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11.8 LA GRANDE DEPRESSIONE E IL PROTEZIONISMO


1. LA GRANDE DEPRESSIONE

1. (A) Che cosa fu la Grande Depressione che si ebbe durante la Seconda Rivoluzione Industriale?

[Fu una lunga crisi economica che durò circa vent’anni: dal 1873 alla metà degli anni Novanta dell’Ottocento; iniziò con il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli e si propagò a cascata all’ambito industriale. Attenzione: non confondere la Grande Depressione della seconda metà del XIX secolo con quella seguita alla crisi del 1929. È il caso di sottolineare che quando si parla di Grande Depressione senza specificare di quale si tratta, di solito ci si riferisce a quella del 1929 e non a quella di cui trattiamo in questa lezione.]

2. (B) Che tipo di crisi fu la Grande Depressione della seconda metà dell’Ottocento?

[Fu una crisi di sovrapproduzione: si produceva più di quanto il mercato fosse in grado di assorbire; molti prodotti rimanevano invenduti e, di conseguenza, le aziende produttrici fallivano.]

3. (B) A cosa era dovuta la Grande Depressione della seconda metà dell’Ottocento?

[I prodotti agricoli americani, in particolare il grano, venivano immessi sul mercato europeo a prezzi molto bassi; questo mandava in crisi le aziende agricole europee. Molti contadini europei non reggevano alla concorrenza ed erano costretti ad emigrare.]

4. (B) Perché gli Stati Uniti nella seconda metà dell’Ottocento riuscivano a immettere sul mercato europeo prodotti agricoli a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli del Vecchio Continente?

[Perché gli agricoltori statunitensi impiegavano macchinari all’avanguardia, che rendevano il lavoro più produttivo e, quindi, quindi i prezzi di vendita erano più bassi; a ciò si aggiunga che la rivoluzione dei trasporti aveva abbattuto i costi per trasferire le merci da un continente all’altro.]

5. (B) Come si propagò la crisi della Grande Depressione della seconda metà dell’Ottocento dall’ambito agricolo a quello industriale?

[Se un’azienda agricola falliva, i contadini che vi lavoravano diventavano disoccupati, quindi le loro disponibilità economiche per comprare prodotti industriali diminuivano e ciò determinava una contrazione delle vendite di tali beni, e, a lungo andare, la diminuzione della produzione, i licenziamenti, il fallimento dell’azienda.]

2. IL PROTEZIONISMO

6. (A) Quali misure furono adottate per fronteggiare la Grande Depressione ottocentesca?

[La risposta degli Stati fu il protezionismo; in ambito privato, invece, si cercò di aumentare la produttività introducendo nuovi macchinari agricoli e fertilizzanti artificiali che la Seconda Rivoluzione Industriale metteva a disposizione.]

7. (A) Che cos’è il protezionismo?

[Il protezionismo è una politica economica, in base alla quale lo Stato, per proteggere le aziende nazionali dalla concorrenza di quelle straniere, innalza barriere doganali, ovvero impone dazi (tasse) sui prodotti di importazione, in modo che il loro prezzo aumenti e superi quello di analoghi prodotti di imprese domestiche. Esempio: abbiamo due biciclette del tutto simili, una di fabbricazione italiana, l’altra di fabbricazione cinese. Quella italiana costa 100; quella cinese 70. Ma lo Stato italiano impone un dazio di 40 su quella cinese, che quindi viene ora a costare 110 (ovvero 70 + 40), cioè più di quella italiana.]

8. (B) Il protezionismo fu una risposta efficace alla Grande Depressione della seconda metà dell’Ottocento?

[Solo in parte, perché, se un Paese X adottava una politica protezionistica per difendersi dalla concorrenza del Paese Y, presto, per ritorsione, subiva il protezionismo di Y nei suoi confronti, riducendo gli scambi commerciali internazionali.]