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14.1 L’ECONOMIA-MONDO: LE RADICI DELLA GLOBALIZZAZIONE


1. L’ECONOMIA-MONDO

1. (A) Che cosa si intende per economia-mondo?

[Un sistema di intensi scambi commerciali, che si sviluppò all’incirca tra il 1450 e il 1650, fra alcuni Paesi dell’Europa, che costituivano il “centro” del sistema, e le coste dell’Africa e vaste aree delle Americhe, che costituivano la “periferia” del sistema. Occorre precisare che alcuni Paesi europei costituirono il centro dell’economia-mondo in una certa fase storica, altri in un’altra fase, altri ancora non furono mai al centro dell’economia mondiale.]

2. (A) Quali caratteristiche avevano i Paesi del centro dell’economia-mondo? [

  1. Producevano manufatti;
  2. erano la sede di attività finanziarie, borse, assicurazioni…;
  3. dominavano i commerci internazionali.]

3. (A) Quali caratteristiche avevano i Paesi della periferia dell’economia-mondo? [

  1. Esportavano materie prime verso il centro dell’economia mondo;
  2. esportavano prodotti agricoli verso il centro;
  3. importavano manufatti dal centro alla periferia.]

4. (C) Chi è lo storico che per primo ha tematizzato il concetto di economia-mondo?

[Fernand Braudel (1902-85). Il tema fu ripreso e sviluppato dallo storico statunitense Immanuel Wallerstein (1930-2019).]

5. (B) I Paesi asiatici, in particolare India, Cina e Giappone, facevano parte dell’economia-mondo?

[A rigore no, perché erano imperi autonomi esterni all’economia-mondo (non ne costituivano né il centro né la periferia), ma erano comunque coinvolti nei traffici commerciali che si svilupparono nel periodo in esame (1450-1650). Tuttavia, come vedremo, la Cina e il Giappone tra il ‘400 e l’800 si chiusero sempre più agli scambi con gli Europei.]

2. ECONOMIA-MONDO E GLOBALIZZAZIONE

6. (A) Quale fenomeno contemporaneo (anche se oggi in crisi) affonda le sue radici nell’economia-mondo?

[La globalizzazione.]

7. (B) Che cosa si intende per globalizzazione?

[L’integrazione dei mercati mondiali, che è stata possibile, dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso, grazie a nuove tecnologie, ad accordi commerciali di libero scambio e all’eliminazione di barriere protezionistiche.]

8. (B) Ammesso che anche per la globalizzazione contemporanea si possa parlare di un centro e di una periferia, come per l’economia-mondo moderna, qual è la principale differenza?

[Nell’economia-mondo i manufatti venivano prodotti nel centro e venduti nella periferia; con la globalizzazione, invece, si è cominciato a spostare la produzione nelle aree meno sviluppate, dove la manodopera costa meno (delocalizzazione).]

3. DAL MEDITERRANEO ALL’ATLANTICO

9. (A) Quali scoperte geografiche dettero impulso all’economia-mondo?

[La scoperta dell’America (1492) e la scoperta della possibilità di raggiungere l’India circumnavigando l’Africa (1498).]

10. (B) Su quale mare o oceano si affacciavano i Paesi europei al centro dell’economia-mondo?

[Sull’Oceano Atlantico. Il Mediterraneo a poco a poco perse importanza.]

11. (A) Quali sono stati, in ordine cronologico, i Paesi europei protagonisti dell’economia-mondo moderna?

[Portogallo, Spagna, Olanda, Francia, Inghilterra. Sono tutti Paesi dell’Europa nord-occidentale che si affacciano sull’Atlantico.]

4. GLI INTERSCAMBI COMMERCIALI

4.1 GLI SCAMBI EUROPA-AMERICA

12. (A) Quali furono i principali prodotti agricoli originari dell’America che gli Europei introdussero nel Vecchio Continente nel periodo dell’economia-mondo?

[Mais, patate, pomodori, cacao, fagioli, girasoli, peperoni, zucche, arachidi, tabacco.]

13. (B) Quali furono i principali prodotti agricoli non originari dell’America che gli Europei impiantarono nel Nuovo Mondo e poi importavano in Europa nell’epoca dell’economia-mondo?

[La canna da zucchero, il caffè. La canna da zucchero era originaria della Nuova Guinea e fu introdotta in Europa dagli Arabi (prima in Spagna, poi in Sicilia); gli Inglesi ne crearono vaste piantagioni in Giamaica. L’origine del caffè è incerta (Etiopia, Yemen, Persia sono le ipotesi più probabili), ma sicuramente in America vi fu importato dagli Europei. Oltre ai già citati caffè e canna da zucchero, gli Europei introdussero in America: frumento (cioè grano), riso, orzo, grano, vite, olivo, segale, miglio, avena, sorgo…]

14. (C) La pianta del cotone è originaria dell’America?

[La pianta del cotone era coltivata anche nell’antico Egitto e in Asia già almeno 3000 anni fa, e, a partire dal 1000 d.C., fu introdotta anche in Europa, ma originarie dell’America sono delle specie diverse dello stesso genere di pianta. I colonizzatori europei crearono immense piantagioni di cotone in America.]

15. (B) Quale animale originario dell’America fu introdotto in Europa per scopi alimentari?

[Il tacchino.]

16. (B) Quali furono i principali animali da allevamento introdotti in America dall’Europa?

[Bovini, suini, ovini, equini, galline, oche.]

2. GLI SCAMBI EUROPA-AFRICA

17. (B) Quali furono i prodotti agricoli e forestali più esportati dall’Africa in Europa nell’epoca dell’economia-mondo?

[Prodotti agricoli e forestali come pepe (detto “pepe della Guinea”), legname, gomma arabica, miglio e sorgo.]

18. (B) Quali furono i prodotti non agricoli richiesti in Africa dagli Europei nell’epoca dell’economia-mondo?

[Oro e avorio furono i principali prodotti di lusso esportati dall’Africa, insieme a perle, coralli e altre materie pregiate; tuttavia l’esportazione quantitativamente ed economicamente più rilevante fu quella degli schiavi africani, deportati soprattutto nelle Americhe per lavorare nelle piantagioni.]

19. (C) Che cosa esportavano gli Europei in Africa nell’epoca dell’economia-mondo?

[Polvere da sparo, armi, tessuti di cotone e di lana, manufatti di scarso valore.]

4.3 GLI SCAMBI EUROPA-ASIA

20. (A) Quali erano i principali prodotti che gli Europei importavano dall’Estremo Oriente nell’epoca dell’economia-mondo?

[Spezie, tè, tessuti, porcellane cinesi.]

21. (B) Quali manufatti gli Europei esportano nell’Asia orientale nell’epoca dell’economia-mondo?

[Salvo poche eccezioni, Indiani, Cinesi e Giapponesi non erano interessati ai manufatti occidentali; l’unica cosa che volevano dagli Europei erano monete d’argento in cambio delle loro merci.]

22. (B) Da dove proveniva, in ultima analisi, l’argento con cui gli Europei pagavano i prodotti acquistati nell’Estremo Oriente nell’epoca dell’economia-mondo?

[Dall’America Latina: soprattutto dalle miniere spagnole in Messico e Bolivia.]

23. (C) Grazie al contatto con gli Occidentali, quali prodotti agricoli furono introdotti in Cina in epoca moderna?

[Mais, patate, arachidi e tabacco. Questi prodotti (ad eccezione del tabacco naturalmente) contribuirono a determinare l’enorme crescita demografica cinese all’epoca della dinastia Ming.]

5. LE COMPAGNIE DELLE INDIE

24. (B) I mercanti dell’economia-mondo operavano singolarmente o all’interno di compagnie mercantili?

[Per lo più operavano all’interno di compagnie mercantili come le Compagnie delle Indie. La più importante Compagnia delle Indie era la Compagnia delle Indie Orientali Britannica fondata nel 1600, ma anche molti altri Paesi avevano le loro Compagnie delle Indie Orientali (l’Olanda e la Francia) e, oltre a quelle Orientali, c’erano anche le Compagnie delle Indie Occidentali.]

25. (A) Di quali traffici si occupavano, rispettivamente, le Compagnie delle Indie Orientali e le Compagnie delle Indie Occidentali?

[Le Compagnie delle Indie Orientali si occupavano dei traffici con l’Estremo Oriente; le Compagnie delle Indie Occidentali si occupavano invece dei commerci con la costa occidentale dell’Africa e con l’America.]

26. (B) Che ruolo giocavano gli Stati nelle Compagnie delle Indie?

[In alcuni casi erano stati essi stessi a fondarle, ma indipendentemente da questo, concedevano alle Compagnie delle Indie: monopoli, agevolazioni fiscali (esenzioni da tasse e dazi doganali), privilegi politici (il diritto di amministrare le colonie, firmare trattati con i governi stranieri, costruire fortezze…).]

27. (B) Quali vantaggi traevano gli Stati dalle loro Compagnie delle Indie? [

  1. Prendevano una percentuale sugli utili;
  2. non dovevano impegnarsi in prima persona in costose e rischiose imprese commerciali e militari. Con il passare dei secoli, però, le Compagnie delle Indie finirono per assumere ruoli governativi eccessivi nelle colonie, perciò furono sciolte e/o statalizzate.]
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