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12.3 I SOFISTI, MAESTRI DI RETORICA, E SOCRATE


1. I SOFISTI

1. (A) Chi erano i sofisti nell’antica Grecia?

[Erano dei filosofi e maestri di retorica che operarono nell’Atene del V secolo a.C.]

2. (B) I sofisti impartivano le loro lezioni di retorica gratuitamente o a pagamento?

[A pagamento. A noi può sembrare del tutto ovvio, ma a quei tempi gli altri filosofi greci impartivano gratuitamente i loro insegnamenti ai loro allievi.]

3. (B) A chi insegnavano retorica i sofisti?

[Di solito ai giovani aristocratici che volevano fare carriera politica e per persuadere i loro concittadini avevano bisogno di imparare le tecniche retoriche.]

4. (B) Come filosofi in che cosa si distinsero i sofisti?

[Avevano opinioni molto spregiudicate e dissacratorie su temi quali le leggi, la giustizia, gli dèi.]

5. (B) Che cosa pensavano delle leggi i sofisti?

[Avevano opinioni divergenti tra loro ma in linea di massima ritenevano che non fossero dei principi sacri voluti dagli dèi, bensì delle convenzioni umane.]

6. (C) Che cos’era la giustizia per il sofista Trasimaco?

[Una maschera che nasconde “l’utile del più forte”.]

7. (C) Che cosa pensava il sofista Crizia (uno dei Trenta Tiranni) degli dèi?

[Che fossero stati inventati dai governanti per intimorire i governati e tenerli sotto controllo.]

8. (B) I sofisti come filosofi sono considerati i primi grandi pensatori relativisti e umanisti; quale aforisma del sofista Protagora riassume meglio questa posizione filosofica?

[“L’uomo è misura di tutte le cose”.]

2. SOCRATE

9. (B) Chi fu il filosofo dell’Atene del V secolo che si contrappose al relativismo sofistico e si interrogò a lungo su che cosa fosse la virtù?

[Socrate (470-399 a.C.).]

10. (B) Che rapporti ebbe Socrate con le autorità politiche di Atene?

[Fu condannato a morte nel 399 a.C. con le accuse di empietà e di corruzione dei giovani, ma si trattava di accuse pretestuose.]

11. (C) Che regime c’era ad Atene quando Socrate fu condannato a morte?

[Era stato da poco re-instaurata la democrazia dopo la parentesi dei Trenta Tiranni.]

12. (B) Al di là delle accuse ufficiali, perché Socrate fu condannato a morte?

[Perché era un intellettuale scomodo che rifuggiva da ogni compromesso con il potere. Anche le idee dei sofisti potevano dare fastidio a chi si faceva paladino della tradizione, ma essi, a differenza di Socrate, mettevano a disposizione di chi volava fare carriera politica la loro arte nel persuadere e allo stesso tempo disinnescavano il potere eversivo delle loro tesi sostenendo che con la retorica si può dire tutto e il contrario di tutto.]

3. ALTRI FILOSOFI AD ATENE

13. (B) Quali altri filosofi, oltre ai sofisti e a Socrate, operarono ad Atene nel V secolo?

[Anassagora e, solo per un certo periodo, Democrito, il più importante sostenitore dell’atomismo. Platone invece operò soprattutto nel IV secolo e Aristotele solo nel IV secolo.]

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