11.3 I GOVERNATORI DELLE PROVINCE
1. (C) Chi aveva il diritto nell’antica Roma di fare il governatore di una provincia?
[Gli ex consoli e gli ex pretori. Si chiamavano proconsoli se erano ex consoli; propretori se erano ex pretori. Ma oggi più spesso ci si riferisce ad essi col termine generico di “governatori” (di una provincia).]
2. (B) Quali erano i poteri dei governatori delle province in epoca romana? [
- Avevano poteri politici;
- poteri militari (per domare le rivolte e combattere il banditismo);
- svolgevano funzioni giudiziarie;
- gestivano la riscossione delle imposte (vedi la lezione successiva: “I pubblicani”).]
3. (C) Su quali controversie i governatori delle province romane svolgevano funzioni giudiziarie?
[Sulle cause che coinvolgevano cittadini romani (anche se residenti nella provincia) oppure cittadini romani contro indigeni. Non giudicavano invece le controversie tra soli indigeni, che continuavano a rivolgersi ai loro tribunali locali.]
4. (C) Quanto restavano in carica i governatori delle province romane?
[Un anno, ma spesso l’incarico veniva prorogato (rimandato) per un altro anno o due. In ogni caso, la durata limitata dell’incarico era dovuta al fatto che si voleva evitare che i governatori assumessero un potere eccessivo e fossero tentati da tendenze separatiste (cercare di ottenere l’indipendenza della propria provincia da Roma).]
5. (B) Quella di proconsole o di propretore era una carica ambita nell’antica Roma?
[Sì, perché il governatore di una provincia aveva poteri istituzionali quasi illimitati sui provinciali (abitanti delle province) e spesso riusciva ad arricchirsi compiendo abusi, ruberie e atti di prepotenza verso i provinciali. Era abbastanza frequente che i governatori delle province, al termine del loro mandato, venissero processati per concussione.]
6. (C) Che cos’è la concussione?
[Il reato che consiste nell’usare una carica pubblica per ottenere dei vantaggi personali.]
