12.7 LA FINE DEL MOS MAIORUM
1. (B) Che spiegazioni tendevano a dare molti scrittori latini della crisi che la Repubblica di Roma attraversò nell’ultimo secolo?
[Una spiegazione di carattere sociologico-moralistico: i Romani avevano abbandonato lo stile di vita e i sani valori dei loro antenati.]
2. (A) Quali erano i valori più importanti per i Romani?
[La lealtà, la responsabilità, il senso del dovere, l’amor di patria, la devozione agli antenati e agli dèi.]
3. (A) Qual era la virtù per eccellenza secondo i Romani?
[La pietas.]
4. (A) Che cos’era la pietas secondo i Romani?
[La virtù del buon cittadino, leale, responsabile, devoto agli dèi, alla patria e agli antenati, disposto a sacrificare il proprio interesse personale a favore del bene comune. Si potrebbe tradurre con “forza morale”. La virtù incarnata pienamente dall’eroe Enea.]
5. (B) Con quale espressione latina i Romani si riferivano alle virtù e alle buone tradizioni dei loro antenati?
[Con mos maiorum (“costume degli antenati”).]
6. (B) Secondo alcuni moralisti latini, l’influsso di quale cultura aveva provocato la crisi che si manifestò nell’ultimo secolo della Repubblica?
[L’influsso della cultura greco-ellenistica.]
