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12.6 LA MIOPIA E LA CORRUZIONE DEI SENATORI


1. (B) Durante le Guerre Puniche e le guerre per la conquista del Mediterraneo quale istituzione politica si rafforzò a Roma?

[Il Senato.]

2. (A) Perché il Senato romano consolidò il suo potere politico durante le guerre di conquista tra il III e il II secolo a.C.?

[Perché i consoli erano lontani da Roma, impegnati a guidare l’esercito; quindi il Senato, che rimaneva a Roma, assumeva di fatto la direzione politica continuativa dello Stato.]

3. (A) Come reagì il Senato romano di fronte alla crisi del II e I secolo a.C.?

[Non cercò alcuna soluzione e si oppose sistematicamente ai tentativi di riforma, temendo di perdere i propri privilegi. Questa chiusura, nel lungo periodo, contribuì alla crisi della Repubblica e alla successiva nascita dell’Impero, in cui il Senato sopravvisse, ma con poteri fortemente ridotti.]

4. (B) Come cambiò la competizione politica durante la crisi della Repubblica?

[La politica divenne sempre più uno strumento per accumulare ingenti ricchezze e non un servizio a favore della collettività; a questo scopo i senatori e i funzionari pubblici, in generale, ricorrevano frequentemente alla corruzione e alla compra-vendita di voti. Era un gioco facile perché a Roma c’era una crescente massa di diseredati pronti a vendere il loro voto in cambio di piccoli benefici materiali.]

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