11.2 LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
1. CARATTERI GENERALI
1. (A) Che periodo abbraccia la Seconda Rivoluzione Industriale?
[Un arco di tempo che va dalla seconda metà dell’Ottocento (più o meno dal 1870) fino all’inizio della Prima guerra mondiale (1914). Alcuni storici preferiscono porre come termine ad quem il 1945 (fine della Seconda guerra mondiale), altri il 1900.]
2. (A) Quali furono le nuove fonti di energia che si svilupparono nella Seconda Rivoluzione Industriale?
[L’elettricità e il petrolio. Queste due nuove fonti energetiche a poco a poco sostituirono il vapore.]
3. (A) Quali settori conobbero maggiore espansione nella Seconda Rivoluzione Industriale?
[I settori: siderurgico (industria del ferro e dell’acciaio), meccanico, chimico e farmaceutico.]
4. (A) Quali furono i Paesi principali protagonisti nella Seconda Rivoluzione Industriale?
[La Germania e gli Stati Uniti. Ma vanno menzionati anche Gran Bretagna, Francia, Belgio, Olanda, Italia, Svezia, Impero Austro-Ungarico, e, unico tra i Paesi non occidentali, il Giappone.]
2. LE INVENZIONI DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
5. (B) La Seconda Rivoluzione Industriale fu in buona parte il portato di una nuova “ondata” di invenzioni; chi furono, in genere, gli inventori di questa epoca?
[In genere, furono scienziati di professione e non più inventori dilettanti o piccoli imprenditori come nella Prima Rivoluzione Industriale.]
6. (A) Quali furono alcune delle principali invenzioni della Seconda Rivoluzione Industriale?
[Il telegrafo senza fili; la lampadina elettrica; il grammofono; la cinematografia; il motore a scoppio; il motore diesel; l’aeroplano; il telefono; l’aspirina. Il telegrafo con i fili, invece, fu inventato nel 1837, quindi poco prima di quello che è considerato l’inizio della Seconda Rivoluzione Industriale.]
3. LA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI
7. (B) Oltre allo sviluppo della tecnologia dei treni e delle navi, quali tipi di opere concorsero a determinare la cosiddetta “rivoluzione dei trasporti” nel periodo della Seconda Rivoluzione Industriale?
[La costruzione di linee ferroviarie; trafori di montagne; grandi canali artificiali.]
8. (B) In che anno fu completata la linea ferroviaria che collegava New York con San Francisco?
[Nel 1869.]
9. (B) Quali città metteva in collegamento il treno Orient Express a partire dal 1889?
[Parigi e Costantinopoli (l’odierna Istanbul), passando per Strasburgo, Vienna, Budapest, Bucarest.]
10. (B) Nel 1904 fu completata la tratta ferroviaria Transiberiana (iniziata nel 1891); quali città metteva in collegamento?
[Mosca e Vladivostok (città russa al confine con la Cina e la Corea).]
11. (C) Tre importanti trafori ferroviari furono realizzati nel periodo della Seconda Rivoluzione Industriale: il Fréjus (1871), il San Gottardo (1882), il Sempione (1906); quali aree geografiche mettevano in comunicazione?
[Il Fréjus la Francia (Modane in Savoia) e l’Italia (Bardonecchia in Val di Susa in Piemonte); il San Gottardo i cantoni svizzeri Uri e Canton Ticino; il Sempione l’Italia (la Val d’Ossola in Piemonte) e la Svizzera (alta valle del Rodano).]
12. (A) In che anno fu completato il Canale di Suez?
[Nel 1869.]
13. (B) In che anno fu aperto il Canale di Panama?
[Nel 1914.]
4. IL TAYLORISMO
14. (A) Che cosa si intende per taylorismo?
[L’organizzazione del lavoro di fabbrica ideato dall’ingegnere statunitense Frederick Taylor, che consisteva nel segmentare il processo produttivo in operazioni molto semplici, in modo da renderlo più efficiente.]
15. (C) In che anno Frederick Taylor pubblicò Principi di organizzazione scientifica del lavoro, il saggio nel quale esponeva la sua concezione dell’organizzazione del lavoro in fabbrica?
[Nel 1911.]
16. (A) Chi fu il primo imprenditore a implementare nella sua azienda i principi cardine del taylorismo?
[Henry Ford, che nel 1913 introdusse la prima catena di montaggio nelle sue officine automobilistiche a Detroit.]
17. (A) Che cos’era la catena di montaggio?
[Davanti agli operai scorrevano su dei binari i pezzi che dovevano essere assemblati; ciascun operaio doveva eseguire un’unica mansione. Una celebre parodia del lavoro alla catena di montaggio ci è offerta dal film Tempi moderni del 1936, diretto e interpretato da Charlie Chaplin.]
5. LE SOCIETÀ PER AZIONI
18. (B) Come cambiarono le aziende a livello proprietario tra la Prima e la Seconda Rivoluzione Industriale?
[Nella Prima Rivoluzione Industriale le aziende erano generalmente di proprietà di un singolo individuo, il capitalista, o di una famiglia, mentre nella Seconda Rivoluzione Industriale erano per lo più società per azioni.]
19. (B) Che cos’è una società per azioni?
[Un’impresa finanziata attraverso le azioni vendute in Borsa; le azioni sono documenti, acquistando i quali, un privato diventa proprietario di una quota dell’impresa e contribuisce a finanziarla.]
20. (C) Perché nella Seconda Rivoluzione Industriale le aziende erano, per lo più, società per azioni?
[Perché le industrie di questo periodo erano costituite da impianti così costosi (acciaierie, centrali elettriche, raffinerie chimiche…), che quasi nessun imprenditore aveva i capitali finanziari per installarli. Pertanto, per mettere in piedi un’impresa di questo tipo occorreva ricorrere alla vendita in Borsa di azioni che venivano acquistate da migliaia di piccoli risparmiatori. Ciò non toglie che la maggioranza relativa delle azioni era nelle mani di pochi grandi azionisti.]
6. LE BANCHE MISTE
21. (B) Che tipi di banche sorsero nell’età della Seconda Rivoluzione Industriale?
[Le banche miste, ovvero istituti che, oltre a svolgere le funzioni delle banche tradizionali di deposito e prestito a breve scadenza, offrivano credito a lunga scadenza alle industrie.]
22. (B) Le banche miste, durante la Seconda Rivoluzione Industriale, si limitavano a offrire crediti a lunga scadenza alle imprese o ne assumevano anche il controllo?
[Spesso ne assumevano anche il controllo, perché compravano enormi portafogli azionari attingendo ai depositi di grandi masse di piccoli risparmiatori. Perciò i funzionari bancari facevano parte dei Consigli di amministrazione delle aziende finanziate dalle loro banche.]
23. (B) Con la Seconda Rivoluzione Industriale, come cambiò il rapporto tra la proprietà del capitale e la direzione tecnica delle aziende?
[La proprietà del capitale e la direzione tecnica delle aziende tesero a separarsi, in altre parole, il capitalista non coincideva più con l’imprenditore: il controllo finanziario dell’azienda era nelle mani degli azionisti (magari di una banca mista che deteneva la maggioranza delle azioni), mentre la direzione tecnica dell’azienda veniva affidata ad un manager stipendiato, che non era il proprietario dell’azienda stessa.]
7. TRUST E CARTELLI
24. (A) Le imprese nella Seconda Rivoluzione Industriale operavano in un regime di libero mercato e di ampia concorrenza?
[Non tanto: al contrario, nella Seconda Rivoluzione Industriale si manifestò la tendenza alla concentrazione monopolistica e oligopolistica e alla creazione di trust o cartelli.]
25. (A) Che cosa significano, rispettivamente, monopolio e oligopolio?
[Il monopolio si ha quando in un mercato opera un unico produttore/venditore; l’oligopolio quando in un mercato operano pochi produttori/venditori.]
26. (A) Che cosa sono i cartelli e i trust?
[I cartelli sono accordi tra imprese dello stesso settore per fissare i prezzi o limitare la produzione, mantenendo formalmente l’indipendenza giuridica; i trust, invece, sono fusioni o concentrazioni di imprese sotto un’unica direzione, che eliminano del tutto la concorrenza.]
27. (B) Per chi rappresentano un problema i trust e i cartelli?
[Per il consumatore, perché i trust o cartelli tengono alti i prezzi dei beni sul mercato e, in un regime di monopolio o di oligopolio, il consumatore non trova aziende concorrenti che fanno prezzi più bassi.]
28. (C) Quali sono alcuni esempi di trust nella Seconda Rivoluzione Industriale?
[La Standard Oil di John Rockefeller era un trust del petrolio negli Stati Uniti; la Siemens nel settore elettrico in Germania; la Krupp nel settore siderurgico sempre in Germania…]
8. LE PRIME LEGGI ANTI-TRUST
29. (B) Quale fu il primo Stato il cui Parlamento approvò delle leggi anti-trust?
[Gli Stati Uniti sul finire del XIX secolo. Nel 1887 il Congresso varò l’Interstate Commerce Act che stabiliva il diritto dell’autorità federale di fissare i trasporti interstatali; nel 1890 fu approvato lo Sherman Anti-trust Act, che vietava le concentrazioni industriali che avessero compromesso la libera concorrenza.]
30. (B) Le leggi anti-trust approvate negli USA nell’ultimo scorcio del XIX secolo furono efficaci?
[No, per due ragioni:
- per la loro genericità rimasero sostanzialmente inapplicate;
- la Corte Suprema le invalidò, stabilendo che le imprese dovevano essere considerate alla stregua di individui e che quindi dovessero essere protette in base al XIV emendamento della Costituzione americana.
]
31. (B) Chi fu il Presidente degli Stati Uniti che all’inizio del XX secolo promosse delle iniziative anti-trust che fecero scalpore?
[Theodor Roosevelt, Presidente dal 1901 al 1909, appartenente al Partito Repubblicano. Attenzione: non confondere Theodor Roosevelt con Franklin Delano Roosevelt, Presidente degli Stati Uniti durante la Grande Depressione degli anni Trenta del XX secolo e durante la Seconda Guerra Mondiale.]
32. (C) Quale grande compagnia fu ridimensionata grazie ai provvedimenti anti-trust voluti da Theodor Roosevelt?
[La Standard Oil di J. D. Rockefeller.]
33. (C) Come reagirono i grandi azionisti delle grandi corporations alle misure anti-trust volute da Theodore Roosevelt?
[Con il tempo si resero conto che la regolamentazione dell’economia (regulation) opportunamente concordata con il Governo serviva a stabilizzare il mercato, a proteggere le imprese da nuovi concorrenti e offriva un quadro entro cui le corporations potevano continuare a prosperare. Non è un caso che Theodor Roosevelt sia stato rieletto nel 1904 con l’appoggio di buona parte del mondo degli affari.]
