che per “rimesse” si intende i soldi che gli emigrati mandano alle loro famiglie rimaste nel Paese di provenienza.]
