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17.2 CESARE VARCA IL RUBICONE


1. (A) Che cosa avrebbe dovuto fare Cesare, secondo il diritto romano, al termine del suo secondo mandato quinquennale in Gallia?

[Avrebbe dovuto congedare i suoi soldati e tornare a Roma da privato cittadino.]

2. (A) Che cosa fece Cesare al termine del suo secondo mandato quinquennale in Gallia?

[Si fermò presso il Rubicone e cominciò delle trattative a distanza con il Senato. Cesare in quel momento cercava un compromesso con i suoi nemici: i senatori.]

3. (A) Che cos’è il Rubicone?

[Un piccolo fiume (nell’attuale Emilia Romagna), che, in epoca romana, segnava il confine tra l’Italia considerata parte integrante del territorio di Roma e la Gallia Cisalpina (una provincia romana corrispondente al Nord Italia). Si chiamava così per il colore rossastro delle sue acque.]

4. (B) In che cosa consistettero le trattative tra il Senato e Cesare, fermo con il suo esercito al di là del Rubicone?

[Il Senato ordinò a Cesare di sciogliere la sua legione e rientrare a Roma da privato cittadino; Cesare replicò proponendo che anche Pompeo sciogliesse il suo esercito. In tal modo entrambi sarebbero tornati in una condizione di parità politica.]

5. (A) Come si risolse il “braccio di ferro” tra il Senato e Cesare, fermo con le sue legioni al di là del Rubicone?

[Il Senato rimase irremovibile e affidò a Pompeo la difesa della Repubblica; a quel punto Cesare oltrepassò il Rubicone con al seguito il suo esercito armato: era l’inizio della Guerra civile tra Cesare e Pompeo.]

6. (A) Il passaggio del Rubicone da parte di Cesare era un atto grave?

[Sì: attraversare il Rubicone con un esercito in armi equivaleva a dichiarare guerra allo Stato perché nessun comandante poteva introdurre truppe armate in Italia senza autorizzazione. Non si trattava del vero pomerio di Roma (che coincideva con il perimetro sacro della città), ma di un confine legale stabilito per impedire ai generali di marciare sulla capitale. L’atto di Cesare violava dunque un divieto sacro e politico.]

7. (A) Quando avvenne il passaggio del Rubicone da parte di Cesare?

[Nel gennaio del 49 a.C. (il 10 gennaio 49 a.C.).]

8. (C) Quale storica frase pronunciò Cesare, secondo la tradizione, quando varcò il Rubicone?

[“Il dado è tratto.” (in latino: alea iacta est), a significare che la decisione era stata presa ed era irrevocabile (non poteva essere ritirata). Qualcuno invece ritiene che il significato della celebre frase latina si avvicini più a “o la va o la spacca”, cioè Cesare voleva sottolineare che stava facendo un azzardo e che se gli andava bene sarebbe stato il padrone di Roma, altrimenti ci avrebbe rimesso la vita. Qualunque ne sia il significato, questa frase è attribuita a Cesare da Svetonio, scrittore e biografo dell’età imperiale.]

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