12.2 IL TEATRO GRECO
1. (C) Che cosa significava letteralmente la parola “teatro” in greco (théatron)?
[“Luogo dove si guarda”.]
2. (B) Dove e quando nacque il teatro greco?
[Nacque ad Atene nell’ambito dei culti dionisiaci, che furono organizzati e potenziati dal tiranno Pisistrato nel VI secolo a.C.; raggiunse poi il suo massimo sviluppo nel V secolo a.C., durante l’Età di Pericle.]
3. (C) A quale culto religioso era legato il teatro greco?
[A quello di Dioniso. Nell’età di Pisistrato il teatro consisteva in agoni drammatici (gare) in cui il coro, che rappresentava i seguaci di Dioniso, cantava, danzava e dialogava con l’unico attore presente sulla scena che interpretava vari ruoli indossando di volta in volta diverse maschere di cuoio o di lino. Il pubblico decretava il vincitore di queste gare.]
4. (B) Come si presentava architettonicamente il teatro greco?
[Era un edificio all’aperto, inizialmente in legno poi in pietra, composto di tre elementi:
- la cavea: le gradinate a forma semicircolare dove sedevano gli spettatori;
- l’orchestra: lo spazio in basso dove danzava e cantava il coro;
- il proscenio: un palco rialzato dove recitavano gli attori.]
5. (C) Dove si trovava il teatro di Dioniso di Atene?
[Ai piedi dell’Acropoli.]
6. (B) Chi poteva assistere agli spettacoli teatrali in Grecia?
[Tutti i cittadini maschi, adulti, liberi; secondo ipotesi recenti anche le donne potevano assistere agli spettacoli teatrali. Il teatro di Dioniso ad Atene poteva contenere 15.000 spettatori, quindi pressappoco l’intera cittadinanza.]
7. (C) Chi organizzava gli spettacoli teatrali ad Atene?
[L’arconte eponimo.]
8. (B) Chi finanziava gli spettacoli teatrali ad Atene?
[I cittadini più ricchi.]
9. (B) Gli spettatori delle rappresentazioni teatrali ad Atene dovevano pagare un biglietto di ingresso?
[Inizialmente sì, ma il prezzo era accessibile a tutti, poi Pericle mise il costo a carico della polis.]
10. (B) Da chi erano interpretati i personaggi degli spettacoli teatrali?
[Sempre e soltanto da uomini anche per i ruoli femminili.]
11. (C) Quanti erano gli attori degli spettacoli teatrali greci?
[Il numero variò a seconda dei periodi, ma per lo più erano solo tre: uno stesso attore interpretava diversi personaggi indossando diverse maschere di cuoio.]
12. (A) Che tipo di spettacoli prevedeva il teatro greco?
[Tragedie e commedie.]
13. (C) In quanti giorni si svolgevano le rappresentazioni teatrali ad Atene?
[In quattro giorni: nei primi tre venivano rappresentate tragedie, il quarto commedie. Erano quattro giorni delle feste dedicate a Dioniso.]
14. (C) Come si concludevano le quattro giornate di rappresentazioni teatrali greche?
[Con la premiazione degli autori e degli attori migliori, che venivano incoronati con corone di edera.]
15. (C) Da chi era composta la giuria che decretava chi erano i migliori autori e attori?
[Da cittadini estratti a sorte.]
16. (A) Chi sono stati i maggiori autori di tragedie greche?
[Eschilo, Sofocle, Euripide.]
17. (A) Quali erano i temi trattati dalle tragedie greche?
[Generalmente erano temi della mitologia greca.]
18. (B) Qual era la funzione civica degli spettacoli teatrali greci, in particolare della tragedia? [
- Quello di consolidare il senso di appartenenza a una comunità, uno spirito comunitario;
- quello di far riflettere i cittadini su grandi temi come: la giustizia, il rapporto tra uomini e dèi, il destino, i pericoli nell’esercizio del potere…]
19. (A) Chi è stato il più importante autore greco di commedie?
[Aristofane.]
20. (A) Quali erano i temi trattati dalle commedie greche?
[Eventi pubblici avvenuti in tempi recenti e letti in chiave comica e personaggi pubblici che venivano messi in ridicolo e sbeffeggiati.]
21. (B) La commedia assolveva a un ruolo politico nell’Atene del V secolo a.C.?
[Sì, oltre a far riflettere i cittadini su temi di attualità, era una manifestazione della libertà di parola: qualsiasi istituzione (tribunale, assemblea…) o uomo pubblico poteva essere fatto oggetto di satira. Per esempio: Aristofane mise alla berlina il grande filosofo Socrate e il demagogo Cleone.]
22. (B) Qual era il linguaggio, rispettivamente, delle tragedie e delle commedie greche?
[Della tragedia un linguaggio alto; della commedia un linguaggio spesso scurrile, in cui erano frequenti i doppi sensi e le battute oscene.]
